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Pirelli ha dichiarato che le cause dei due scoppi della posteriore sinistra di Stroll e Verstappen sono dovute ad un detrito. Quindi non ci sarebbe nessun cedimento dovuto ad una problematica tecnica o di usura precoce.

Resta però l’immagine di Max che prende a calci la sua bella Pirelli come farebbe ogni buon impiegato del catasto che rimane in panne sulla tangenziale mentre si reca al lavoro la mattina presto del lunedi.

Siccome l’immagine è tutto, detrito o meno, resta il fatto che Max Vesrtappen era in preda alla disperazione per una gomma. Di contro c’è un contraltare divino che ha pareggiato i conti sbagliando settaggio ripartitore di frenata, il punto di staccata e tutto ciò che poteva sbagliare in 250 metri di corsa a due giri dalla fine.

Il gambero rosso conquista due pole position, che non sono male, ma poi in gara il passo non c’è e si torna ad annaspare sotto il podio.

Sergio Perez 10: La seconda guida perfetta. Dove manca il primo, arriva il secondo e vince. Non poteva chiedere di meglio a Perez la RedBull. Una gara eccellente. Non velocissimo in qualifica, ma un passo gara consistente ed affidabile. Hamilton non avrà vita facile contro Max Verstappen con questo pilota nel mezzo.

Sebastian Vettel 9: Doveva adattarsi alla monoposto. Quando questa è stata all’altezza di dare le giuste prestazioni, è venuto fuori il suo talento da quattro volte campione del mondo. Un secondo posto che sa di rivincita ed ha messo le cose in chiaro all’interno del team su chi può fare la differenza quando si deve contare sullo sviluppo.

Fernando Alonso 8: Finalmente una gara in cui riesce a fare la differenza. Dopo aver lottato per tutta la corsa per restare aggrappato ai primi, la micro-race gli dona la possibilità di dimostrare la sia volontà ferrea di tornare ad essere il pilota combattivo di un tempo. Due sorpassi di gran classe in due giri, due colpi singoli andati a segno perfettamente.

Daniel Ricciardo 7: Un errore clamoroso lo mette in fondo alla griglia di partenza al sabato. La sua McLaren non è in formissima ma lui riesce in qualche modo a farla andare. Recupera posizioni e punti preziosi limitando i danni rispetto alla Ferrari. Una gara in recupero.

Pierre Gasly 7: Quando non commette errori riesce a confezionare una gara all’altezza delle prestazioni della monoposto. Vince una battaglia con Leclerc che vale il podio. Deve solo diventare più costante, veloce lo è già.

Lando Norris 7: Una gara recuperata nel finale. Non una bella prestazione al sabato con un clamoroso errore nelle condizioni di bandiera rossa. Poi ma micro-race gli regala la possibilità per recuperare terreno e lo fa limitando i danni per il team.

Yuki Tsunoda 7: Finalmente tra improperi, arrabbiature, e commenti sopra le righe ha dimostrato che il talento c’è e la prestazione pure. Non male se continua a crescere di più senza polemizzare troppo con il team che gli mette a disposizione una monoposto che si è dimostrata da podio.

Kimi Raikkonen 7: Il volpone approfitta della ripartenza finale per mettere il suo sigillo conquistando un punto che vale oro. La sua esperienza fa sempre la differenza in queste situazioni.

Max Verstappen 6: Poteva dare una spallata importante alla fiducia di Hamilton vincendo la gara. Ma la fortuna vuole un mondiale più aperto.

Charles Leclerc 5: Come a Montecarlo anche al Bakù una pole che non è servita. Non poteva resistere ad Hamilton e Verstappen. Il vero limite è stato perdere le posizioni in ripartenza dopo la safety e non vincere il duello con Gasly. Due momenti della gara dove deve uscire la stessa classe che si è vista per due volte nella percorrenza del giro veloce.

Carlos Sainz 5: Un errore difficile da mandare giu. Un lungo, l’unico di un intero week end che gli costa troppo caro. Ha recuperato fino all’ottavo posto. Si pone davanti a Ricciardo cosa che non guasta per il mondiale costruttori. Deve fare di meglio, soprattutto essere più costante.

Lewis Hamilton 4 : Ha detto al team che si vince alla fine non le singole gare….poteva dare il colpo di grazia alla fiducia di Verstappen. Ma ha deciso di commettere l’errore che potrebbe costare il mondiale. La verità che Hamilton è un pilota e come tale ci prova. Guai se non lo avesse fatto anche se ne paga care le conseguenze!

Valtteri Bottas 3: Inesistente, non pervenuto…

I bibitari 10: Per aver scelto Perez.

Il direttore di gara Masi 10: Per la mandrakata di far partire tutti per due giri!

La banda Binotto 5: Il passo del gambero non serve. La McLaren è dietro, ma il mondiale è lungo e l’Aston Martin e Alfa Tauri arrivano.

I crucchi 5: La seconda volta senza podio, Una volta fanno errori loro al box con il dato di Bottas, poi non capiscono come settare la macchina di Hamilton. A Bakù sono in piloti a venire meno. Il mondiale è sempre più in salita indipendentemente dalle ali flessibili degli avversari.

Pirelli 5: Maledetti detriti!

Daniele Amore

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