La Mercedes ha stupito tutti quando si è presentata nei test pre-stagionali in Bahrain con un disegno rivoluzionario ed inedito delle fiancate della W13 ma questa soluzione non ha dato i frutti sperati in termini di risultati tanto che la squadra si è ritrovata incapace di lottare alla pari con Ferrari e Red Bull.

Dopo cinque gare la Mercedes W13 soffre ancora di un evidente porpoising e i risultati tardano ancora ad arrivare: il prossimo gran premio a Barcellona sarà un crocevia cruciale per il team dove dovrà portare a casa dei buoni risultati per sperare di poter ambire alla lotta tra Ferrari e Red Bull oppure, in caso contrario, rivedere le ambizioni per la stagione in corso e definire i piani futuri.

Il Gran Premio di Spagna sarà fondamentale anche per un altro fattore: ad inizio stagione la Mercedes si era presentata ai test-prestagionali con una configurazione diversa delle fiancate, con un disegno più tradizionale e meno estremo rispetto alla configurazione con cui si presenterà questo weekend e potranno valutare le due opzioni tecniche per avere un riscontro direttamente sul campo.

Ciò di cui Mercedes ha bisogno per uscire dal weekend del GP di Spagna è la risposta se i benefici teorici in termini di prestazioni dell’attuale soluzione “zero-pod” possono essere raggiunti nella vita reale.

L’attenzione si sta concentrando sul fatto che il concetto di zero-pod di Mercedes potrebbe aver prodotto conseguenze indesiderate, esponendo più parte del fondo che ha reso l’auto più sensibile al porpoising e questo lo si può notare guardando le soluzioni tecniche degli altri avversari.

In questa situazione di totale incertezza tecnica, l’unica cosa che è chiara è che il team dovrà scegliere cosa fare dopo Barcellona e lo stesso Wolff lo conferma in una intervista ad Autosport

“Penso che siamo ancora impegnati nello sviluppare il concetto attuale. Se non ci credi, e dai all’altro una possibilità del 50%, allora devi cambiarlo ora. Siamo fedeli al progetto attuale e non stiamo guardando la signora della porta accanto per vedere se ci piace di più o no. È un dato di fatto, abbiamo bisogno di capire, prima di prendere una decisione per passare a un altro concetto, dove si è sbagliato. Mi aspetto di avere una risposta dopo Barcellona e a quel punto, ci guarderemo allo specchio e diremo: abbiamo sbagliato o no?”

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