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Il futuro non aspetta. Le automobili diventano sempre più elettrificate anche quelle ad alte prestazioni. I tecnici britannici devono risolvere il rebus di fa combaciare la tecnologia ibrida con la dinamica dettata dal peso contenuto ed il comfort e la guida in modalità full elettrico della vettura.

La McLaren Artura è la Supercar da questo punto di vista si prefigge di essere il punto di riferimento superando le già eccellenti prestazioni della McLaren P1 TM e della Speedtail Hyper-GT.

Il nuovo powertrain ibrido benzina-elettrico migliora la prontezza di risposta assicurando anche di poter circolare con la sola modalità elettrica a zero emissioni adattandosi tanto agli spostamenti urbani quotidiani che alle sessioni in pista.

Per un tecnico britannico il peso è il nemico girato della dinamica di guida. Quindi bisogna essere eco-compatibili senza rinunciare alle doti di agilità e coinvolgimento alla guida.

Il propulsore endotermico è il nuovo V6 da 3,0 litri denominato M630 con angolo di novella da 120 gradi con doppio turbocompressore compatto e leggero. La rinuncia all’angolo piatto da 180 gradi dell’albero motore serve per abbassare l’altezza del componente abbassando il baricentro dell’auto.

L’angolo aumentato tra le bancate consente ai turbocompressori di essere sistemai all’interno bancata con configurazione detta a “V calda” migliorando l’efficienza grazie ad un collettore di scarico lineare e meno restrittivo. La potenza è di 585 CV e 585Nm di coppia. Rispetto al fratello maggiore V8, la lunghezza è ridotta di 190 mm e 220 mm più stretto pesando ben 50 kg in meno.

La testata e il blocco del cilindro utilizzano nuclei stampati in 3D, consentendo un raffreddamento più efficiente con passaggi micro-compatti da 2 mm tra i cilindri. Il monoblocco ha i cilindri direttamente rivestiti piuttosto che con camicie separate e l’iniezione utilizza una pompa a 350 bar.

I perni delle bielle sono progettati per sfruttare un albero motore molto corto con maggiore rigidità consentendo di raggiungere il regime di 8500 giri/min. La distribuzione è con trasmissione a catena posta nella parte posteriore. Il sound che si ottiene enfatizza l’aspirazione e lo scarico. Per rispettare le severe norme europee il motore è dotato di filtro anti particolato per ridurre le emissioni.

La nuovissima trasmissione a otto marce ha la scatola del cambio ridotto da 40 mm con frizione solidale piuttosto che parallela. La compattezza del sistema frutta la mancanza della retromarcia sfruttando l’intervento del motore elettrico per invertire il movimento. La macchina elettrica è ultracompatto ed è integrata nella campana della trasmissione fornendo coppia secondo lo schema ibrido parallelo. L’accelerazione è costante grazie al differenziale elettronico che gestisce la trazione in modo ottimale.

Le dimensioni del motore elettrico sono paragonabili a quelle di un disco del freno dal peso di 15,4 kg. Eroga 95 CV e 225 Nm con un’autonomia di 30 chilometri di autonomia EV, elettrica pura, ideale per la guida in citta.

La mobilita full elettrico e assicurata da un pacco batteria a cinque moduli agli ioni di litio da 7,4 kWh, integrata nella nuova piattaforma tecnica Lightweight Architecture (MCLA) progettata da McLaren. Il pacco batteria e posizionato nella parte bassa dell’auto alle spalle del guidatore protetto su tre lati da una struttura in fibra di carbonio solidale con l’alloggiamento del motore endotermico. Una scelta tecnica che ha consentito di ottimizzare  la posizione del baricentro ed il momento di inerzia polare a vantaggio  dell’agilità e della dinamica di guida.

La batteria ha un sistema di raffreddamento condiviso con il nuovo sistema di riscaldamento elettrico, ventilazione e aria condizionata utilizzato per l’abitacolo. L’ottimale gestione della temperatura del sistema ibrido consente il funzionamento nelle condizioni ottimali migliorando percorrenza e prestazioni.

L’unita di gestione della batteria si trova accanto ai moduli di cui è composta con l’unita di distribuzione (PDU) integrata fungendo da convertitore CC/ CC per il sistema a 12V del veicolo. In questo modo si elimina la necessita di un alternatore limitando ulteriormente il peso.

La ricarica avviene in 2,5 ore utilizzando una presa EVSE. La batteria viene gestita in modo da impedire che si esaurisca completamente conservando una riserva per la retromarcia o per l’avvio del motore anche dopo una sosta per lunghi periodi. Questo processo di gestione, preserva la batteria garantita 6 anni o 75.000 km.

Il conducente può selezionare le modalità di guida dando priorità all’efficienza o alla potenza. La ricarica in movimento avviene attraverso l’azione del motore a combustione anche in pochi minuti di guida puramente a benzina. Ciò garantisce all’Artura un passaggio rapido dalla modalità puramente elettrica a quella che gestisce la massima prestazione in modo immediato e duraturo.

I dati prestazionali di McLaren Artura dichiarano un’accelerazione sullo 0-100 in 3.0s, 0-200 in 8,3s, 0-300 in 21,5s. I 400 metri si percorrono in 10,7s per una velocità massima di 330km/h limitata elettronicamente.

Daniele Amore

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