Il Gp di Ungheria comincia con una faccia nuova in pole position. Che George Russell fosse un talento non era in discussione ma che riuscisse a conquistare una pole position in questa stagione con questa Mercedes ha del sorprendente. L’inglese dimostra che il lavoro fatto dai tecnici Mercedes ha portato i frutti sperati conquistando la prima posizione. Secondo il ferrarista Carlos Sainz per soli 44 millesimi di secondo. Terzo posto per Charles Leclerc in difficoltà a far rendere al meglio le sue gomme per il giro secco.

Russell ha dimostrato di essere uno dei talenti indiscussi della nuove leve che si sono affacciate in formula 1 negli ultimi anni. Il britannico ha confezionato un giro perfetto, non il migliore in nessuno dei tre settori, ma la sua forza è stata quella di non aver commesso un solo errore, nessuna sbavatura. Una regolarità ed una precisione che gli hanno consentito di essere il migliore, staccando il sette volte campione del mondo con cui condivide il box di ben 8 decimi si secondo.

Mastica amaro il muretto box Ferrari. Perdere la pole per soli 44 millesimi di secondo non è  l’ideale, soprattutto su una pista come quella ungherese dove partire davanti equivale ad avere mezza vittoria in tasca. Ma soprattutto perché in prima posizione c’è il rivale che non ti aspetti. Quella Mercedes che in classifica costruttori è più vicina alla Rossa di quanto il team di Maranello non lo sia alla Red Bull. Un risultato che fa suonare un campanello di allarme per il campionato. In ogni caso i piloti sono apparsi ottimisti nelle dichiarazioni post qualifica. Sainz pensa di avere un passo gara superiore per conquistare la vittoria. Leclerc potrà dire la sua se trova un modo per far funzionare bene le gomme.

L’amarezza Ferrari viene enfatizzata dal disastro della Red Bull. Max Verstappen ha alzato bandiera bianca nella tersa sessione delle qualifiche per un problema all’ibrido della sua Red Bull RB18. L’olandese ha lamentato una mancanza di potenza. Neppure la solita procedura di reset del sistema che il pilota può operare in macchina con l’aiuto del team gli ha permesso di risolvere il problema. Il campione in carica, quindi, partirà dalla decima posizione davanti alla vettura di Sergio Perez alle prese con una monoposto incomprensibile per il messicano.

Eccellente prestazione di Lando Norris con la McLaren che porta la sua MCL36 al quarto posto. Alle sue spalle le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso. Solo Settimo l’altra Mercedes quella di Lewis Hamilton. Notevole anche il risultato dell’Alfa Romeo. Il team italo-svizzero ha sfruttato al meglio una serie di aggiornamenti portando nei primi dieci Valtteri Bottas al nono posto mentre Zhou si piazza in dodicesima posizione.

Per la gara di domani, la pole di Russell complica in piani di Ferrari. Il team italiano ha due punte davanti. Deve attaccare potendo contare su un ottimo passo gara che gli dovrebbe consentire di sopravanzare la Mercedes alla prima sosta. Ovviamente tornate dall’Ungheria con una doppietta non sarebbe male. Soprattutto considerando la posizione difficile della Red Bull e le difficoltà di sorpasso della pista ungherese. Un’occasione unica per andare in pausa estive con un recupero che potrebbe riaccendere un campionato che si era già spento.

Resta da capire l’atteggiamento tra i due piloti. Sainz non ha obblighi nei confronti di Leclerc. I piloti Ferrari in teoria sono liberi di poter lottare. Bisogna solo tenere a mente gli interessi del team ma soprattutto puntare al massimo risultato possibile senza suicidarsi in pista con un duello che non avrebbe senso. Ma sono piloti. E non sempre ha senso quello che c’è nella testa di un pilota a visiera abbassata.

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