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L’Aprilia ha chiuso la stagione 2021 di MotoGP, la settima nella classe regina da quando è ritornata nel Motomondiale, dimostrando ulteriori passi in avanti sul fronte prestazionale e questo grazie anche al fatto che la casa di Noale è stato uno dei due costruttori a realizzare una moto interamente nuova nonostante il congelamento agli sviluppi imposto dal COVID.

Aleix Espargaro è arrivato costantemente tra i primi otto in tutta la stagione e ha portato l’Aprilia a conquistare il primo podio grazie al terzo posto al Gran Premio di Gran Bretagna e lo spagnolo ha chiuso la stagione all’ottavo posto in classifica con 120 punti.

“Sì, è stata sicuramente una buona stagione rispetto al passato e siamo impazienti di lottare per il 2022. Saremo una squadra ufficiale nel campionato, ma se guardiamo ai nostri progressi dal 2019, 2020 e 2021 speriamo che nel 2022 mantengano quella progressione per cercare di chiudere il divario con i primi, anche se abbiamo molta strada da fare.” ha detto Rivola

La stagione 2021 di Aprilia è stata instabile con il marchio scosso dalla morte a febbraio di Fausto Gresini la cui squadra ha gestito l’ingresso di Aprilia dal 2015 al 2021..

Prima della morte di Gresini, Aprilia ha dovuto affrontare anche la squalifica per doping di Iannone, trovando poche alternative per rimpiazzare il pilota italiano e rimediano una serie di rifiuti da parte dei piloti, tra cui Andrea Dovizioso. La scelta è caduta poi su Savadori, rimpiazzato da Vinales dal Gran Premio di Aragon dopo che quest’ultimo è stato appiedato dalla Yamaha.

Vinales ha ottenuto un ottavo posto al GP dell’Emilia Romagna andando a punti in altre due occasioni nelle ultime sei gare mentre cercava di adattarsi alla RS-GP. Ma Rivola è convinto che Aprilia riuscirà a far emergere il talento di Maverick.

L’approccio che abbiamo avuto con Maverick è stato quello di fare le gare come un test, quindi provare diverse parti e configurazioni di set-up per capire cosa fosse meglio per lui. Questo è sicuramente sacrificare i risultati della gara, e un po’ la sua fiducia, che è stata un po’ più difficile da costruire. Ma sono sicuro che abbiamo in Maverick un super talento e sono convinto che troveremo il modo di abbinare le nostre risorse con il suo talento”.

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