Il Team GT ha conquistato la sua prima vittoria nell’International GT Open in una vivace Gara 1 all’Hungaroring, segnata da due periodi di safety-car. In crescita dall’inizio della stagione, la squadra tedesca ha colto l’occasione, con la coppia Pro-Am Florian Scholze e Alain Valente che hanno firmato anche loro il primo successo personale. Hanno vinto davanti a Nick Moss-Joe Osborne (McLaren Optimum Motorsport) e alla BMW Racing Trevor di Dennis Waszek-Jesse Krohn.
Terza in Pro-Am è stata la Mercedes GetSpeed di Janine Shoffner-Moritz Kranz, dopo una gara molto solida. Alex Hrachowina-Martin Konrad (Mercedes Mann Filter Landgraf) hanno ottenuto la quarta vittoria dell’anno ad Am davanti a Stanislaw Jedlinski-Krystian Korzeniowski (Ferrari Olimp Racing) e Adam Osieka-Kiki San Nana (Mercedes GetSpeed ) hanno completato il podio.
La Lamborghini dell’Oregon Team di Leo Pulcini-Benja Hites, che aveva preso la pole e tagliato il traguardo per prima, è stata colpita da due diverse penalità di gara finendo 8°, ma salvando la leadership nel campionato, ora di 5 punti sull coppia dell’Optimum Motorsport e sui compagni di squadra Gilardoni -Van Berlo, oggi 4°.
LA GARA – Al via Pulcini, che ha ottenuto la sua seconda pole dell’anno, s’invola facilmente (la sua partenza sarà considerata antciata e penalizzata con 10secondi da aggiungere al tempo di gara), seguito da Gilardoni, Christodoulou, Kranz, Baumann, Jefferies, Moss, Jens, Scholze e Osieka, primo in Am. La situazione rimane stabile fino al 9° giro quando l’Audi Olimp Racing di Marcin Jedlinski si ferma in pista a causa di una perdita d’olio che la porta al testacoda. Esce la safety car, con le vetture che devono passare attraverso la pit lane per consentire la pulizia della curva 14.
La gara riprende al 15° giro, proprio quando si apre la finestra del pit stop, con 11 vetture che entrano immediatamente. Gomitate tra Cipriani e Fumanelli, in uscita dalla pit lane, con quest’ultimo chiamato a restituire la posizione e poi penalizzato di 10 secondi.
Dopo tutti i cambi pilota, Janine Shoffner è in testa con 4 secondi su Hites (che riceve altri 5 secondi di penalità per non aver scontato l’intero handicap), seguita da Valente, Ziemian, Osborne, Krohn, Pierburg, Van Berlo, Fumanelli ed Earle (primo in Am) ma la safety-car si riattiva al giro 23 quando Reema Juffali perde la sua Mercedes e va a sbattere contro le barriere tra la curva 9 e la curva 10.
Le riparazioni alle barriere richiedono un po’ di tempo e la gara riprende con tre giri di gara in cui Hites prende il comando virtuale (considerando le penalità da aggiungere) davanti a Valente, con Osborne che vince una battaglia serrata con Krohn per il terzo posto assoluto. Hites è alla fine ottavo.
