La Mercedes entra a Silverstone con un record eccezionale sul circuito di casa, ma quest’anno non è la prima della classe. Il Team Principal Toto Wolff e il Direttore Tecnico Mike Elliott esprimono i loro primi verdetti su come le Frecce d’Argento potrebbero cavarsela nel Gran Premio di Gran Bretagna 2022.
La stagione fino a questo momento non ha regalato grandi soddisfazioni in casa Mercedes, nonostante Russell sia costantemente nei primi cinque ed Hamilton sia ritornato a podio in Canada. Ma questi sono risultati ben lontani da quelli che la Mercedes ha dimostrato nelle ultime stagioni, dove ha vinto, o meglio, dominato la scena ibrida vincendo il titolo costruttori dal 2014 al 2021.
“Una cosa di cui puoi essere certo è che spingeremo il più possibile”, ha affermato il capo tecnico Elliott. “Porteremo nuovi aggiornamenti a Silverstone e cercheremo di portare la macchina più avanti possibile, cercando di sfruttare al meglio il pacchetto della vettura.”
“I nostri piloti spingeranno il più possibile perché vogliamo tornare a vincere. Vogliamo vincere per la squadra, vogliamo assolutamente vincere e vogliamo vincere per i tifosi, quindi vediamo cosa succede”.
Il team è pronto per il Gran Premio di Gran Bretagna 2022 dopo aver vinto otto degli ultimi nove eventi, ma con un pacchetto meno competitivo in questa stagione, Elliott ha temperato le sue aspettative, spiegando perché la gara di questo fine settimana si rivelerà ancora una dura sfida.
“Penso che allo stesso tempo dobbiamo essere onesti con noi stessi e dire che al momento siamo solo un po’ indietro rispetto a Ferrari e Red Bull. E in una gara normale penso che sarà dura. Penso che Silverstone sarà un circuito un po’ più adatto a noi, come ha fatto Barcellona, ma sarà comunque una gara dura. Qualunque cosa accada, spingeremo il più possibile”.
Il capo del team Wolff è d’accordo, dicendo: “Silverstone è stato buono con noi in passato e il circuito è più veloce degli ultimi tre disputatu, ma non è Barcellona, quindi ora dovremmo gestire le nostre aspettative, guardare i dati e trovare alcune soluzioni sensate, non solo per Silverstone, ma per il futuro.”
