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Max Verstappen conquista la pole position al Gran Premio di Città del Messico. L’olandese, in questa stagione parte dal palo per la sesta volta. Alle spalle del due volte campione del mondo le due Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Solo quarto l’idolo di casa, Sergio Perez.

Male la Ferrari che piazza Carlos Sainz quinto posto con un notevole distacco di mezzo secondo ed il settimo posto di Charles Leclerc a ben 8 decimi da Verstappen. Una difficoltà evidente ed a tratti imbarazzante. Infatti, il team di Maranello ha fatto fatica a tenere il passo anche dell’Alfa Romeo di Valtteri Bottas. Gradito ritorno nella top ten della McLaren con Lando Norris che vince la sfida importantissima mettendosi alle spalle le due Alpine di Fernando Alonso ed Esteban Ocon.

Purtroppo per l’Alfa Romeo il cinese Guanyu Zhou non è riuscito a copiare le prestazioni di Bottas chiudendo solo in dodicesima posizione. Alle sue spalle le due AlphaTauri di Tsunoda e Gasly davanti alla coppia della Haas, Magnussen e Schumacher. Male l’Aston Martin con Vettel che nelle retrovie precede la Williams di Albon e l’altra Aston Martin del compagno Stroll.

Il Gran Premio del Messico è un importante crocevia per la conferma almeno della seconda posizione sia nel mondiale piloti ma soprattutto in quella costruttori per la Ferrari. Se da una parte Mercedes ha fatto una cortesia al team di Maranello tenendo dietro Perez, dall’altro avere le due monoposto così vicine alla Red Bull potrebbe portare ad una inaspettata vittoria.

Già lottare per la vittoria, mentre a metà stagione la prima fila veniva vista come un utopia, significa che c’era mergine per lavorare e far progredire la monoposto tedesca. Una cosa che alla Ferrari non hanno voluto o saputo fare. Uno sviluppo mancato della vettura che rischia di mettere in serio pericolo la seconda fondamentale posizione del mondiale costruttori.

La posizione di Bottas che si infila in messo ai due portacolori della Ferrari è segno che non si tratta di una questione di motore, ma più che altro è evidente che la strategia introdotta dal muretto Ferrari per set up della vettura e le strategie di gara è già fallimentare prima di iniziare la gara.

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