Il tracciato di Monaco ha sempre suscitato un grande fascino sia tra i piloti che tra gli spettatori: vuoi perchĆØ ĆØ il tracciato cittadino d’eccellenza, vuoi perchĆØ vedere sfrecciare dei bolidi di Formula 1 tra marciapiedi e boutique di lusso ĆØ un qualcosa di unico e irripetibile o vuoi per la coreografia del tracciato, incastonato in una baia rocciosa a cui fa da cronice alti palazzoni e yacht di lusso, ma fin dalle origini della Formula 1 vincere a Montecarlo ha avuto un valore diverso per qualsiasi piloti.
“Una vittoria a Monaco vale mezzo campionato” diceva Enzo Ferrari. E come dargli torto: la fatica fisica del pilota (soprattutto quando le trasmissioni erano manuali) e lo stress meccanico a cui era sollecitata la vettura sono maggiori di qualsiasi altra gara del Mondiale e la vittoria assume un altro sapore rispetto ad un altro tracciato.
Nella classifica che segue abbiamo riportato i piloti che hanno vinto almeno tre edizioni del Gran Premio di Monaco, si parte da Stirling Moss fino ad arrivare ad Ayrton Senna, il vero Re di Montecarlo con 6 vittorie.
Stirling Moss
Il leggendario Stirling Moss ĆØ stato il primo pilota a vincere tre volte la gara più famosa della Formula 1, con il suo terzo trionfo nel 1961 ritenuta non solo la sua migliore vittoria a Monaco, ma probabilmente la più grande vittoria di tutta la sua carriera, come lo stesso pilota l’ha definita.
Anche se aveva trionfato a Monaco l’anno precedente, era tutt’altro che il favorito nel ’61 mentre guidava una Lotus 18 iscritta privatamente e nettamente inferiore, soprattutto a livello di cavalleria, alla nuovissima Ferrari 156 “Sharknose” di Richie Ginther, Phil Hill e Wolfgang von Trips.
Tuttavia, Moss ha conquistato la pole, poi ha preso il comando superando Ginther al giro 14. Successivamente tra i due c’ĆØ stata una lotta brutale fino al traguardo, stabilendo tempi sul giro più veloci di quasi tre secondi rispetto al giro della pole di Moss, con l’inglese vittorioso alla fine per soli 3,6 secondi dal suo rivale. Il successivo pilota non Ferrari ĆØ stato Dan Gurney in quinta posizione, a due giri da Moss.
Una incredibile masterclass di Moss.
Jackie Stewart
Come Moss anche Jackie Stewart vinse il Gran Premio di Monaco tre volte, ma nessuna delle sue vittorie nel 1966 o nel 1973 fu dominante come la sua vittoria nella gara del 1971.
Lo scozzese ha conquistato la pole rifilando 1,2 secondi a Jackie Ickx su Ferrari in una sessione di qualifiche bagnata, e poi ha corso in testa, migliorando il record sul giro di un secondo intero, per poi tagliare il traguardo in prima posizione con quasi mezzo minuto di vantaggio su Ronnie Peterson.
Fu una vittoria schiacciante in una stagione in cui Stewart avrebbe conquistato la vittoria in tutte le gare tranne cinque, conquistando il suo secondo titolo mondiale.
Lewis Hamilton
Quando Lewis Hamilton irruppe sulla scena della Formula 1 nel 2007, la gara che voleva davvero vincere era Monaco. Monaco era speciale, Monaco era dove il suo eroe Ayrton Senna aveva sempre dominato.
La sua vittoria nel 2019 ĆØ stata frutto di guida difensiva mentre ha tenuto a bada Max Verstappen giro dopo giro con gomme deteriorate; mentre la sua vittoria nel 2016 ĆØ stata aiutata da un problema al pit stop di Daniel Ricciardo.
Molte vittorie a Monaco sono costruite sulla pole position del sabato, ma nel 2008 Hamilton ha potuto qualificarsi solo terzo mentre le Ferrari si sono aggiudicate tutta la prima fila. Ma il giorno della gara l’1-2 Rosso ĆØ durato solo pochi secondi quando Hamilton ha superato Kimi Raikkonen dopo il via. Hamilton ha poi seguito Felipe Massa, ma a 10 giri dall’inizio della gara tutto sembrava perso per l’inglese quando ĆØ stato sorpreso dalle condizioni di bagnato e ha colpito la barriera forando la gomma.
Ha perso più tempo man mano che la pioggia diventava più pesante, ma quando ha iniziato ad asciugarsi Hamilton era improvvisamente in una classe a sĆ© stante realizzando una serie di giri sempre più veloci nelle condizioni mutevoli della pista per prendere il comando e costruire un divario abbastanza grande da permettergli il tempo per un’ultima sosta per le gomme da asciutto, prima di conquistare una vittoria schiacciante, degna del suo eroe.
Nico Rosberg
Charles Leclerc potrebbe un giorno, forse anche questo fine settimana, realizzare quello che i suoi fan sperano ovvero vincere la gara disputata per le strade della sua cittĆ natale, ma per ora, Nico Rosberg rimane l’unico pilota della nostra lista che ĆØ cresciuto proprio sulle strade dove un giorno avrebbe ottenuto ben tre vittorie in Formula 1.
Rosberg ha vinto il Gran Premio di Monaco per tre anni consecutivi, ma la sua vittoria nel 2015 ĆØ stata almeno in parte dovuta a un errore di calcolo del pit stop Mercedes che ha fatto perdere a Lewis Hamilton il comando, e l’anno precedente ha conquistato la pole in circostanze alquanto controverse, quando il suo errore nelle ultime qualifiche ha fatto emergere le bandiere gialle e ha impedito a Hamilton di sfidarlo.
Ma il primo dei suoi hat-track non doveva nulla alla fortuna o alla sfortuna degli altri, ed ĆØ stato invece un weekend di gara perfettamente eseguito da Rosberg e si ĆØ svolto un anno prima dell’inizio dell’era turbo-ibrida e del periodo di dominio della Mercedes.
Nel 2013 Sebastian Vettel ha vinto ben 13 gare, ma né lui, né Hamilton hanno potuto eguagliare Rosberg a Monaco, che ha conquistato la pole, è poi sopravvissuto a un periodo di Safety Car e a una bandiera rossa, per conquistare la vittoria esattamente 30 anni dopo quando suo padre Keke aveva vinto la gara.
Alain Prost
Alain Prost e Ayrton Senna, un binomio che possiamo trovare anche nei successi del francese a Monaco. Nel 1984 Prost vinse in modo controverso quando la gara fu segnata dalla bandiera rossa con Senna che sembrava certo di vincere, mentre Prost fu anche il beneficiario del guasto al motore di Senna mentre era in testa nel 1985 e il francese vinse nel ’88 quando il brasiliano andò a sbattere clamorosamente con soli 12 giri rimanenti quando era al comando.
Il Gran Premio di Monaco del 1986 non fu così drammatico come le gare sopra citate e Prost giocò di astuzia e strategia fin dalle qualifiche. Senna, Mansell e Alboreto si erano ostacolati in qualifica mentre Prost ha aspettato il momento migliore per trovare pista libera e segnare la pole.
Domenica ha corso da manuale, ottenendo anche il giro più veloce della gara. Una vittoria pulita, liscia , una classica vittoria “alla Prost” che riassume la stagione 1986 del Professore, vincendo il titolo iridato accumulando punti mentre Mansell e Piquet, alla guida di una Williams più veloce, hanno gettato al vento punti preziosi ostacolandosi tra di loro.
Graham Hill
Graham Hill aveva vinto il Gran Premio di Monaco nel 1963 e nel ’64 e avrebbe dovuto vincere nel ’62 se non avesse avuto un guasto al motore mentre era in testa e con soli sette giri da percorrere. Il pilota britannico quindi era giĆ uno specialista di Monte Carlo quando il circo della F1 arrivò per la gara del 1965.
Come forse ci si aspettava, Hill ha preso la pole e si ĆØ dato alla fuga, ma al giro 25 ha commesso un errore superando un doppiato andando in testacoda.
Il baffuto maestro monegasco fu costretto a scendere dalla sua auto e spingerla di nuovo in pista, mentre Jackie Stewart, Lorenzo Bandini, John Surtees e Jack Brabham gli passarono davanti.
Ma Hill era famoso per la sua grintosa determinazione e giro dopo giro, si ĆØ portato nel gruppo di testa, riducendo a zero il distacco di 30 secondi dopo 40 giri. Brabham si ritirò, Hill superò Stewart, e poi entrambe le Ferrari di Bandini e Surtees e poi tenne a bada quest’ultimo per prendere la bandiera a scacchi per la sua migliore e insperata vittoria nel principato. Dalla polvere all’altare, dalla via di fuga al gradino più alto del podio.
Michael Schumacher
Dopo aver conquistato cinque vittorie sulle strade di Montecarlo è forse giusto che la gara più glamour della F1 sia stata teatro di uno degli ultimi lampi di brillantezza di Michael Schumacher. A causa di una penalità da scontare in griglia, il suo brillante giro in pole in qualifica per la gara del 2012 non lo ha visto partire dalla prima posizione ma ciò ha comunque dimostrato che, nonostante gli anni che avanzano, aveva ancora un buon piede destro.
La sua prima vittoria a Monaco ĆØ arrivata nell’anno del suo primo titolo mondiale, quando ha conquistato una vittoria per la Benetton nel 1994 n,ella prima gara dopo la morte di Ayrton Senna. Ma tre anni dopo, ora in rosso Ferrari, ha mostrato tutto il suo brillante talento nel leggere condizioni meteo difficili per sigillare un’altra vittoria dominante nel Principato.
Battuto in pole dalla Williams di Heinz-Harald Frentzen, ha battuto il suo collega tedesco al via della gara ed era a sei secondi da lui rifilandogli oltre sei secondi dopo il primo giro.
Al giro 53 aveva un vantaggio di 75 secondi su Rubens Barrichello in seconda posizione e nonostante un errore alla Sainte Devote, Schumacher ha vinto con oltre 50 secondi su Barrichello mentre solamente i primi quattro non sono stati doppiati dal tedesco. La cosa impressionante rimane il distacco di oltre sei secondi sul secondo classificato rifilati al primo giro, con partenza da fermo, con pista bagnata, in un tracciato di 4 km scarsi. Una impresa che solo Schumacher poteva fare.
Ayrton Senna
Considera questo: Ayrton Senna ha corso in 10 Gran Premi di Monaco, vincendone sei. E gli altri quattro? Il primo, probabilmente avrebbe vinto se la gara non fosse stata fermata in anticipo a causa della pioggia (parliamo dell’edizione del 1984 quando correva con la Toleman). Alla sua seconda presenza si qualificò in pole, ma si ritirò a causa di problemi al motore e al terzo appuntamento ĆØ salito sul podio.
E il quarto ĆØ stato quel famigerato giorno del 1988 in cui abbiamo appreso che anche Senna era fallibile. Aveva conquistato la pole con un distacco di 1,2 secondi dal compagno di squadra della McLaren Alain Prost ed era quasi un minuto davanti al francese quando ĆØ andato a sbattere alla cuirva del Portier.
Senza quell’incidente Senna avrebbe vinto la gara per ben sette volte di fila, ma ĆØ la sua penultima vittoria a Monaco che ĆØ forse la sua più impressionante.
Nel 1992 Nigel Mansell era inarrestabile nella Williams FW14B e aveva vinto tutti e cinque i round di apertura della stagione. Poi è arrivato Monaco. Ancora una volta Mansell ra in pole e per 71 giri ha guidato al comando fino a quando una foratura lo ha costretto ai box. Senna ha preso il comando della gara e per gli ultimi giri ha posizionato la sua macchina perfettamente curva dopo curva mentre un Mansell molto più veloce e con gomme fresche tentava di superare il suo rivale, ma senza alcun risultato.
Senna aveva vinto di nuovo, eguagliando il record di cinque vittorie di Graham Hill e che avrebbe battuto con la sua ultima vittoria a Monaco l’anno successivo. Record che tutt’ora rimane imbattuto.
