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Nelle seconda sessione di prove libere, valide per il Gran Premio d’Arabia Saudita, Lewis Hamilton stampa il migliore tempo. Il buono stato di forma della Mercedes, ed il rapido adattamento alla nuova pista di Jeddah, è confermato dalla prestazione di Valtteri Bottas, secondo a soli dodici millesimi di secondo.

Diverso, invece, il lavoro fatto dal rivale in testa al mondiale Max Verstappen. L’olandese si è concentrato sul trovare il giusto set up per le migliori condizioni di gara, attestandosi al quarto posto. Molto probabilmente la RedBull ha provato senza mettere troppo sotto sforzo il motore già anziano, visto il terzo tempo dell’AlphaTauri di Pierre Gasly mentre il compagno Yuki Tsunoda chiude con l’ottavo tempo davanti alla seconda RedBull, quella di Sergio Perez.

Male la Ferrari che chiude le libere con un botto per Leclerc. Per una Rossa in difficoltà un’Alpine che sorride a ridosso dei primi con Fernando Alonso ed Esteban Ocon quinto e sesto. Alle loro spalle la prima delle Ferrari, quella di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha girato per tutte le prove libere con la power unit sprovvista degli ultimi aggiornamenti. La nuova motorizzazione aggiornata era stata riservata a Charles Leclerc. Purtroppo, il monegasco ha perso il controllo della sua vettura andando a sbattere violentemente contro le barriere. La sua SF21 ha subito gravi danni che verranno verificati, soprattutto sulla nuova power unit. In ogni caso per i meccanici della Rossa si appresta un altro week end di lavoro durissimo per sistemare la monoposto.

Purtroppo il nostro Antonio Giovinazzi non riesce, come presumibile a tenere la sua Alfa Romeo Racing nelle prime posizioni. In ogni caso l’italiano è riuscito a restare davanti al compagno Raikkonen fuori dalla top ten. Leggermente attardate anche le McLaren di Ricciardo e Norris, rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Non benissimo nemmeno l’Aston Martin, con Stroll quindicesimo e Vettel sedicesimo. Chiudono lo schieramento le solite Haas e Williams.

Daniele Amore

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