La FIA ha finalmente approvato il nuovo regolamento sui propulsori di Formula 1 2026, che a sua volta apre la strada alla partnership di Porsche con Red Bull.
Il quadro per il nuovo pacchetto di regole, che abbandonerà principalmente l’MGU-H e passerà a combustibili completamente sostenibili, è stato concordato da diverse settimane ma era in attesa dell’approvazione finale.
Sono stati delineati quattro pilastri chiave dall’organo di governo alla base del pacchetto di nuove regole nato dopo un’ampia ricerca e sviluppo da parte della FIA con la collaborazione degli attuali produttori di power unit e i potenziali nuovi interessati alla Formula 1.
La prossima generazione di auto di Formula 1 potrà vantare potenze ancora maggiori ma sarà più efficiente dal punto di vista energetico e abbasserà notevolmente la produzione di CO2.
1. Non verrà bruciato carburante fossile
I nuovi propulsori di F1 funzioneranno con combustibili completamente sostenibili grazie all’intensa attività di ricerca e test della Formula 1 e del partner ARAMCO. Il carburante utilizzato dai team di Formula 1 non sarà più derivato dai fossili ma verrà prodotto utilizzando fonti non alimentari e dai rifiuti urbani.
2. Tre volte la potenza elettrica
L’attuale motore a combustione interna turbo V6 da 1,6 litri si evolverà per includere un componente elettrico molto più potente. L’MGU-K (o Kinetic Motor Generator Unit) triplicherà la quantità di energia elettrica prodotta dagli attuali componenti ibridi.
Verrà raccolta più energia di frenata, che altrimenti andrebbe sprecata e, di conseguenza, l’obiettivo è che l’MGH-K produca circa 350 kW nel 2026, un enorme aumento rispetto ai 120 kW di energia attualmente impiegati da MGU-K e MGU -H.
3. Oltre 1.000 cavalli, con meno carburante utilizzato
E con quella percentuale più alta di energia elettrica, ci sarà meno carburante che fluirà ai motori riducendo i consumi, ma i propulsori forniranno comunque oltre 1.000 cavalli e potrebbero anche essere più rumorosi.
Nel 2013 in una gara sono stati utilizzati 160 kg di carburante; nel 2020 era di 100 kg; e nel 2026 la F1 punta a che ogni vettura utilizzi solo 70 kg di carburante durante un Gran Premio.
Inoltre, la F1 sta passando dal controllo del flusso di carburante attraverso una portata di massa massima, a una portata di energia massima.
4. Migliore sicurezza
La nuova MGU-K è stata concepita per essere racchiusa all’interno del telaio, accanto alla batteria e all’elettronica di controllo e tutte le apparecchiature ad alta tensione saranno ora contenute all’interno della cella di sicurezza, rendendo l’auto ancora più sicura.
5. Costi inferiori, ma innovazione continua
Verrà instituito un tetto ai costi del motore, oltre al divieto di materiali e sistemi di produzione costosi come l’MGU-H (Motor Generator Unit – Heat) e all’uso di componenti standardizzati. Il tutto per limitare i costi.
Anche le ore di prova saranno limitate, ma la creatività no. Gli ingegneri continueranno a essere in grado di innovare intorno ai sistemi elettrici e sviluppare un futuro più sostenibile nel processo. I costruttori rimarranno limitati a utilizzare tre unità di potenza per auto, per stagione.
6. Una sfida più dura per i piloti
Con la rimozione di complessità come l’MGU-H, il turbo lag potrebbe tornare e ciò potrebbe rendere le auto più difficili da controllare in uscita di curva.
Potrebbe anche rappresentare una sfida maggiore anche per i piloti e gli strateghi, poiché dovranno decidere quando il pilota deve attaccare utilizzando il potenziale elettrico dell’unità di potenza.
7. Più responsabile per l’ambiente
La Formula 1 si impegna a mantenere più materiali fuori terra in quanto punta alla responsabilità ambientale. Le opzioni di riciclaggio saranno obbligatorie per le batterie mentre, alla fine della vita dell’MGU-K, materiali come il cobalto verranno riciclati.
Con queste nuove unità di potenza il futuro della F1 sarà veloce ma anche più sostenibile e responsabile che mai.
