L’aumento del numero di zone DRS, quando possibile, è una tendenza sempre più nota e sulla nuova pista del Gran Premio di Miami con i suoi lunghi rettilinei, era quasi scontato che le zone DRS fossero tre.

Il primo punto di rilevamento è stato posizionato subito dopo la curva 8 del Miami International Racetrack di 5.412 chilometri, con il detection point situato tra le curve 9 e 11. Il successivo tratto DRS è all’uscita della curva 16, con attivazione sul lungo rettilineo prima della curva 17, mentre la terza ed ultima zona è situata nel rettilineo principale, con il punto di rilevazione posizionato tra le curve 17 e 18.

Nel tracciato di Miami, con 19 curve e tre zone DRS, i tempi sul giro sono attesi in qualifica sono stimati a 1m 28s, con una velocità media potenziale di 223 km/h. La velocità massima sarà una risorsa importante per la gara, ma l’ultimo settore del tracciato richiede un buon carico aerodinamico e quindi i team dovranno trovare un giusto compromesso. Non è certo che le squadre utilizzino impostazioni a basso carico aerodinamico, poiché si potrebbe perdere troppo tempo nelle sezioni lente del tracciato, ma questo dilemma verrà risolto dalle squadre già dalle prime prove libere dove testeranno varie soluzioni di assetto.

Quante altre piste hanno tre zone DRS?

Nessun altro circuito del calendario di F1 ha avuto fino a questo momento più di tre zone DRS: Sakhir, Jeddah, Red Bull Ring, Autodromo Hermanos Rodriguez ed Albert Park sono i tracciati che hanno beneficiato di queste tre zone. Quest’ultimo aveva stabilito ben quattro zone DRS per l’edizione 2022, ridimensionate successivamente a tre.

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