Lucas di Grassi ha conquistato la sua terza vittoria in Messico, davanti a Rene Rast per una fantastica doppietta dell’Audi Sport ABT Schaeffler dopo una penalità inaspettata inflitta a Pascal Wehrlein e TAG Heuer Porsche Formula E Team che si sono visti negare la prima vittoria nel Round 8 dell’E-Prix CBMM Niobium di Puebla.
In una clamorosa copia dell’E-Prix 2019 di Città del Messico, è stato di nuovo Lucas di Grassi a sfilare la vittoria a Pascal Wehrlein. Nonostante sia stato Wehrlein ad avere il dominio incontrastato dell’intera gara sul circuito di Puebla, al pilota tedesco e alla Porsche è stata negata la conquista della prima vittoria a causa di una penalità inaspettata.
Grandi difficoltà per la Nissan e.dams: il pilota Oliver Rowland, al secondo posto sulla griglia di partenza, ha riscontrato un problema con l’antenna radio che lo ha costretto a iniziare la gara senza alcuna comunicazione con il suo ingegnere ai box. Dopo una partenza stentata, il pilota britannico è riuscito a muoversi, ma è scivolato subito nelle retrovie.
È stata invece una partenza pulita quella di Wehrlein, che ha dominato l’intera gara, mentre la battaglia è stata inarrestabile nel gruppo alle spalle del pilota tedesco. Ma le cose non sono andate come previsto: una violazione tecnica ha infatti comportato la squalifica dei due piloti del team Porsche, Wehrlein e Andre Lotterer, nonché dei due piloti della Nissan e.dams, Oliver Rowland e Sebastien Buemi.
Questa penalità ha permesso a Di Grassi di vincere e al suo compagno di squadra Rene Rast di prendere il secondo posto, per una doppietta dell’Audi Sport ABT Schaeffler. Edoardo Mortara di ROKiT Venturi Racing ha completato il podio.
La gara
Pascal Wehrlein è stato motivato e determinato sulla griglia di partenza è ha preso il comando alla prima curva, mentre Oliver Rowland ha perso posizioni dopo una partenza incerta.
Maximilian Guenther è partito alla grande: dalla quinta posizione, ha superato il suo compagno di squadra della BMW i Andretti Motorsport, Jake Dennis, all’interno della prima curva, dalla quale i piloti sono usciti rispettivamente in seconda e terza posizione.
Nick Cassidy è riuscito a fare solo metà del giro. Il pilota dell’Envison Virgin Racing ha urtato le barriere alla Curva 8 e l’incidente ha reso necessario l’intervento della Mini Safety Car che è entrata in pista durante le operazioni di recupero che hanno portato alla rimozione della Virgin.
Non appena la Safety Car ha lasciato la pista, Wehrlein è immediatamente uscito dal gruppo con Guenther alle spalle, che ha bloccato le ruote alla Curva 1 per cercare di restare dietro alla Porsche in testa alla gara.
Quando al quarto giro è stata attivata l’ATTACK MODE, Wehrlein è stato il primo ad approfittarne e a imboccare la “Joker lane” della Formula E. Il pilota tedesco ha perso posizioni ed è rientrato al terzo posto, dietro alle BMW.
Ma con quei 35 kW in più, Wehrlein ha immediatamente superato la BMW di Dennis per passare in seconda posizione sul rettilineo del traguardo.
Combattendo dal nono posto, Lucas di Grassi ha superato con sicurezza Alexander Sims per il sesto posto alla Curva 1. Dopo solo una manciata di curve il pilota della Mahindra Racing è stato superato dall’altra Audi, con Rene Rast all’inseguimento del suo compagno di squadra.
Il settimo giro ha visto Wehrlein riprendere il comando quando Guenther ha attivato la sua prima ATTACK MODE della gara. Il pilota della BMW è rientrato al quinto posto, ma ha subito approfittato della sua potenza extra per staccare Di Grassi alla Curva 11.
Al nono giro i primi due piloti in Classifica si sono trovati in difficoltà: Robin Frijns ha provato a effettuare un sorpasso alla Curva 11 e ha urtato l’auto di Nyck de Vries. Una manovra inopportuna che ha comportato una penalità di 10 secondi per il leader del Campionato.
Quando mancavano 25 minuti più un giro alla fine, dopo 11 giri completati, Wehrlein ha approfittato del suo comodo distacco di tre secondi per attivare la sua seconda e ultima ATTACK MODE, mantenendo il suo vantaggio su Guenther.
L’uscita dalla zona di attivazione dell’ATTACK MODE è stata problematica e ha segnato la fine della giornata per Jean-Eric Vergne e Sam Bird. Il pilota francese è stato spinto contro le barriere da Alexander Sims e poi Bird si è incastrato tra Alex Lynn e le barriere all’esterno della Curva 8: due incidenti e quest’ultimo ha reso necessaria l’entrata in pista della Mini Safety Car.
Alla sua uscita al giro 18, Wehrlein si è trovato in testa al gruppo, ma Guenther è rimasto attaccato al suo connazionale mentre il pilota della Porsche accelerava.
Dennis ha superato il suo compagno di squadra, Guenther, all’inizio del giro 20. Il pilota tedesco ha rallentato il resto del gruppo per dare al compagno di squadra della BMW il tempo di attivare la sua seconda ATTACK MODE.
Con tutti i piloti raggruppati alle spalle di Guenther, il tedesco ha effettuato una manovra difensiva alla Curva 1 ed Edoardo Mortara nel frenare ha perso momentaneamente il retro dell’auto rischiando di toccare le barriere poste alla sua destra. Il pilota italo-svizzero ha miracolosamente ripreso il controllo della sua ROKiT Venturi prima dell’inserimento in curva.
Il piano del pilota della BMW però non ha funzionato, visto che Mortara ha preso il comando su Guenther superandolo alla Curva 11. Anche Di Grassi ha approfittato dell’occasione superando all’interno il tedesco. Questi due sorpassi hanno fatto perdere due posizioni a Guenther in una sola curva.
Quando mancava appena un minuto al termine, Di Grassi ha superato Mortara per arrivare al secondo posto, un altro sorpasso sicuro per il pilota brasiliano effettuato alla Curva 1 con la sua Audi.
In un colpo di scena, proprio mentre Wehrlein tagliava il traguardo, è stato comunicato che il pilota tedesco e la Porsche sono stati penalizzati per un’infrazione tecnica. Di conseguenza, Di Grassi è stato promosso a vincitore della gara.
Il pilota brasiliano ha tagliato il traguardo e ha ricevuto i complimenti via radio per la sua terza vittoria in Messico, davanti a Rast, per una doppietta Audi, con Mortara a completare il podio.
