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Fernando Alonso ha lanciato una frecciatina alla Ferrari dopo aver fermato Charles Leclerc alla fine del Gran Premio del Belgio nel tentativo di ottenere il punto sul giro più veloce.

Alonso, che ha corso per la squadra italiana tra il 2010 e il 2014, è rimasto sorpreso dal fatto che la Ferrari abbia scelto di rischiare così tanto in una fase così avanzata della gara quando poteva finire tranquillamente davanti allo stesso Alonso.

Nonostante avesse informato la squadra che non voleva rischiare la sua quinta posizione, la Ferrari ha detto a Leclerc di rientrare ai box a due giri dalla fine.

Il monegasco è uscito dietro ad Alonso, ma è stato in grado di riprenderlo nell’ultimo giro, sfruttando le nuove gomme Soft e la scia sul rettilineo del Kemmel.

“Sono rimasto sorpreso! La Ferrari fa sempre strane strategie e questa era una di quelle”, ha detto Alonso a Sky Sports F1 .

Binotto: Giusta decisione di rientrare ai box Leclerc

Quando Leclerc ha tagliato il traguardo, il suo tempo era sei decimi più lento dell’1:49.354 stabilito da Max Verstappen. Nonostante l’evidente, ennesimo, errore di valutazione, Binotto ritiene che la sosta sia stata giusta, anche se mancavano due giri alla fine.

“Penso che l’invito a fermarsi sia stato quello giusto. Devi essere coraggioso in F1”, ha detto Binotto ai media.

“C’era un’opportunità per noi di fare il giro più veloce e avevamo un margine abbastanza buono su Fernando per provare a farlo”.

Francamente facciamo fatica a comprendere la visione della gara da parte di Binotto che continua asisduamente a difendere gli errori strategici del suo muretto. Non si tratta di essere coraggiosi o meno, si tratta semplicemente di analizzare e vedere la gara dalla giusta prospettiva senza azzardare scelte strategiche che non hanno ne capo ne coda, come capitato anche in Ungheria.

Anche se Leclerc fosse arrivato una o due posizioni più avanti non sarebbe cambiato nulla in termini di campionato, ma vedere una scuderia come la Ferrari commettere degli errori da principianti con le strategie e, cosa ancora peggiore, non ammettere i propri errori ma difendere sempre e comunque quello che si è scelto di fare, è un colpo al cuore.

Se con Brawn e Schumacher si potevano vincere gare impossibili grazie alle strategie, ora si rimediano figuracce di gara in gara grazie agli errori del muretto. Se ne è accorto Alonso, se ne sono accorti Hamilton e Verstappen in Ungheria e se ne sono accorti anche i tifosi della Ferrari. Ma Binotto rimane l’unico che cerca di difendere l’indifendibile e di questo passo i titoli non arriveranno mai.

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