Suzuki e Aprilia sono gli unici costruttori dell’attuale griglia di MotoGP a non avere un team satellite, anche se Davide Brivio, team manager Suzuki, aveva espresso più volte la volontà di avere un team clienti di appoggio.
La Suzuki è diventata la prima casa a vincere il titolo senza una squadra satellite nella moderna era della MotoGP grazie al successo di Joan Mir nel 2020, ma Brivio ammette che avere solo due piloti che raccolgono dati non è sufficiente.
Brivio afferma che la direzione di Suzuki dovrà prendere una decisione al massimo entro aprile del prossimo anno affinché il marchio possa preparare delle moto aggiuntive per un eventuale team cliente dal 2022.
“A proposito del team satellite, ne abbiamo parlato molto. Da un certo punto di vista si potrebbe pensare che non sia necessario perché abbiamo vinto il titolo“, ha detto Brivio.
“Ma i nostri ingegneri non sono d’accordo con questo perché in pista riteniamo di dover ottenere maggiori informazioni e due piloti in alcune situazioni non sono sufficienti, specialmente quando ci sono condizioni meteorologiche in cui è possibile avere solo poche sessioni in asciutto. Quindi, è molto più difficile raccogliere dati rispetto agli altri costruttori.
“Detto questo, noi come team ufficiale vorremmo avere maggiori informazioni da condividere, ma questo progetto deve ottenere l’approvazione del top management.
“L’obiettivo è quello di avere un team satellite nel 2022 ma dobbiamo decidere presto altrimenti non abbiamo tempo per organizzarci.”
Suzuki ha conquistato il titolo piloti per la prima volta dopo 20 anni con Mir nel 2020.
