Il governo thailandese ha preso la decisione di annullare la gara della MotoGP del 2021 a causa della pandemia di COVID-19 attualmente in corso nel Paese.
La Thailandia è stata una delle prime gare ad abbandonare il calendario del 2020 senza avere la possibilità di ospitare la MotoGP nel calendario rivisto, poichè Dorna aveva scelto di mantenere la serie in Europa.
Questa stagione le cose non sembrano andare molto diversamente tanto che i round negli Stati Uniti e in Argentina sono stati posticipati a data da destinarsi, sempre a causa del coronavirus.
La scorsa settimana Dorna ha confermato che il Qatar ospiterà le prime due gare della stagione mentre il Portogallo, terza gara in calendario, sarà la prima delle tappe europee.
Il test pre-campionato di Sepang, originariamente previsto per questo mese, era stato annullato a fine gennaio e ci saranno ulteriori modifiche al calendario: il Bangkok Post ha riferito martedì che l’autorità locale ha deciso di ritardare al 2022 l’inizio del suo nuovo contratto quinquennale, anche se al momento non c’è alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla cancellazione del round thailandese di quest anno.
La data attuale per il GP della Thailandia è il 10 ottobre, una settimana dopo il GP del Giappone a Motegi, mentre il doppio incontro Australia / Malesia è previsto dal 24 ottobre al 31 ottobre.
Ma l’annullamento molto anticipato della gara in Thailandia solleverà senza dubbio preoccupazioni sulla fattibilità di queste altre gare extra europee poiché la situazione COVID rimane in continuo mutamento.
La notizia della cancellazione della Thailandia arriva lo stesso giorno in cui Brno ha confermato che non avrebbe organizzato una gara nel 2021 poichè mancano i fondi necessari per posare un nuovo manto d’asfalto sulla pista.
