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Luce in fondo al tunnel per la Williams?

Williams ha avuto un anno orribile nel 2019 che, siamo onesti, è apparso più difficile da replicare che migliorare rispetto alla scorsa stagione. Ma nonostante gli scarsi risultati, il 2020 è stato un solido passo avanti, con George Russell che è regolarmente passato alla Q2 e il team che ha battagliato contro Alfa Romeo e Haas ogni fine settimana.

E tutti questi progressi sono avvenuti sullo sfondo di un cambio di proprietà quando la famiglia Williams si è allontanata dalla F1 e Dorilton Capital ha preso il controllo.

Dopo un altro anno di sviluppo, nuovi investimenti da parte di Dorilton e Jost Capito come nuovo CEO di Williams Racing, oltre alla stabilità nella formazione dei piloti e ai consigli del campione del mondo 2009 Jenson Button, ci sono molte ragioni per sentirsi positivi su ciò che il 2021 potrebbe portare al team di Grove.

Nei test non hanno avuto intoppi e questi sono stati i migliori test pre-stagionali da molto tempo, se pensiamo che nel 2019 avevano preso parte ai test di Barcellona con qualche giorno di ritardo perchè la macchina non era pronta. E Williams può contare ancora una volta sulla power unit Mercedes che rimane il punto di riferimento sullo schieramento e questo permette al team inglese di poter ambire anche all’ottavo posto nel Campionato Costruttori.

I piloti sono rimasti gli stessi dello scorso anno, vale a dire Nicholas Latifi che ha esordito lo scorso anno in F1 e che quindi dovrebbe migliorare la sua prestazione, e George Russell, piccolo prodigio del vivaio Mercedes che cercherà di ottenere il massimo dalla vettura ad ogni fine settimana, in attesa della chiamata da parte di Mercedes.

A loro favore c’è anche il fatto che Haas non svilupperà la propria auto in questa stagione e la diretta rivale sarà l’Alfa Romeo, che ha chiuso il 2020 con solamente 9 punti in cascina. Se la Williams riesce nell’impresa di balzare davanti al team elvetico, avrebbe più soldi da investire per il 2022 per fare un passo avanti sulla griglia.

Ma il Williams hanno ancora davanti agli occhi il 2019, e l’ombra di quel fallimento incombe ancora. L’auto era così poco competitiva, ma almeno erano riusciti a ottener un punto, cosa che non è riuscita nel 2020 quando il team ha chiuso la stagione con un deprimente ZERO nella classifica iridata, il primo costruttore ad ottenere questo triste risultato dopo la Marussia nel 2015.

All’epoca, Williams aveva finito al terzo posto assoluto per il secondo anno consecutivo, ma di li in avanti c’è stato un inesorabile declino

E anche se la scorsa stagione è stata chiaramente migliore di quella precedente, punti a parte, stiamo ancora parlando della squadra più lenta in griglia, e di una squadra che ha chiuso in fondo alla classifica negli ultimi tre anni.

Russell ha chiaramente gli occhi su un sedile della Mercedes e il timore è che, con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas fuori contratto a fine 2021, il giovane inglese lasci la Williams con destinazione Brackley. A seconda dei risultati, il team potrebbe anche ritrovarsi alla ricerca di un nuovo pilota di punta.

Anche Williams potrebbe non essere completamente stabile in questo momento. Ok, finanziariamente lo sono, ma la nuova proprietà ha portato a cambiamenti nella gestione, tra cui l’arrivo di Capito e la richiesta a Button di essere coinvolto, e queste cose possono richiedere del tempo per stabilizzarle. L’auto è già fatta, ma con le dimensioni del budget Williams ci saranno poche possibilità di fare grandi passi da qui in avanti mentre ci si deve concentrare anche per il 2022.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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