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Muretto che perde non si cambia! La Ferrari deve avere delle strane tendenze sadomaso o deve essere una grande ammiratrice di Tafazzi visto che dopo la disfatta ungherese, la Scuderia, attraverso Mattia Binotto, fa sapere che il muretto Ferrari è salvo e non ci saranno cambiamenti nel team durante la pausa estiva, nonostante, aggiungiamo noi, i continui errori strategici e di gestione della squadra.

La Ferrari va sotto l’ombrellone con un pesante distacco di 97 punti dalla Red Bull mentre Leclerc vede allontanare Verstappen in classifica con ben 80 punti da recuperare e sia la squadra che il pilota devono guardarsi alle spalle rispettivamente da Mercedes e Perez che nelle ultime gare hanno recuperato diversi punti mettendo a rischio anche la seconda posizione.

Leclerc era saldamente al comando a metà gran premio ma la scelta totalmente sbagliata di montare la gomma dura ha compromesso la speranza di vittoria del monegasco che ha tagliato il traguardo in sesta posizione. Non se l’è passata meglio nemmeno Sainz, che paga a caro prezzo una strategia errata che l’ha portato dalla lotta alla vittoria al quarto posto finale.

Questo ennesimo errore strategico è stato messo sotto i riflettori da tutti gli addetti ai lavori e addirittura Verstappen ed Hamilton se la ridevano allegramente nel post gara commentando la clamorosa scelta di montare le gomme dure a Leclerc. Nonostante il mare di melma che ha investito il muretto Ferrari, Binotto nega che ci sia qualcosa da cambiare.

“Non è una questione di sfortuna, e non c’è nulla da cambiare”, ha detto Binotto dopo la gara di domenica.

“È sempre una questione di continuo apprendimento, esperienza, e abilità. Sicuramente nella gara di domenica c’era qualcosa che dobbiamo analizzare e capire. Ma se guardo ancora al bilancio della prima parte di stagione, non c’è motivo per cui dovremmo cambiare.”

In pratica, si continua a dover capire qualcosa…. cosa lo sa solo Binotto visto che era palese che la scelta delle dure avrebbe compromesso la gara di Leclerc, ma per Mattia invece le colpe sono da attribuire alla macchina che, per lui, non ha funzionato.

Peccato che dai tempi sul giro si evince il contrario, ovvero che Leclerc con gomma media, era il più veloce in pista e che al momento della sua seconda sosta aveva un buon margine su Russell in seconda posizione.

Sempre dai tempi sul giro, era chiaro come la gomma dura, altamente sconsigliata anche dalla stessa Pirelli, non rendesse a dovere poichè faticava ad entrare in temperatura. Chiedere ad Alpine come si è trovata.

Binotto è fiducioso su un ritorno in gran forma di Leclerc dopo la pausa estiva, ma con questi continui errori anche il più valoroso dei guerrieri deporrebbe le armi per dedicarsi ad altro. La cosa scandalosa è che dai piani alti non tuona nessuno e il Presidente, che non si fa mai vedere, se ne rimane zitto e buono senza proferire parola.

Forse all’azienda va bene così e il consiglio di amministrazione è felice lo stesso, ma attenzione Ferrari con questa condotta rischi di perdere un pilota con gli attributi come Leclerc. E se mai successe, potresti dire addio per un bel pezzo ai tuoi sogni di gloria. Sempre che ti interessi ancora a vincere.

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