Davide Brivio, l’uomo che ha contribuito a guidare la Suzuki verso il Titolo Mondiale nel 2020, è stato collegato ad un passaggio in Formula 1 nel team Alpine, ovvero la Renault.
L’italiano si è guadagnato enorme rispetto in MotoGP, dove il suo recente successo con la Suzuki è arrivato dopo una lunga carriera che ha consegnato diversi campionati del mondo anche per la Yamaha.
Anche se non c’è stata alcuna conferma ufficiale della mossa né la sua partenza dalla Suzuki, le fonti hanno indicato che un passaggio a una posizione di alto livello all’interno di Alpine potrebbe essere possibile.
Si sta facendo sempre più insistenti le voci che Alpine-Renault si avvii ad una ristrutturazione interna del team e l’attuale team principal, Cyril Abiteboul, trasferito ad un ruolo di alto livello all’interno di Alpine.
Ciò potrebbe lasciare la porta aperta al direttore esecutivo Marcin Budkowski per assumere il ruolo di team principal, con Brivio che potrebbe assumere un ruolo di CEO.
La Renault, ovviamente, tiene la bocca chiusa e non rilascia dichiarazioni che smentiscono o confermano queste voci.
Il passaggio in F1 per Brivio sarebbe una gradita sorpresa e il manager italiano può vantare di aver già collaborato con de Meo, CEO Renault, quando i due erano in Yamaha in MotoGP.
Brivio è stato team manager per il produttore giapponese quando la FIAT faceva da sponsor al team, ovvero dal 2007 al 2010, periodo in cui de Meo ricopriva per la casa torinese il ruolo di chief marketing officer.
Nato in Italia, Brivio ha iniziato la sua carriera con la Yamaha nel Campionato Mondiale Superbike nel 1990.
È rimasto con il produttore giapponese quando si è trasferito in MotoGP nel 2002 ed è stato determinante nell’ingaggio di Valentino Rossi dal 2004.
È rimasto come team manager Yamaha fino al 2010, quando ha lasciato il team al fianco di Rossi per lavorare a stretto contatto come parte dello staff personale dell’italiano.
Nel 2013, Brivio ha deciso di tornare in un ruolo ufficiale all’interno di un team, diventando team manager della Suzuki dal 2015, guidando la casa di Hamamatsu alla conquista del titolo mondiale ottenuto nel 2020 con Joan Mir e Alex Rins.
