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Sette giorni dopo Singapore, la Formula 1 sbarca a Suzuka per il Gran Premio del Giappone. Quando il calendario non era così fitto come negli ultimi anni, la gara nipponica è sempre stata il crocevia del Mondiale. Tanti Titoli si sono aggiudicati a Suzuka che ha sempre regalato alla Formula 1 e ai suoi tifosi gare memorabili.

Negli ultimi anni il dominio Mercedes nella terra dei Samurai è stato netto e non hanno permesso a nessun’altro avversario di poter contrastare il dominio delle Frecce d’Argento.

Dopo uno stop di due stagioni a causa del covid, Suzuka ritorna in calendario e mentre attendiamo lo spegnimento dei semafori, andiamo a vedere quali sono state le gare più belle ed emozionanti della Formula 1 a Suzuka.

#1 1990: la vendetta di Senna su Prost

Ayrton Senna

E’ stato l’incidente più controverso della storia della Formula 1, quello più chiacchierato e discusso tra tutti gli appassionati e che dopo oltre 30 anni tiene ancora banco nelle accese discussioni tra tifosi e non. Parliamo dell’incidente tra Senna e Prost nel Gran Premio del Giappne a Suzuka nel 1990, che regalò al campione brasiliano il secondo titolo iridato.

Senna aveva conquistato la pole ma non gli andava giù il fatto che la prima casella fosse sul lato sporco della pista. Per il brasiliano partire da quel lato significava gettare al vento la pole position. Lo aveva fatto presente ai commissari chiedendo di spostare il posizionamento in griglia, ma niente da fare.

Sappiamo tutti poi come è andata a finire: al via Senna parte male, Prost lo sfila. Alla prima curva la Ferrari n°1 del francese è davanti, ma Senna non frena e i due arrivano al contatto terminando la gara sulla via di fuga. Senna è Campione del Mondo, ma non festeggia. La vendetta per il torto subito l’anno prima a Suzuka è completata.

“Dedico questa vittoria a chi mi ha fatto perdere il mondiale ’89… Le corse sono fatte cosi’, a volte finiscono subito dopo il via, a volte a sei giri dalla fine.”

#2 1988: Senna conquista il primo titolo

Gran Premio del Giappone

La rivalità tra Senna e Prost inizia nel 1988 quando i due sono compagni in McLaren. In quella stagione la monoposto di Woking era su un’altro pianeta, complice il cambio di regolamento per la stagione 1989 che prevedeva l’abbandono dei motori turbo a favore di quelli aspirati.

Il monologo McLaren viene spezzato solo a Monza, con Prost ritirato per un problema al turbo della macchina mentre Senna incappa in una incompresione con un doppiaggo a pochi giri dalla fine quando era comodamente al comando. Si arriva a Suzuka con Senna e Prost in lotta per il Titolo irdato. Il brasiliano era al culmine della sua forma fisica e della sua capacità di concentrazione e ha scritto negli annuari della Formula 1 il più bel Gran Premio del Giappone di tutti i tempi.

Senna parte male dalla pole, la vettura si spegne ma complice il tratto in leggera discesa riesce a ripartire ma nelle retrovie. Inizia una rimonta furiosa e a metà gara si trova già dietro al “Professore”. Prost ha avuto una incertezza quando doveva effettuare dei doppiaggi e questo ha permesso a Senna di prendere la scia sul rettilineo principale per superarlo alla prima staccata.

Quella mossa del brasiliano, dopo un recupero stellare, lo ho visto sfrecciare oltre la bandiera a scacchi per raccogliere una vittoria avvincente davanti al più esperto Prost.

#3 2006: Alonso ipoteca il secondo titolo iridato

Gran Premio di F1 del Giappone

Al Gran Premio del Giappone 2006, prosegue la sfida Schumacher-Alonso per la conquista del titolo mondiale. La Renault si presenta sul tracciato giapponese non in gran forma e risulta meno competitiva sia di Ferrari ma anche di Toyota, la padrona di casa. Alonso ottiene solamente il quinto posto in gara, ma i punti, come sempre, si fanno alla domenica.

In gara, Schumacher supera Massa e si porta al comando mentre Alonso è più indietro a 5 secondi dal tedesco. Al 15° giro Alonso si trova davanti a Massa e sta lentamente ricucendo il gap da Schumacher.

Infine, come si suol dire che il destino aiuta i più coraggiosi, dopo il secondo pit stop, Schumacher e Alonso, ora su gomme più fresche, hanno iniziato la battaglia per il primo posto. Ma il motore della Ferrari del tedesco andrà in fumo proprio mentre era al comando, azzerando qualsiasi possiiblità del tedesco di vincere l’ottavo titolo iridato mentre Alonso si aggiudicherà la gara.

#4 2017: Hamilton intacca la fiducia della Ferrari a Suzuka

Gran Premio di F1 del Giappone

Hamilton ha partecipato al Gran Premio del Giappone del 2017 con un vantaggio di 34 punti su Sebastian Vettel. Quando sarebbe uscito da Suzuka, il vantaggio sarebbe salito a di 59 punti.

Il campione del mondo 2017 è stato in forma sbalorditiva per tutta la stagione e una delle sue sensazionali gare è arrivata su una pista dove gode di un supporto fenomenale.

In quella stagione, Hamilton ha trasfornato un’ardente battaglia per la leadership ad una stagione a senso unico dopo una tripletta di vittorie a Spa, Monza e Singapore e conquistando l’ennesima pole a Suzuka.

Il britannico ha poi vinto una gara che alla fine ha fatto sembrare facile, aiutato da un fantastico overcut della Mercedes che ha permesso a Lewis di mantenere un primo stint più lungo, mantenendo le Ferrari di Kimi e Vettel comodamente a dietro.

#5 2005: L’Uomo venuto dal ghiaccio mantiene la calma per vincere una gara epica

Gran Premio di F1 del Giappone

Quante volte abbiamo visto il destino di una battaglia di F1 ribaltarsi all’ultimo giro?

Kimi Raikkonen può essere chiamato l’Uomo venuto dal ghiaccio, ma è stato più di un decennio fa che la sua leggenda è stata forgiata grazie a una guida coraggiosa su uno dei circuiti più impegnativi della F1: Suzuka.

Una gara che, negli anni a venire, sarà ricordata come un epico duello tra la McLaren di Raikkonen e le più veloci Renault e che ha visto il trionfo di un uomo che guidava come se fosse posseduto.

Al via, Raikkonen ha iniziato la sua sfida a Suzuka dalla diciassettesima posizione, sicuramente non una posizione sulla griglia che avrebbe potuto aspettarsi di finire.

In un Gran Premio segnato da un incidente in cui l’eroe locale Takuma Sato si è scontrato con la Toyota di Jarno Trulli, altri due piloti, Juan Pablo Montoya e Jacques Villeneuve, si sono incontrati alla chicane per imporre un intervento di safety car.

Quindi, Ralf Schumacher si è fermato ai box dopo 12 giri, dando il comando a Fisichella messo sotto pressione da Jenson Button sulla sua BAR-Honda.

Più in basso nella griglia, quando Schumacher, Alonso e Kimi sono stati coinvolti nel migliorare la loro classifica in griglia, Alonso sembrava il pilota migliore, guadagnando alcune posizioni impressionanti.

Raikkonen, che correva con un carico di carburante pesante nella sua McLaren del 2005, si è fermato ai box e ha sfidato ripetutamente Alonso. La sua mossa su Michael all’esterno della curva 2 è stata spettacolare.

L’unica costante in gara, a quanto pareva, era Raikkonen, convinto nel miglioramento di una normale manche di qualificazione del giorno prima.

Ad ogni giro di passaggio migliorava il suo ritmo di gara, rafforzato da una migliore maneggevolezza e alla fine passava al secondo posto, proprio dietro al leader della gara Fisichella predendosi la prima posizione con una manovra da leggenda all’estrerno della prima curva.

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