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Kamui Kobayashi, Mike Conway e Jose Maria Lopez hanno trionfato nella 6 Ore del Bahrain e grazie a questo successo hanno allungato ancora il margine nella classifica piloti.

La Toyota GR010 Hybrid n. 7 ha conquistato la vittoria con un margine di 51,401 secondi sulla Toyota sorella n. 8 la cui gara è stata segnata da diversi errori in pit lane e ha sofferto un livello più elevato di degrado degli pneumatici durante il penultimo round della stagione del FIA World Endurance Championship.

Dopo essere partita in pole, la Toyota numero 8 di Sebastien Buemi ha guidato al comando fino al primo dei tre cosiddetti sorpassi ordinati dal team che hanno visto la coppia di Hypercar scambiarsi le posizioni durante le prime due ore.

Un pit stop più lento in due occasioni, tra cui uno per un apparente problema ad dado della ruota, ha visto Buemi e i co-piloti Brendon Hartley e kazuki Nakajima perdere tempo prezioso.

La Toyota n° 7 ha ottenuto così la terza vittoria consecutiva estendendo il loro vantaggio in campionato a 15 punti rispetto alla vettura n°8 con una gara ancora di disputare, sempre in Bahrain, la prossima settimana.

La vittoria è stata sufficiente per il costruttore giapponese per conquistare il suo terzo titolo consecutivo nel campionato riservato ai costruttori e il primo nell’era Hypercar.

La Alpine A480 Gibson n. 36 di Nico Lapierre, Andre Negrao e Matthieu Vaxiviere ha completato il podio generale e di classe Hypercar grazie alla terza posizione dopo aver superato indenne un incidente con la Porsche 911 RSR-19 n. 88 Dempsey Proton Racing di Khaled al Qubaisi che è stata ritenuta colpevole dell’accaduto.

In classe LMP2 successo per il Team WRT che coglie il secondo centro stagionale grazie ai vincitori della 24 Ore di Le Mans Robin Frijns, Ferdinand Habsburg e Charles Milesi.

Dopo una prima fase dove i team hanno provato strategie diverse, la squadra belga è emersa fino al comando della classifica con il pilota ufficiale Audi Frijns che ha tagliato il traguardo con oltre 1 minuti di vantaggio davanti alla JOTA Oreca 07 Gibson n. 28 di Tom Blomqvist in seconda posizione.

Il podio LMP2 viene completato dall’altra JOTA Oreca n°28 di Antonio Felix Da Costa che ha superato a 15 minuti dalla fine la Oreca della United Autosports di Blomqvist che invece deve accontentarsi della quarta posizione finale.

La numero 29 del Racing Team Nederland di Frits van Eerd, Giedo van der Garde e Job van Uitert ha conquistato i migliori riconoscimenti LMP2 Pro-Am con un quinto posto di classe.

Porsche domina in GTE-Pro

Kevin Estre e Neel Jani su Porsche hanno ottenuto la terza affermazione stagionale e si portano a un solo punto dai ferraristi James Calado e Alessandro Pier Guidi nella classe GTE-Pro.

Il duo Porsche n. 92 ha dominato dall’inizio alla fine, con Estre che ha concluso con 0,690 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Gianmaria Bruni, regalando una doppietta al costruttore tedesco.

Il podio viene completato dalla Ferrari 488 GTE Evo numero 51 di AF Corse di Alessandro Pier Guidi e James Calado a più di 35 secondi di distacco. Entrambe le Ferrari non sono state in grado di eguagliare il ritmo delle Porsche dopo aver ricevuto una diminuzione del turbo boost prima dell’evento.

Successo per TF Sport in GTE-Am che regala ad Aston Martin la sua prima vittoria di classe nel WEC in più di un anno.

L’Aston Martin Vantage GTE n. 33 di Ben Keating, Dylan Pereira e Felipe Fraga ha raccolto gli onori nonostante una rimonta a fine gara da parte di Matt Campbell sulla Porsche Dempsey-Proton Racing n. 77 che deve accontentarsi però della seconda posizione.

Matteo Cairoli ha portato la Porsche n. 56 del Team Project 1 sul gradino più basso del podio, nonostante una battaglia con l’Aston Martin n. 98 di Marcos Gomes che ha portato gli steward a costringere il pilota italiano a rinunciare alla posizione guadagnata in quel momento.

Cairoli si è ripreso rapidamente la posizione, con l’Aston gestita da Prodrive che ha tagliato il traguardo quarta nelle mani di Augusto Farfus.

RISULTATI: 6H Bahrain

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