L’undicesima edizione del “Senna day” è andata in scena quest’anno alle Cantine Zuffa di Imola portando con se tantissimo pubblico che ha omaggiato e ricordato Ayrton Senna nel 28° anno dalla sua scomparsa durante il Gran Premio di San Marino.

Ad accogliere il numeroso pubblico ci ha pensato la bellissima McLaren MP4/14, la monoposto che ha regalato il secondo titolo mondiale a Mika Hakkinen nel 1999, il cui ruggito ha fatto da melodia di ingresso agli ospiti nelle Cantine Zuffi.

Un suono violento, un’accelerata improvvisa, a pieni giri, un motore che ruggisce e ti fa sentire l’ebbrezza della competizione, è una sensazione da brividi, vibrazioni intense da sentire a fior di pelle. La velocità è lo sfondo dinamico, l’importante sub-strato dell’intera kermesse.

Augusto Zuffa nel dare un caloroso benvenuto agli ospiti, ha fatto anche una breve dimostrazione di vini Sangiovese di sua produzione. Dopodichè siamo passati al corpo centrale della serata: la presentazione degli ospiti d’onore. In primis Dunia Rocchi, campionessa di Kart. Ci ha parlato della sua carriera, di come è nata la sua passione per i motori, gli inizi, i suoi obiettivi e le sensazioni di essere presente al Senna Day.

Poi è stata la volta di Ruggiero Melgrati, ex pilota e vincitore nel 1994 della 24 ore di Daytona nel Campionato Americano IMSA (International Motor Sports Assosiation). Ci ha parlato del suo ricordo personale di Senna, i duelli infiniti già ai tempi dei kart, le “sportellate”, i sorpassi e i controsorpassi, un racconto avvincente che ha deliziato il pubblico.

Poi è stata la volta di Pietro Benvenuti Direttore Generale dell’Autodromo di Imola. Il Direttore ha fatto una circostanziata quanto ricca aneddotica su quelle sfide “stellari” del passato, ricordando “epici” duelli come quelli tra James Hunt e Niki Lauda, Alain Prost e Ayrton Senna, ma anche quello drammatico tra Didier Pironi e Gilles Villeneuve con tutti gli strascichi che l’epilogo ne comportò una sfida “fratricida” di cui il 25 aprile proprio a Imola ricorre il 40ennale.

Pietro Benvenuti inoltre ci ha parlato di quelle che sono state le difficoltà organizzative del GP corso una settimana fa e su cui erano puntati gli occhi del mondo. Nel tono di voce la soddisfazione e l’orgoglio. È stato uno strepitoso successo di pubblico, soprattutto fatto da giovani.

La velocità è il mezzo con cui il viaggio unisce due punti distanti tra loro. Il tempo di percorrenza che si riduce, ci dà la sensazione di poter unire qualsiasi punto della terra, per cui la distanza non è più un problema. Il viaggio e la velocità diventano in questo caso la metafora della vita, quella per cui il grande Ayrton si era speso.

E nel ricordo di un grande giornalista, Leopoldo Canetoli, caro amico del compianto campione “carioca” intervenuto a conclusione della trasmissione, c’era tutta l’emozione nel tono sommesso della voce e negli occhi lucidi, di quel grande “funambolo” in grado di far impazzire orde di tifosi in tutto il mondo.

Una serata stupenda, un ritrovo tra amici nel ricordo di Senna e un ringraziamento a tutti quanti hanno partecipato a questa splendida “kermesse” a cui diamo l’appuntamento per l’anno prossimo.

Pasquale Buondonno
in collaborazione con Carlo Ametrano e Marco Palomba

Foto: vivicentro.it

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