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Espargaro: niente panico se la Honda 2022 non sarà subito veloce

Honda ha stravolto la sua RC213V per la stagione 2022 dopo due anni difficili per il costruttore giapponese che ha pagato a caro prezzo l’infortunio di Marquez nel 2020, annata dove la Honda ha chiuso senza ottenere alcuna vittoria nel Mondiale.

Il 2021 è andato leggermente meglio con Marquez in recupero e reduce da tre vittorie, anche se questo non ha permesso alla Honda di andare oltre al quarto posto nella classifica costruttori a 143 punti dalla Ducati.

Espargaro, alla sua stagione d’esordio con i colori della Honda HRC ufficiale, ha collezionato un podio e una pole position in una stagione non proprio facile per la Honda dove tutti i piloti della RC213V hanno lamentato poco grip al posteriore.

Uno degli ostacoli maggiori dello spagnolo è stato quello di avere a disposizione solamente 5 giorni di test in Qatar per abituarsi alla RC213V, che necessita uno stile di guida differente rispetto alla “vecchia” KTM con cui era abituato a gareggiare fino al 2020 e questo non ha permesso allo spagnolo di arrivare alla prima gara preparato.

I test pre-stagionali nel 2022 consisteranno solo in cinque giorni per i non rookie, distribuiti su Sepang e sulla nuova pista di Mandalika in Indonesia.

Nei due giorni di test post-stagionali disputati ad Jerez a novembre, il prototipo Honda 2022 è stato accolto con elogi dai suoi piloti, ma Espargaro ammette che è ancora presto per dire quanto sia migliore rispetto al suo predecessore.

“La moto è migliorata, ma è ancora troppo presto per parlare di quanto abbiamo guadagnato perché prima di tutto dobbiamo mettere la moto in pista insieme alle altre per vedere dove siamo”, ha detto Espargaro la scorsa settimana alla presentazione di lancio di Honda 2022.

“Non siamo gli unici a giocare a questa partita, e non siamo gli unici a mettere in pista una nuova moto. Anche gli altri stanno facendo lo stesso lavoro e tutti faranno un passo avanti, quindi quanto sarà buona la nuova RC213V lo vedremo tra qualche giorno in Malesia. Non ha senso dire che la moto è migliorata se abbiamo recuperato due decimi e il resto invece è mezzo secondo più veloce. La nuova moto richiede tempo. Sfortunatamente abbiamo solo cinque giorni di test, che penso siano sufficienti, ma non dobbiamo andare nel panico nel caso in cui non fossimo subito veloci, visto che ci saranno 4 piloti ufficiali HRC a dare indicazioni sullo sviluppo.”

Oltre alla richiesta di avere più grip al posteriore, Esparagaro fa presente che il motore Honda ha bisogno di più cavalli per contrastare la potenza delle Ducati.

“Abbiamo chiesto di avere più grip al posteriore ma abbiamo anche visto nelle ultime stagioni che la Ducati è imprendibile sui rettilinei. E se vogliamo vincere dobbiamo superare anche nei rettilinei, soprattutto se consideriamo che quest’anno ci saranno più Ducati in griglia.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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