Yaris Cross è la naturale, ed immancabile, versione SUV/Crossover della piccola di casa, la Yaris appunto. Un segmento, quello delle B-SUV, sempre più affollato. In barba alle critiche degli appassionati, tanti italiani approcciano a questo tipo di vetture con una crescita che non vede crisi.

Crossover anche B-Suv con la trazione integrale

Se la piccola Yaris ha avuto vita facile nel segmento delle utilitarie, contando sul suo design fresco, di rottura, con la classica tecnologia ibrida frutto dell’esperienza Toyota, nel segmento delle B-SUV la concorrenza è molto più agguerrita e punta su concetti di stile e dinamica alzando l’asticella della qualità.

Lo stile della Yaris Cross è dinamico, sportivo, con muscoli evidenti per affrontare le difficoltà delle città italiane ed è una delle poche ibride del segmento ad offrire anche la trazione integrale, da qui la declinazione SUV della vettura rispetto alla Crossover a trazione anteriore pur presente nel listino.

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La posizione di guida è piuttosto rialzata, di tipo seduto perfetta per chi ama guidate dominando la strada dall’alto. La plancia ricalca lo stile quello della piccola dai cui deriva. I comandi sono disposti in modo funzionale e viene conservata la quantità di vani porta oggetti, molto utili per la vita urbana. Considerando il prezzo a cui lievita la Yaris Cross ci si aspetterebbe un diverso tipo di materiali soprattutto per la parte bassa degli arredi. Buono, invece, per il rivestimento dei sedili in linea con le concorrenti del segmento.   

Nella versione top di gamma, oggetto della prova, la strumentazione era di tipo digitale con monitor da sette pollici. Le informazioni sono molteplici, e tutte utili per la gestione del sistema ibrido, dei consumi e dell’azione degli Adas attivi. Al centro della plancia il sistema multimediale Smart Connect di Toyota con schermo da nove pollici. Il sistema è completo anche di navigazione più una serie di servizi on line molto utili al viaggio. La posizione rialzata dello schermo e la perfetta distanza dal volante, rendono ottimale l’utilizzo anche in movimento.

Molto buona anche la qualità audio sia delle informazioni fornite dal sistema che dall’impianto per ascoltare della buona musica di qualità. Nella parte bassa della plancia è presente anche la ricarica wireless del cellulare, ed è possibile collegarsi alla rete con un hot-spot wi-fi. Infine, è compatibile con le app di Android Auto e Apple CarPlay. L’impianto di climatizzazione è di tipo bi-zona con comandi fisici molto facili da trovare ed utilizzare in modo intuitivo.

Rispetto alla Yaris Berlina, la Cross cresce nelle dimensioni. Il passo resta invariato, ma l’aumento dell’altezza migliora l’abitabilità posteriore sopra la testa. In sostanza un abitacolo che nasce per essere adatto al trasporto di quattro persone con il quinto passeggero piuttosto sacrificato. Lo sbalzo posteriore maggiorato aumenta la capienza del baule che passa a 397 litri nella versione trazione anteriore mentre scende a 341 litri per la 4×4.  

Tecnologia full hybrid, efficiente

Al momento di andare in strada, si apprezza la presenza di una nutrita batteria di sensori e la telecamera per il controllo dell’ambiente circostante alla vettura. Elementi indispensabili per la visibilità a causa della presenza di spessi montanti sia anteriori e posteriori. Il comfort è buono. L’assorbimento delle sospensioni mostra un buon compromesso tra comfort e tenuta, con una buona silenziosità quando si viaggia in modalità EV.

Sotto il cofano motore c’è l’ultima evoluzione del sistema full hybrid Toyota per le vetture medio compatte. Il powertrain si compone del motore endotermico della serie Dynamic. Un tre cilindri di 1.5 litri da 98cv e 120Nm di coppia, con funzionamento a ciclo Atkinson e rapporto di compressione molto alto con un valore di 14:1. La propulsione elettrica si basa su due unità elettriche. Una principale da 80cv e 141Nm ed un secondo motore elettrico per la ricarica della batteria vincolato al motore endotermico per una potenza complessiva di 116cv. La trasmissione è stata aggiornata con ingombri ridotti, peso minore ed una migliore risposta per limitare al minimo l’effetto scooter tipico del sistema ibrido serie/parallelo della casa giapponese.

Trazione integrale AWD-i con doppio motore elettrico

La batteria, posta nella zona posteriore, è da ioni di litio. Il peso ridotto e la posizione ribassata migliora la risposta della vettura in curva. Nella versione in prova era presente il motore posteriore per la gestione della trazione integrale AWD-i. La potenza del motore sull’asse posteriore sulla carta potrebbe sembrare poca ma dispone di una spinta di ben 52Nm di coppia. Ma cosa ancora più importante, la sua presenza cambia la geometria delle sospensioni posteriori con uno schema a doppio braccio indipendente al posto del classico ponte semi-torcente. Una soluzione, come vedremo in seguito, che si ha dimostrato benefici innegabili per il comportamento dell’auto. Una soluzione che vale da sola il supplemento di prezzo di 2400 euro.

Per quanto la risposta del cambio sia migliorata, e ci sia una funzione PWR che consente di gestire al meglio la risposta dell’acceleratore, nelle fasi critiche le prestazioni risentono del peso maggiore della Cross rispetto alla Yaris Berlina. I 116cv, quando il sistema ibrido funziona in parallelo, con entrambe le motorizzazioni a spingere sulle ruote, fanno un po’ fatica a muovere velocemente i 1300kg della carrozzeria. I tempi di accelerazione sono pertanto discreti con uno scatto sullo 0-100km/h in 11,5 secondi circa. Per quanto in ripresa non ci sia più l’inerzia del peso, nonostante la buona spinta della coppia elettrica e del motore endotermico all’unisono, le prestazioni non appaiono particolarmente brillanti. In risultato è un passaggio da 70km/h a 120km/h è discreto, paragonabile al tempo ottenuto in accelerazione.

Dinamica e divertente in curva

Il mio percorso collinare preferito, nei dintorni tra Bologna ed Imola, mi permette di saggiare la Yaris Cross anche in curva. Lo sterzo appare rapido, preciso quanto basta per nulla influenzato dal baricentro rialzato mostrando un’ottima agilità. Il retrotreno, a ruote indipendenti, riesce a conferire al posteriore della SUV compatta giapponese la dinamica necessaria per divertirsi sfruttando al massimo i movimenti della coda.

La tenuta è buona ed il comportamento sicuro. Nonostante l’azione anticipata sull’acceleratore, con la modalità sportiva inserita, proprio a centro curva si sente una certa mancanza di potenza per sfruttare al meglio la bontà della piattaforma Ga-B per uscire veloce dalle curve. I tecnici Toyota hanno creato un comparto telaio/sospensioni in grado di gestire e reggere potenze ben superiori. Più si susseguono le curve e più penso a quando sarebbe godibile e piacevole una Yaris Cross TS con 50cv in più!

Adas efficienti e puntuali nell’azione

L’impianto frenante è ben dimensionato, perfettamente calibrato e gestibile. La frenata rigenerativa è tarata in modo discreto. Il suo funzionamento permette di recuperare energia senza essere troppo invadente. In taluni casi aiuta anche in inserimento di curva disponendo di energia per l’accelerazione successiva.  

Affrontando un terrapieno con erba e fango la trazione AWD-i si è dimostrata efficace consentendo di uscire dagli impicci senza troppi patemi. Inoltre nelle curve strette, con asfalto parzialmente umido o bagnato, riesce a dare una buona mano all’avantreno con la potenza sull’asse posteriore avvertibile chiaramente quando fornisce trazione.

Consuma veramente poco

Il capitolo consumi è importante su una vettura full ibrida. La Yaris Cross si comporta bene. Nel nostro classico percorso di 150km diviso nelle tre modalità, cittadino, extraurbano, autostradale con una punta di divertimento sulle colline ha fatto registrare un valore che va dal minimo di 22km/litro in ambito cittadino, con la finzione ECO e la modalità EV a batteria piena. In ambito autostradale o in collina con la funzione PWR attiva si fanno circa 16km/litro. In media ci si attesta su un ottimo 19km/litro nell’uso misto.

La prova dei sistemi ADAS ha superato a pieni voti la capacità di frenata in corrispondenza di pedoni e ciclisti. Anche il cruise control adattivo ha dimostrato di essere estremamente efficacie sia a velocità autostradale che in città dove ha seguito diligentemente la colonna di auto che precede. In particolare, il sistema è apparso reattivo e puntuale nel gestire le false partenze durante la percorrenza delle numerose rotatorie.

Costo adeguato alla dotazione

La Yaris Cross top di gamma oggetto della prova, completa di verniciatura bi-colore, è dotata di ogni accessorio possibile ad un prezzo di 33.100 euro. In ogni caso la Yaris Cross ha una gamma che parte dai 28.100 euro della versione Trend passando per i 29.800 della Lounge ed i 30.800 euro dell’Adventure. In particolare, appare interessante l’offerta che vede la versione entry level Yaris Cross 1.5 Active a 25.900 euro. L’offerta prevede anticipo di 5.150 euro con una rata da 189 euro/mese per 48 rate.

In conclusione:

La Yaris Cross è la B-SUV con tecnologia full ibrida con consumi veramente contenuti, migliori di un eventuale versione diesel o mild hybrid che contraddistingue la maggior parte delle concorrenti del segmento. Inoltre, il guidatore si trova ad avere una vettura che non è solo carina da guardare ma anche piacevole da guidare. Molto agile sia in città che in qualche scappatella extraurbana.

Daniele Amore

In collaborazione con Toyota T Motor @ToyotaTMotor  

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