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In questo confronto della nostra guida all’acquisto, tre vetture che hanno già vinto un confronto con altre tre rivali. La Hyundai i20 ha battuto l’Opel Corsa, la Renault Clio è uscita vincitrice dal confronto con la Citroen C3 e la Yaris ha messo in riga la Peugeot 208. (cliccare sui link per visionare i confronti)

Prima di iniziare la valutazione di questo interessante confronto a tre, c’è da rilevare che a farne le spese, in un segmento difficile come quello delle piccole “B”, è il gruppo Stellantis nel suo complesso.

HYUNDAI i20

La Hyundai i20 è la classica piccola Hyundai tutto pragmatismo. Una vettura che ha rinfrescato il suo stile con linee audaci, conservando un abitacolo spazioso per cinque persone ed un bagagliaio discreto che perde qualche litro nel caso della versione mild hybrid a causa della presenza della batteria. La piccola coreana è la classica vettura che non eccelle in nessun punto in particolare ma nemmeno mostra difetti evidenti. Insomma, è l’esempio di equilibrio perfetto. Chi la sceglie non commette errori!

La gamma motori prevede due motorizzazioni. Un 1.2 litri da 84cv aspirato disponibile anche in alimentazione alternativa GPL ed un tre cilindri 1.0 turbo a benzina da 100 CV e 120cv anche mild hybrid 48v. Questa tecnologia sfrutta un piccolo motogeneratore elettrico a 48V con batteria posta sotto il piano del vano bagagli.

Hyundai i20: dinamica di guida divertente e sicura

Dal punto di vista delle prestazioni, il piccolo aspirato fa quello che può con la piccola potenza a disposizione ma è molto interessante la variante GPL di serie. Si tratta di un impianto collaudato della italiana BRC che segue la garanzia della vettura. Buone prestazioni, invece del tre cilindri 1.0 T-GDI da 100cv e 120cv. In particolare, l’abbinamento della tecnologia mild hybrid 48v abbinata al turbo e con il peso contenuto della vettura riesce a funzionare meglio che con un classico aspirato. La differenza appare sostanziale rispetto alla stessa motorizzazione che ne è sprovvista. La spinta del piccolo motore elettrico compensa, infatti, la mancanza di coppia tipica dei motori turbo prima che la turbina entri e regime. La i20 è vivace a tutti i regimi ed il piccolo tre cilindri è esente da vibrazioni e ruvidità di funzionamento.

La nuova piattaforma tecnica consente di apprezzare la dinamica di guida con un limite molto alto per la tenuta di strada. In particolare, si apprezza l’agilità, la precisione dello sterzo ed un cambio manuale con una buona manovrabilità con reazioni in condizioni di emergenza sempre prevedibili. 

Hyundai i20: infotaiment con schermo da 10.3 pollici

Quattro gli allestimenti a disposizione: ConnectLine, Bose e NLine. L’intermedia è la versione consigliata con motorizzazione 1.0 T-GDI da 100cv mild hybrid 48v ad un prezzo di 22.450 euro. In questa configurazione la i20 può contare sulla strumentazione digitale, bella ma non configurabile ed un sistema di infotaiment con schermo da ben 10,3’’. Nella dotazione di serie anche il navigatore, la ricarica wire less per lo smartphone ed un eccellente impianto hi-fi, in relazione alla categoria dell’auto. La dotazione ADAS comprende il controllo dell’angolo cieco dei retrovisori ed il mantenimento in corsia. Purtroppo, il cruise control adattivo si abbina solo alla trasmissione robotizzata a doppia frizione. Un tipo di cambio unico nel suo genere, soprattutto in questo segmento di mercato.

RENAULT CLIO

La seconda vettura del confronto a tre è la Renault Clio. Per quando sia rinnovata nello stile rimane molto conservatrice nelle linee adattandosi ad un pubblico più maturo e meno attento a voli pindarici di stile. Molti elementi delle generazioni precedenti sono stati conservati con un concetto evolutivo tipico della produzione tedesca più che quella latina.

Proprio nella cura per il dettaglio degli interni, tipicamente teutonica, che la Clio fa segnare un passo avanti sia rispetto alla Hyundai i20 ma soprattutto rispetto alla Toyota Yaris. La plancia ha uno stile moderno con materiali gradevoli al tatto con rivestimenti in plastica morbida anche nelle zone più distanti degli arredi.

Renault Clio: tecnologia e-Tech per consumare poco

Il vano di carico è nella media delle tre concorrenti, più della Yaris pari alla i20. Rispetto alla coreana manca una certa funzionalità per lo sfruttamento del vano per l’accesso non facilitato dalla soglia alta. Dal punto di vista tecnologico il sistema multimediale ha il monitor più piccolo di un pollice rispetto alla i20, ma ha un interfaccia più semplice da usare e veloce ai comandi. I sistemi ADAS di assistenza alla guida sono disponibili su tutta la gamma. Buona la tenuta di strada anche se manca quel piglio divertente come la rivale coreana, ma conferma le doti di comfort che ci si aspetta da una francese.

La gamma di motori prevede un 1.0 SCe con 65cv e un 1.0 TCe con 100cv anche in alimentazione alternativa GPL, più potente della analoga versione della i20 potendo contare sul turbo e 20cv in più. Inoltre, in listino è ancora presente una motorizzazione 1.5 Dci per i passisti con potenza di 100cv e una versione full hybrid con 145cv. La ibrida, avendo un cambio automatico può sfruttare al meglio un elemento fondamentale come il cruise control adattivo.

Renault Clio: Infotainment facile come un tablet

Tre gli allestimenti: Equilibre, Techno ed Evolution. Se il prezzo delle versioni di attacco è basso rispetto alle concorrenti, è anche vero che la dotazione di serie tra le versioni è piuttosto differenziata, cosa che costringe l’acquirente ad andare sulle versioni più ricche ma decisamente più costose per avere una dotazione completa vanificando il risparmio. Due le versioni consigliate a seconda della disponibilità e della tasca. La prima è la full hybrid 145cv Evolution da 22.950 euro a circa 1000 euro più della rivale coreana, ma una differenza contenuta considerando l’influenza della tecnologia full hybrid sui consumi. L’apporto notevole della trazione elettrica consente di viaggiare fino al 70% in questa modalità in ambito cittadino con un valore di consumo pari a 4.2litr/100km, circa un litro in meno della i20 mild hybrid che costa quasi uguale.

TOYOTA YARIS

La terza rivale, in ordine alfabetico, non per doti, è la Toyota Yaris. Dal punto di vista dello stile, delle tre prese in esame, è quella che mette in evidenza lo stile più ricercato. Linee fatte di curve donano un aspetto slanciato mostrando una certa sportività. La Yaris è la più piccola delle tre competitors e lo spazio a disposizione per gli occupanti ne risente. La zona posteriore è stretta ed è scomoda per un terzo passeggero. Il bagagliaio è appena discreto senza abbattere i sedili posteriori.

 Dove invece la Yaris rivaleggia con la Hyundai i20 è nel comportamento stradale. Del resto, le due vetture restano rivali nel mondiale WRC e qualcosa deve pur essere rimasto sulle versioni di serie dell’esperienza agonistica. La Yaris è agile nel traffico cittadino, ma abbastanza precisa nelle curve se ci si vuole divertire. Il vero limite della giapponese è nel funzionamento stesso del sistema ibrido Toyota. Per quanto ridotto rispetto al passato, l’effetto di slittamento quando si chiede potenza è decisamente superiore a quanto mostrato dal sistema E-Tech di Renault.

Toyota Yaris: Silenziosa e confortevole

La gamma motori prevede una sola power unit per tutti i gusti e le esigenze. Si tratta di una motorizzazione 1.5 litri tre cilindri full hybrid serie/parallelo da 116cv. Prestazioni che soddisfano ogni esigenza con consumi ridotti anche rispetto all’analoga versione della Clio E-Tech. Il consumo dichiara un valore di 3.8litri/100km più basso di 0.4litri/100km rispetto alla francese.

Toyota Yaris: Consumi record

 L’abitacolo è decisamente sottotono per qualità dei materiali impiegati sia rispetto alla coreana che la francese. Il sistema infotainment ha lo schermo più piccolo da 8 pollici. Buono invece il lavoro fatto dai progettisti nell’isolare l’abitacolo, da questo punto di vista la Yaris domina sulle due rivali prese in esame.

Notevole invece la dotazione di sicurezza che offre un airbag fra i due sedili ed il cruise control adattativo, che gestisce in modo impeccabile anche la marcia in colonna con la funzione Stop&Go. La versione consigliata è la entry level Yaris 1.5 Hev Active a quota 23.600 euro, ben 2000 euro più della coreana e 1000 euro più della francese, ma con una dotazione già completa dal punto di vista della sicurezza e del comfort.

CONCLUSIONI

A questo punto vi starete chiedendo chi delle tre ha vinto il confronto. Ebbene, c’è da dire che non è stato facile decretare una vincitrice. A modo proprio ognuna delle tre avrebbe meritato la vittoria. La Hyundai i20 per il suo equilibrio generale, non troppo diversa dal passato, ma abbastanza moderna da rappresentare un ponte verso la mobilità del futuro.

La Renault Clio, ha dalla sua un notevole lavoro di qualità per gli interni che hanno spinto la piccola francese a rivaleggiare con il punto di riferimento tedesco, senza contare che Renault è l’unico costruttore che ha deciso di rivaleggiare con Toyota sul suo terreno con una tecnologia E-Tech di tutto rispetto, anche se c’è ancora da lavorare. E poi c’è Toyota con la sua Yaris. Il costruttore giapponese è incurante degli avversari. La Yaris è piccola, sia dentro che fuori, utilizza materiali tipici da utilitaria anche se ben assemblati.

Yaris un passo avanti

Ma, nonostante ciò, la piccola di Toyota fa una notevole differenza dove serve. Il suo sistema ibrido è ancora un punto di riferimento. Offre prestazioni analoghe alla concorrenza pur avendo meno potenza ma con notevolmente più bassi. Ha un comportamento stradale divertente senza disdegnare qualche sorriso se si affronta un percorso pieno di curve, ed ha una dotazione di sicurezza tale che unito alla tecnologia che assicura consumi record giustifica il prezzo più alto della media.

Quindi la Toyota Yaris prevale anche se di poco. La giapponese rappresenta la migliore scelta possibile per chi deve acquistare una vettura da segmento B oggi giorno. Sul podio un pareggio. La Hyundai i20 e la Renault Clio, sono sostanzialmente sullo stesso piano. L’ unico elemento che mette in difficoltà la scelta Yaris è nel caso in cui un cliente dovesse mettere in primo piano un elemento imprescindibile come lo spazio interno, sia per gli occupanti che per i bagagli. Unico vero valore che farebbe la differenza nella scelta rispetto alla giapponese.

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