Andrea Dovizioso si toglie qualche sassolino dalla scarpa e ammette i motivi per cui la relazione con la Ducati si è interrotta alla fine del stagione 2020 dopo otto anni.
Il pilota italiano si prenderà un anno sabbatico nel 2021, annunciando in occasione dello scorso Gran Premio d’Austria che il suo contratto con la Ducati avrebbe cessato con la fine della stagione 2020. Si pensava che le motivazioni fossero state prettamente di natura economica ma in realtà un nuovo accordo tra le due parti non è mai stato presentato.
Dovizioso ha rivelato i dettagli della rottura con Ducati una intervista alla Gazzetta dello Sport, indicando come problema principale la rottura del rapporto con Gigi Dall’Igna iniziata nel 2017.
“Qual è il rapporto con Gigi? Zero”, ha ammesso Dovizioso. “Negli ultimi anni era calato parecchio, poi da quando Jorge Lorenzo è arrivato nel 2017, discutendo e andando l’uno contro l’altro, io e la mia squadra siamo diventati un po’ isolati.
Non abbiamo più parlato dello sviluppo della moto, non abbiamo più tenuto incontri per svilupparla. Ma in Ducati c’è il potenziale per farlo, perché la competenza e l’abilità sono molto alte.
Di questi otto anni è l’unica cosa che mi fa arrabbiare, perché avremmo potuto fare di più. Io e Gigi non abbiamo parlato con toni pacati dal 2017.”
Dovizioso nega che la decisione di non andare avanti con lui sia stata unanime tra la dirigenza Ducati, sostenendo che quel genere di decisioni arrivano solo da Gigi.
“Si parla di Ducati, ma è sbagliato perché tutte le decisioni sono sue. Come la scelta di Lorenzo nel 2017. All’inizio del 2016 c’era la possibilità di assumere Marquez, ma Gigi aveva già deciso di volere Lorenzo. “
Dovizioso suggerisce che la scelta di Dall’Igna di appiedarlo è stata fatta quando la coppia si è scontrata durante un incontro tecnico nel 2019 tra il Gran Premio di Germania e quello austriaco.
“Gigi ha dichiarato di aver capito che era già finita dall’incontro del 2019 tra il Sachsenring e l’Austria. Doveva essere un incontro tecnico, avevamo idee diverse, c’era attrito e volevamo incontrare tutti gli ingegneri.
E’ iniziato come un incontro tecnico ma poi si è concluso come un confronto tra noi due. Gigi si è sentito aggredito, picchiato. Penso che in quel momento ha chiuso le porte, ma lo ha fatto tranquillamente e quello che dice lo conferma. Si diceva che volevo questo e quello. Tutte bugie.
Non c’è mai stata un’offerta, non ci sono stati negoziati. Ma quello che hanno detto è stata la conferma che per Dall’Igna era già finita dopo quell’incontro del 2019.”
Dovizioso critica anche la mancanza di trasparenza su un accordo Ducati del 2021, dicendo che una maggiore conoscenza della sua posizione con il team gli avrebbe fatto considerare diversamente la possibilità di andare in KTM.
Dovizioso non ha escluso la possibilità di salire in sella alla Honda di Marc Marquez, ancora convalescente dopo la frattura al braccio dello scorso anno, ma ha rifiutato di commentare la situazione e preferisce vedere cosa propone la Honda, se mai lo faranno, prima di prendere delle decisioni.
