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Max Verstappen vince anche il Gran Premio d’Italia. L’olandese della Red Bull Racing mette in bacheca la sua prima affermazione sul magico podio di Monza concludendo la gara più brutta dell’anno. Per inciso, a scanso di equivoci, la Red Bull e Verstappen hanno meritato la vittoria senza dubbi. Ma chiudere davanti a Leclerc in regime di safety car ha tolto ai migliaia di tifosi occorsi sul tracciato di Monza di poter assistere ad un duello spettacolare tra i due campioni.

Due, infatti gli eventi gestiti malamente dalla direzione gara. Una Virtual Safety Car tolta esattamente nel momento in cui Verstappen aveva già fatto il suo cambio gomme e la mancata bandiera rossa per la fermata di Ricciardo nel finale. Due eventi che hanno tolto alla Ferrari la possibilità di lottare fino all’ultimo metro per la vittoria. Ancora un piazzamento a podio per George Russell davanti all’altra Ferrari di Carlos Sainz con una spettacolare rimonta dall’ultima posizione. Anche lo spagnolo mastica amaro per la decisione della direzione gara nel finale. Poteva infatti completare la sua rimonta a podio.

Buona anche la prestazione di Lewis Hamilton, partito diciannovesimo a causa della penalità legata alla power unit. Il sette volte campione del mondo ha dato sfoggio della sua classe con uno spettacolare doppio sorpasso su due giovanotti arrembanti come Norris e Gasly per poi chiudere al quinto posto. Male invece Sergio Perez, sesto davanti alla McLaren di Lando Norris. Il messicano è stato penalizzato da un problema nelle fasi iniziali con l’incendio del disco anteriore destro subito dopo il suo primo pit.

A punti anche la Scuderia AlphaTauri con Pierre Gasly. Brutta ancora una volta la prestazione di Ricciardo ritirato a pochi giri dal termine ma alle prese con incredibile debuttante come Nyck De Vries a punti sulla Williams. L’olandese ha sostituito Albon conquistando due importantissimi punti al debutto. Chiude la Top Ten l’Alfa Romeo di Guanyu Zhou.

Bisogna dire che la Fia ed il collegio di commissari ancora una volta si è fatto prendere dalla mania di protagonismo volendo decidere le sorti di una gara in modo arbitrale. Dopo i fatti di Abi Dhabi della passata stagione si pensava che la direzione presa per le decisioni durante la corsa fosse chiara. Invece ancora una volta la mano dell’uomo ha deciso uno spettacolo che da solo sarebbe stato eccellente.

La Ferrari avrebbe perso, ma sotto il podio ci sarebbe stata una festa. Dall’altra parte un team che aveva preparato la gara di casa sacrificando gli ultimi due appuntamenti. L’idea di Binotto & Company era quella di salvare la stagione con una vittoria a Monza, ma alla Red Bull non erano d’accordo e le decisioni prese dalla direzione gara sono andare inequivocabilmente in quella direzione gara.

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