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F1: Si piange la morte di Sir Frank Williams

La Formula 1 piange uno dei protagonisti assoluti della sua storia. Frank Williams, muore all’età di 79 anni. La stessa F1 ne da il triste annuncio “Con grande tristezza, a nome della famiglia Williams, la squadra conferma la morte di Sir Frank Williams, fondatore ed ex team principal della Williams Racing”.  


Sir Frank, è stato un simbolo delle corse. Fondatore del team che porta il suo nome nel 1977, in pochi anni riesce nell’impresa di conquistare il primo titolo costruttori 1980 con Alan Jones. Dal 1986, un brutto incidente automobilistico lo costringeva sulla sedia a rotelle. Ma questo non aveva scalfito il suo spirto combattivo.

Sotto la sua guida la Williams ha vissuto momenti altalenanti contrapponendo situazioni di dominio assoluto a momenti difficili da cui Sir Williams ha sempre saputo risollevarsi. Mai una volta, soprattutto dopo aver perso la fornitura di un motore ufficiale si è dato per vinto, ricostruendo da zero la sua corsa verso la vittoria.

Dopo l’avventura con Il motore Ford, unità che usavano tutti i costruttori britannici per la sua facilità di adattamento e la competitività, affrontò l’era turbo degli anni 80 dando fiducia alla Honda. Un progetto che lo portò a dominare la scena nel 1986-87. Quando il costruttore giapponese lascia la F1, Williams abbraccia il progetto Renault dando spazio ad Adrian Newey. Vengono introdotte innovazioni come le sospensioni attive con cui domina il mondiale 1992.

Un uomo duro, soprattutto con i rapporti con i piloti. Come non ricordare le volte che un campione del mondo lo ha poi mollato nella stagione successiva costringendo a correre con la monoposto numero “0” al posto del solito numero 1. Rimasto alla guida del team fino al 2012 ha fatto parte del consiglio di amministrazione fino a che non gli è subentrata la figlia Claire gestendo l’azienda fino a settembre 2020 quando è stata venduta al fondo d’investimenti statunitense Dorilton Capital.

Nell’anno della vittoria di Alain Prost del mondiale 1993, quando fu criticato per aver creato una monoposto farcita di elettronica di controllo, disse “Noi possiamo mettere ogni sorta di sistema elettronico sulle nostre monoposto, un pilota fuoriclasse come Ayrton Senna troverà sempre in modo di fare la differenza” Ed il brasiliano in quell’anno correva con la McLaren, era un avversario. Buon viaggio Sir Frank, mancherai alla Formula 1!

Daniele Amore

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