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Il comportamento di Tsunoda nel Gran Premio d’Olanda ha sollevato una orda di polemiche abbastanza pesanti nei confronti del pilota giapponese ma anche verso Alpha Tauri, colpevoli di aver tenuto questo comportamento per favorire Max Verstappen facendolo beneficiare di una Virtual Safety Car.

Ma andiamo con ordine. Il pilota dell’Alphatauri ha fermato la sua monoposto a bordo pista nel corso del 44° giro, sostenendo che una ruota non fosse stata fissata bene dopo il suo pit stop. Dopo il contrordine del team il pilota giapponese è ripartito e ha percorso un giro con le cinture di sicurezza slacciate, cosa vietata dal regolamento, ma a detta del pilota, intervistato a fine gara, le cinture non erano strette abbastanza e non slacciate.

Tsunoda, successivamente, è rientrato ai box per cambiare di nuovo le gomme e soprattutto per sistemare le cinture di sicurezza. Dopo aver montato gomme a banda rosse ed esser uscito dalla pit lane, però, l’Alphatauri ha chiesto al pilota di fermare la macchina.

Sui social si è scatenato il finimondo, alludendo che il team di Faenza abbia intenzionalmente agito in questa maniera per far uscire auna Virtual Safety Car e avvantaggiare Verstappen, vista la stretta parentela tra il team austriaco e quello italiano.

L’AlphaTauri ha risposto alle pesanti critiche vomitate dai soliti leoni da tastiera, o se preferite dagli ingegneri del divano della domenica pomeriggio, pubblicando sul suo canale Twitter un messaggio abbastanza eloquente.

Un problema al differenziale ha causato l’arresto di Tsunoda

La vera causa del ritiro di Tsunoda è stato un problema al suo differenziale e questo è stato confermato in un documento ufficiale della FIA che ha analizzato la vettura del giapponese dopo la gara.

Tsunoda è stato richiamato dalla FIA per una guida non sicura dopo che è stato scoperto che aveva allentato le cinture di sicurezza dopo l’arresto iniziale. Questo porta a cinque i suoi richiami legati alla guida in pista in una stagione e automaticamente scatta la penalità di 10 posizioni in griglia a Monza.

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