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GP Abu Dhabi: scelta gomme e orari TV dell’ultima gara 2020

Il Circus della Formula 1 sbarca sul circuito di Abu Dhabi per l’ultima prova del Campionato Mondiale. Il Gran Premio di Abu Dhabi viene disputato tra il giorno e la notte e la gara prende il via alle ore 17:00, al tramontare del sole. Questo comporta un’abbassamento rapido delle temperature (anche di 15 gradi) della pista nel corso della serata e questo potrà influire sul comportamento degli pneumatici. Contrariamente alla gara, le FP1 e FP3 si disputeranno durante la giornata.

Come in Bahrain, anche questo tracciato si trova nei pressi di un deserto e la pista sarà molto sporca, soprattutto nella prime prove libere. E anche questa volta la Formula 1 sarà la sola categoria a girare in pista e questo influirà sulla gommatura del tracciato durante il fine settimana.

Il tracciato di Yas Marina è stato disegnato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, il quale ha inserito due lunghi rettilinei dove si può sfruttare il DRS e alcune curve strette che hanno come riferimento il complessivo dell’albergo Yas Hotel che sorge nelle vicinanze del porto turistico. Il circuito dispone di sei curve che si affrontano sotto i 100 chilometri orari, (caratteristica tipica di circuiti come Monaco o Singapore).

Caratteristiche tecniche:

Finalmente si arriva all’ultima gara della stagione e si potranno utilizzare anche in modo più spinto tutte le componenti del propulsore, visto che ormai tutti i giochi sono conclusi. Ovviamente alcune unità sono più “stanche” e vicine al ciclo di fine vita, mentre altre, sostituite di recente, potranno essere impiegate con relativa tranquillità. Il propulsore termico verrà spinto a fondo nel lungo rettilineo compreso fra le curve 7 e 8, e in tal senso sarà quindi possibile ottimizzare l’efficienza della della power unit che avrà l’opportunità di funzionare in modo uniforme permettendo, così, il recupero di energia nelle curve lente senza dover soffrire sul dritto. La quantità di energia recuperata durante un singolo giro di pista è buona: il tutto grazie all’efficienza della MGU-K nel misto, unita a quella della MGU-H nel momento in cui viene percorso il lungo rettilineo.

A livello aerodinamico bisogna trovare efficienza nella nel primo settore in cui bisogna avere un livello sufficiente di carico per non patire un fastidioso fenomeno di sottosterzo sia qui che altrove. Per quanto riguarda il l’aerodinamica posteriore si cercherà di avere un livello medio/alto di carico, con la necessità di mantenere un grado di velocità adeguata sui lunghi rettilinei e al contempo massimizzare l’aderenza nel settore finale del tracciato di Yas Marina.

Una caratteristica da tenere in considerazione sono i cordoli, i quali sono decisamente più pronunciati rispetto ad altri circuiti: in particolare nelle curve 8 e 9. Una macchina morbida e capace di assorbire agevolmente le asperità può aiutare in questo tratto, ma un assetto troppo soft potrebbe comunque mettere in crisi la guidabilità nei cambi direzione.

Dal punto di vista dell’impianto frenante bisogna tenere in considerazione dei punti abbastanza impegnativi, in particolare nelle curve 5,8,11, caratterizzate da un approccio che impone il passaggio da velocità medio/alte a percorrenze decisamente più basse. Le temperature dovranno essere monitorate così come l’usura.

L’impegno dei freni durante il GP Abu Dhabi Formula 1​​

Secondo i tecnici Brembo il Yas Marina Circuit rientra nella categoria dei circuiti più impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5, l’unico in quest’annata anomala.

Pur essendoci 21 curve, i piloti utilizzano i freni 11 volte al giro. Quest’anno solo la pista di Budapest ha avuto un numero così alto di frenate ma l’Hungaroring misura appena 4.381 metri contro i 5.554 del circuito di Yas Marina. Abbastanza simile è anche il tempo di utilizzo dei freni: 18,6 secondi al giro negli Emirati Arabi, 17,8 secondi in Ungheria.

La decelerazione media sul giro al Yas Marina Circuit è di 3,8 g ma considerando solo le prime 5 frenate , cioè le prime 11 curve della pista, la media supera i 4,7 g, valore mai avvicinato nelle curve restanti in cui si toccano i 4-4,1 g. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di oltre 54 tonnellate. ​​ ​ ​

La frenata più impegnativa del Round di Yas Marina ​ ​ ​​

Delle 11 frenate del GP Abu Dhabi ​4 sono considerate altamente impegnative per i freni, una è di media difficoltà e le restanti 6 sono light.

Preceduta da un rettilineo di quasi 1,2 km, la frenata più dura è quella alla curva 8: le monoposto vi arrivano a 344 km/h e rallentano per 2,52 secondi fino a scendere a 84 km/h. Ci riescono in 125 metri grazie ad un carico sul pedale del freno di 186 kg e ad una decelerazione di 5,6 g. ​​

Scelta pneumatici

Il Gran Premio di Abu Dhabi chiude una stagione diversa dal solito, iniziata in ritardo e piena di novità: C3, C4 e C5 sono state scelte quali rispettivamente P Zero White hard, Yellow medium e Red soft. Si tratta della stessa nomination del 2019 per la gara serale che quest’anno si disputa un paio di settimane dopo rispetto alla passata stagione.

L’asfalto è molto liscio e la severità del tracciato è media: questi fattori rendono le tre mescole più morbide della gamma P Zero le più adatte per il circuito di Yas Marina. Così come al Gran Premio del Bahrain, venerdì ad Abu Dhabi i Team proveranno i pneumatici 2021. Ciascun pilota avrà a disposizione un solo set in mescola C4 (in Bahrain erano due set di C3), da testare durante FP2, per un minimo di 8 giri cronometrati. Questo set è in aggiunta all’allocazione standard prevista per questo weekend, con 2 set di hard, 3 di medium e 8 di hard a disposizione di ogni pilota.

Yas Marina ospiterà anche i test post-season, in programma martedì 15 dicembre, dedicati principalmente ai piloti che hanno preso parte a meno di due gare (tranne alcune eccezioni di rilievo). Nei test verranno usati i pneumatici 2020.

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MARIO ISOLA – RESPONSABILE F1 E CAR RACING

I Team conoscono molto bene il tracciato di Yas Marina, e ciò dovrebbe consentire loro di trarre il massimo delle prestazioni nella sfida finale. Lo scorso anno, Hamilton ha demolito il precedente record del tracciato che durava dieci anni: sarà interessante vedere se anche questo fine settimana vedremo un nuovo primato. Una particolare attenzione sarà quella dedicata ai test: in FP2, tutti i Team proveranno le specifiche 2021 in mescola C4, così come già avvenuto due settimane fa in Bahrain, mentre i post-season test si disputeranno martedì 15. Il test sui pneumatici 2021 dovrebbe consentire ai Team di ottenere dati molto utili, mentre quello post-season potrebbe aiutare i piloti a familiarizzare con le monoposto in vista di una stagione 2021 che speriamo possa svolgersi regolarmente”.

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 23.0 psi (anteriore) |
20.0 psi (posteriore)
-3.75° (anteriore) | -2.00° (posteriore) CAMBER

 

Orari TV

Venerdì 11 dicembre 2020
Prove Libere 1 ore 10:00  Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD
Prove Libere 2 ore 14:00 Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD

Sabato 12 dicembre 2020
Prove Libere 3 ore 11:00 alle 12:00 Diretta esclusiva su Sky SportF1 HD
Qualifiche  ore 14:00 alle 15:00 Diretta su Sky SportF1 HD e TV8

Domenica 13 dicembre 2020
ORARI SKY SPORT F1 HD – Diretta Esclusiva
Gara ore 14:10 Diretta su Sky SportF1 HD e LIVE su F1worldTV8

Dati forniti da Brembo e Pirelli
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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