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In base a una regola introdotta per il 2022, entrambi i piloti devono rinunciare a una sessione di FP1 per un pilota che ha alle spalle due o meno presenze sulla griglia in Formula 1.

All’inizio della stagione, la maggior parte delle squadre non aveva fretta di schierare i debuttanti perchè i loro piloti avevano bisogno di fare più chilometri possibili con le nuove auto. Ultimamente alcuni hanno mantenuto quell’attenzione dato che ci sono delle battaglie serrate nel campionato costruttori.

Inoltre, il limite di budget significa che le squadre sono più diffidenti che mai nei confronti di un rookie che genera danni costosi, come è successo con Alfonso Celis Jr e Force India in Messico nel 2017.

Le squadre hanno solo sei gare rimaste in cui schierare un rookie venerdi ma dobbiamo togliere il fine settimana del Brasile che prevede la terza ed ultima gara sprint della stagione.

Rimangono solo altri cinque eventi, molti dei quali presentano dei compromessi. Singapore è un tracciato cittadino quindi verrà escluso a priori per evitare di ritrovarsi con la macchina parcheggiata a muro e anche perchè i piloti non ci mettono piede dal 2019 e dovranno prendere le misure giuste della pista.

Idem Suzuka, una pista molto tecnica dove un errore può costare molto caro e anche qui, come a Singapore, i piloti non mettono piede dal 2019 e dovranno togliere parecchia polvere dalla traiettoria, con l’incognita meteo dietro l’angolo.

Un’ulteriore complicazione sia per Suzuka che per Austin è che le sedi sono state scelte per i test degli pneumatici Pirelli 2023 nelle FP2 prolungate di 90 minuti. Da un lato questo dà ai piloti più tempo in pista se saltano le FP1, ma dall’altro sono obbligati a fare i test delle gomme e quindi il programma di sviluppo per la giornata è più complicato che in altre gare.

Il Messico viene mantenuto come riserva da Pirelli nel caso in cui una delle altre sessioni di test degli pneumatici dovesse essere interessata dalla pioggia, ma per il resto è probabile che sia una scelta condivisa quasi da tutti per far debuttare un rookie in pista.

Abu Dhabi vedrà sicuramente molti esordienti nelle FP1, semplicemente perché è l’ultima possibilità. I team lo considerano anche relativamente sicuro e inoltre c’è meno pressione sui pezzi di ricambio visto che si tratta dell’ultima gara in calendario.

La complicazione per coloro che attualmente corrono in F2 è che devono fare i conti anche con il finale di serie, con una lotta serrata per la posizione dietro ai primi due. Ai team non piace che i debuttanti debbano saltare da un’auto all’altra nello stesso fine settimana, anche se Liam Lawson lo ha fatto in Belgio il mese scorso.

I PIANI DELLE SQUADRE PER IL DEBUTTO DEI ROOKIE

Mercedes

Nyck de Vries ha sostituito Lewis Hamilton in Francia e l’olandese farà un’altra uscita per la squadra. La complicazione è che se firma un accordo per un posto da ufficiale nel 2023, la sua nuova squadra potrebbe volerlo in pista per le due sessioni di FP1.

Red Bull Racing

Juri Vips ha fatto un’uscita per la Red Bull in Spagna, prima di essere abbandonato dalla squadra poche settimane dopo. È probabile che Liam Lawson svolga la seconda manche al posto di Verstappen, anche se è previsto un’uscita per l’AlphaTauri.

Ferrari

Robert Shwartzman ha lavorato sodo nel simulatore per la Ferrari e ottiene la sua ricompensa con le FP1 ad Austin e Abu Dhabi. È la prima volta che il team italiano utilizzerà una sessione di FP1 per un terzo pilota.

Alpine

Oscar Piastri avrebbe dovuto scender in pista per le FP1 per l’Alpine, ma per ovvi motivi i piani ora sono saltatio. Jack Doohan, che questa settimana guiderà l’auto 2021 a Budapest, è la scelta logica per le due sessioni e rimane un candidato probabile. Tuttavia, se de Vries ottiene l’assenso per il posto, potrebbe esserci una spinta per farlo salire in macchina.

McLaren

Anche i piani della McLaren non sono chiari. La squadra vorrebbe portare Piastri in macchina se Alpine acconsente a liberarlo in anticipo. Tuttavia, anche Colton Herta, Pato O’Ward e Alex Palou sono dei possibili candidati. Zak Brown aveva accennato al fatto che O’Ward guiderà in Messico, ma a nessuno dei tre è stata garantita una sessione.

Alpha Tauri

Liam Lawson ha guidato per la squadra a Spa e dovrebbe fare un’altra sessione. Tuttavia, i piani potrebbero cambiare se la squadra ingaggia de Vries e diventa quindi logico metterlo in pista il più presto possibile.

Aston Martin

La squadra non aveva un proprio programma junior e quindi ha accettato di utilizzare il terzo pilota Mercedes de Vries a Monza. Tuttavia quel fine settimana il team ha concordato un accordo di sviluppo del pilota con il campione di F2 Felipe Drugovich e il brasiliano guiderà ad Abu Dhabi.

Williams

Come l’Aston Martin, la Williams è stata felice di dare la monoposto a de Vries in Spagna, e quella preparazione extra ha dato i suoi frutti quando è stato chiamato a correre a Monza. Il team ha confermato alcune settimane fa che Logan Sargeant guiderà nella sua gara di casa ad Austin.

Alfa Romeo

La squadra svizzera ha letto bene le regole e la FIA ha convenuto che il weekend di debutto di Zhou Guanyu in Bahrain potesse essere considerato una sessione da rookie. Theo Pourchaire sarà con il team negli Stati Uniti e in Messico e sostituirà Valtteri Bottas in una di quelle gare.

Haas

La Haas deve ancora confermare i suoi piani, ma a meno che non ci sia un motivo urgente per schierare un altro pilota, Pietro Fittipaldi è il rookie di riferimento, anche se non sarà in pista ad Austin, gara di casa della Haas, in quanto scenderà in pista Giovinazzi.

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