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F1: Gp Russia, Pagelle “Provaci sempre Lando!” di GM

Lando Norris è un ragazzo di ventuno anni che corre con una monoposto da 350km/h. E’ un ragazzo che deve decidere il meglio per la sua gara in funzione di cosa gli dice il suo sedere prima di quanto afferma il team dal muretto box. Quando è scesa la pioggia, Lando Norris ha deciso di non rientrare. Il ragazzo ha deciso che poteva guidare sotto un monsone estivo con le gomme slick fino alla vittoria. Questo mentre il suo rivale diretto, il sette volte campione del mondo, con la logica del ragioniere, cambiava gomme al momento giusto.

Alla fine come tutti hanno potuto vedere è stata una scelta che non ha pagato. Lando Norris è arrivato settimo, ben diverso dalla vittoria che meritava. Ma siamo sicuri che non ha vinto? Il giovane talento britannico ha vinto entrando di diritto nel cuore degli appassionati. Quelli che preferiscono un settimo posto che passerà alla storia ad una delle tante vittorie scontate per campione di turno.

Nella storia della F1 si cono stati piloti che hanno buttato al secchio mondiali per essere rientrati a tre ruote distruggendo la macchina, oppure per non aver voluto leggere il cartello del team che gli indicava di cambiare le gomme. In entrambi i casi, nessuno associa questi personaggi al fallimento perchè hanno vinto dove conta. Entrare nel cuore degli appassionati aizzando le folle.

Dopo tutto, Norris si è messo l’intero team sulle spalle. La vittoria di Ricciardo a Monza è solo una parte del vantaggio che la McLaren sta prendendo sulla Ferrari per il terzo posto nel mondiale. Il grosso dei punti li ha conquistati questo giovane ventunenne che ha fatto saltare tutti sul divano per fare il tifo per un’impresa epocale. Poco importa che sia andata male, come è andata male l’Eau Rouge In pieno con la pioggia in Belgio. Quello che importa è provarci, sempre, essere diverso in una F1 sempre più omologata.

Lewis Hamilton 10 : La sua centesima vittoria è tutta di esperienza. Prova a marcare Norris, ma non avrebbe avuto la meglio sul giovane connazionale senza la pioggia. Recupera poco in campionato. La lotta si fa ancora più dura ora che ha solo due punti su Verstappen.

Max Verstappen 9: Un secondo posto tipico del predestinato al mondiale. Anche quando corre sottotono, quando le cose non vanno per il meglio, se piove chi ne trae maggiore guadagno è l’olandese. Sono quelle situazioni che fanno capire da che parte gira il vento quest’anno.

Valtteri Bottas 8 : Se la sua power unit era veramente un problema allora non ha fatto una brutta gara. Meglio di lui solo Verstappen che arriva secondo. Se invece lo hanno messo di proposito in marcatura sull’olandese, allora, appare come un portinaio dormiente che dovrebbe impedire il passaggio agli indesiderati del condominio.

Kimi Raikkonen 8: Ritorno alla grande. Quando il gioco si fa duro, tutte le volte Kimi riesce ad emergere. Il talento e la sua capacità di decifrare la gara fanno la differenza per conquistare punti pesanti per il team. Già si sente la sua mancanza considerando il suo dormiente sostituto designato.

Daniel Ricciardo 7: Dopo la vittoria di Monza torna a coprire il ruolo di comprimario. La gara scivola via opaca e senza lode. Poi ascolta il team, cu mette esperienza e raccoglie più di quanto seminato, andando a mettere una pezza all’errore del giovane compagno.

Carlos Sainz 6 : Ritrova la solidità che ha contraddistinto la prima parte della stagione. Una bella qualifica, un’ottima partenza. Poi la sua Ferrari mostra tutti i limiti del 2021 in mezza gara. Viene superato facilmente, perde anche temporaneamente il podio. Poi il muretto azzecca la finestra giusta per il pit stop e risorge in modo assolutamente concreto. La sua forza la certezza di non fare errori.

Fernando Alonso 6: Una partenza furba. Passa un sacco di gente sfruttando al meglio la via di fuga concepita dagli scienziati della Fia per impedire che si possa trarre vantaggio dal taglio. Poi si perde in gara e non riesce ad approfittare al meglio delle brutte condizioni finali dove ci si aspettava una differenza di classe maggiore.

George Russell 6: Terzo al sabato. Parte benino, poi la sua Williams dimostra perché si trova nelle retrovie. Nel finale potrebbe rimettere le cose apposto grazie alla pioggia che lo ha aiutato il giorno prima ma non va oltre un buon decimo posto per un punto che fa morale.

Sergio Perez 5: Poteva fare meglio. Poteva accompagnare il compagno partito dal fondo sul podio ed essere di aiuto al team. Invece nel finale naufraga fino al limite della top ten. Poco, troppo poco per uno che guida una RedBull.

Lance Stroll 5: La sua non è una bella gara. Non riesce a capitalizzare la buona posizione del sabato. In gara commette qualche errore di troppo nelle fasi finali e ne esce con le ossa rotte. Per poco non falcia pure il compagno.

Esteban Ocon 5: L’Alpine in gara è meno veloce che in qualifica. Ma la gara del francese è opaca ed inconsistente. Anche nel finale non cambia anzi peggiora.

Sebastian Vettel 5: Ci prova, per poco non finisce la gara anzitempo per colpa del compagno. Aveva la possibilità di fare bene nel finale ma non riesce ad avere la meglio ne caos degli ultimi giri.

Menzione speciale per Lando Norris: Non possiamo dare un voto a Norris. Per la volontà di rischiarla tutta dovremmo dare 11, ma per come è andata magari 5.  La speranza concreta è che questa cosa non cambi il suo modo di correre.

McLaren 9: Hanno preso Norris, ora devono chiudere un occhio sull’errore di un pilota giovane, focoso, che sta portando il team sulle spalle al terzo posto nel mondiale costruttori.

La banda Binotto 5: Per una macchina che sorride una che lacrima sotto la pioggia. Un lato del muretto azzecca la scelta con Sainz, l’altro lato naufraga sotto un breve scroscio di pioggia. La nuova parte elettrica della power unit funziona ma non è quello il problema se sul podio arriva la macchina con la vecchia configurazione. Ma hanno capito qualcosa per la prossima stagione. Speriamo bene!

Bernie Ecclestone 10: Il vecchio lo diceva. Allaghiamo le piste ed invertiamo la griglia. Il divertimento è assicurato.

Daniele Amore

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