L’Alfa Romeo Tonale era una vettura piena di promesse. Fin dal debutto della concept ad salone di Ginevra, gli appassionati della casa del Biscione stavano attendendo con trepidante attesa l’ennesimo modello che avrebbe ridato il giusto lustro all’Alfa Romeo.

Purtroppo la Tonale è arrivata sul mercato con una gamma che rappresentava solo un anticipo delle sue potenzialità. La strategia di attaccare il segmento di mercato più prolifico in assoluto ed i lusinghieri risultati ottenuti al debutto, è buona ed ha alimentato la speranza nel vedere una gamma sportiva cresciuta. La motorizzazione ibrida Plug-In Q4 da 280cv va in questa direzione, riuscendo a coniugare aspetti emozionali ed eco-compatibili nel segno del carattere Alfa Romeo.

Una scelta tecnologica consolidata

La piattaforma tecnica della Tonale PHEV deriva dalla Jeep Compass 4xe. Ma bastano veramente pochi metri per rendersi conto che si tratta di una parentela alla lontana esprimendo un carattere chiaro e distinto. Lo schema ibrido di tipo P4 è piuttosto semplice nella sua composizione ed ha come pregio la capacità di adattamento a vetture endotermiche già esistenti.

Questo schema tecnico prevede che le due motorizzazioni siano separate, con motore turbo benzina posto sull’asse anteriore e la macchina elettrica che agisce sull’asse posteriore. Uno schema che consente di sfruttare al meglio la trazione integrale Q4. Il nuovo sistema messo appunto dai tecnici Alfa può contare sulla maggiore rapidità d’azione della macchina elettrica rispetto alla classica trasmissione meccanica. La gestione della control unit consente di avere potenza e coppia sempre disponibile gestita perfettamente sui due assi e per ogni singola ruota grazie al torque vectoring.

Interni di qualità

Saliti a bordo, si resta sorpresi dalla qualità degli interni che rappresentano un passo avanti notevole rispetto al passato anche recente con Giulia e Stelvio. La Tonale è assemblata con tanta cura al pari se non superiore anche alle rivali tedesche o alle cugine della galassia Stellantis. Nonostante il percorso di prova non fosse avaro di buche, e sconnessioni profonde, non ci sono stati scricchiolii delle componenti interne. Tutto l’abitacolo è rivestito da pannelli morbidi al tatto anche nelle zone inferiori ma soprattutto con la stessa cura viene riservata alle componenti dei posti posteriori, fino al rivestimento del baule realizzato anch’esso con ottima cura.

Una miglioramento della qualità globale che si percepisce andando ad analizzare anche l’assemblaggio delle parti eseguito con una certosina cura per il dettaglio. Una ritrovata fiducia nella qualità costruttiva che consente all’Alfa Romeo di offrire per la prima volta una garanzia di 5 anni. Una soluzione appannaggio solo di prodotti orientali, almeno fino ad oggi. La dotazione tecnologica della Tonale PHEV 280cv si evolve. Il sistema di infotainment è stato oggetto di aggiornamento con nuove funzioni per la gestione dell’assistente vocale Alexa per Alfa Romeo.

Ibrido plug-in da 280 CV

La versione oggetto della prova è l’ibrida Plug-In da 280cv in versione Speciale. Come anticipato il sistema ibrido combina un motore turbo benzina 4 cilindri da 1,3L, da 180cv e 270Nm di coppia accoppiato ad un cambio automatico a 6 rapporti che fornisce trazione alle ruote anteriori. Il motore elettrico eroga una potenza di picco di 122cv e una coppia di 250 Nm, tutti sull’asse posteriore. La potenza di sistema eroga nel complesso 280cv. Il sistema di trazione integrale Q4 gestisce la trazione con un 53% sull’asse anteriore ed un 47% sul asse posteriore.

Funzionamento in linea con il carattere Alfa Romeo

Il funzionamento del sistema prevede che la coppia che arriva alle ruote sotto la spinta dell’acceleratore è sempre prima quella elettrica sull’asse posteriore. I 250Nm forniti dalla macchina elettrica giungono alle ruote posteriori in modo immediato innescando, soprattutto con in controlli dinamici disattivi, un movimento della coda verso l’esterno della curva mostrando un comportamento tipicamente a trazione posteriore.

L’azione del motore anteriore riequilibra la coppia, gestendo la trazione eccessiva e lo scivolamento delle ruote posteriori. Quello che si verifica, soprattutto se si adotta una guida piuttosto allegra nel gestire la pressione sull’acceleratore, è che il bilanciamento tra di due assi avviene con un piccolo ritardo dovuto al turbo-lag molto evidente, quasi vecchia scuola, del motore benzina che si contrappone alla rapidità della macchina elettrica. Il risultato è una guida diversa da ogni ibrido plug-in provato fino a questo momento, soprattutto divertente, chiaramente Alfa Romeo.

Su strada, utilizzando la modalità più spinta del manettino DNA, con sospensioni attive impostare rigidamente in default, il guidatore si trova ad essere impegnato a controllare l’eccesso di potenza sul retrotreno con un accenno di controsterzo. Poi il motore anteriore entra un coppia spingendo sulle ruote anteriori riequilibrando l’assetto della Tonale in modo rapido lasciando un bel sorriso stampato sulla faccia del conducente. Per agevolare il compito al driver il tecnici Alfa Romeo hanno sviluppato un telaio ed un comparto sospensioni-sterzo che conferiscono alla Tonale PHEV ottime doti di agilità. La vettura sfila via veloce tra una curva e l’altra con un rollio controllato, sembrando molto più leggera dei quasi 1850kg che dichiara.

Buone prestazioni

Le prestazioni sono di alto livello. Lo scatto resta per lo 0-100 km/h è vicino ai sei secondi netti. Un risultato che poteva anche essere migliore con un cambio all’altezza della situazione. Delle tre modalità di guida selezionabili dal selettore DNA, con la “A ” che enfatizza la marcia elettrica EV. Quando la Tonale viaggia in modalità elettrica pura può percorrere una distanza che va dai 60km effettivi a fronte di una dichiarata di 80km secondo il ciclo WLTP. La EV può essere tenuta fino ad una velocità massima di 135 km/h. Valore che sale a 206 km/h in modalità ibrida automatica.

DNA per bilanciare efficienza, prestazioni e sicurezza

Tra le due modalità quella che predilige la marcia in elettrico e quella sportiva, c’è una dinamica di guida N (Normale) che consente al sistema di gestire l’intervento di entrambe le motorizzazioni, in funzione della richiesta di prestazioni, condizioni di marcia e aderenza del fondo stradale. In ogni caso il sistema è progettato per non avere mai meno del 20% di capacità della batteria per consentire la gestione in caso di necessità della trazione integrale. Quando il sistema rileva questo livello di batteria, accende il motore benzina ed attraverso il moto-generatore alloggiato nella trasmissione riesce a caricare la batteria o tenerla in efficienza quanto basta per garantire prestazioni e sicurezza sempre all’altezza.

Quando la batteria è esaurita la SUV compatta Alfa Romeo continua a viaggiare con una gestione mista del sistema. La Tonale si comporta come un classico mild hybrid per poi passare al funzionamento in full hybrid man mano che si recupera la carica in batteria bilanciando l’utilizzo della componente elettrica insieme all’endotermico. In un ipotetico percorso giornaliero di 100km, con un pò di attenzione da parte del driver si può percorrere anche il 70% del tratto in modalità elettrica lasciando la gestione del sistema alla modalità ibrido automatico. La percentuale si abbassa, anche notevolmente se i km sono molti più di 100 giornalieri senza effettuare la ricarica oppure se la componente autostradale supera il 30% del percorso!

Cambio da migliorare

Nota dolente di tutto il sistema è il cambio automatico a sei marce, che rimane sempre piuttosto lento indipendentemente dalla modalità do guida selezionata. Altri sistemi ibridi phev , anche di Stellantis, hanno mostrato una certa lentezza del cambio. La sensazione di un’accelerazione eccessivamente seghettata, sulla Tonale viene accentuata in modo ancora più evidente. Un peccato, le prestazioni in ripresa soprattutto potevano essere addirittura migliori nonostante gli ottimi valori riscontrati.

Proprio la scelta di dislocazione del motore elettrico separato sull’asse posteriore avrebbe consentito di abbinare al motore benzina una trasmissione più efficiente, più rapida, meglio tarata. In ogni caso la funzione manuale con palette al volante migliora l’azione, ma sarebbe bastato anche adottare una logica di mappatura separata dal sistema DNA per ottenere una cambiata in linea con lo spirito Alfa della vettura. Gestire la velocità di cambiata separatamente, come del resto avviene su altri costruttori sportivi, rispetto alla selezione del manettino DNA, poteva accentuare gli aspetti dinamici conservando un ottimo livello di comfort ed efficienza.   

Dinamica chiaramente Alfa

La dinamica della Tonale PHEV, prova a riprendere il carattere dinamico già visto sulla Stelvio per le vetture a baricentro alto. In effetti, pur restando ancora lontana dai livelli di handling assicurati dalla sorella maggiore, la Tonale mostra sicurezza ed un effetto ludico particolarmente marcato. Nel momento in cui si selezione la modalità Dynamic entrano in funzione le sospensioni attive che si pongono nella taratura più rigida. Spetta al driver decidere di non usarle.

Un guidatore esperto può tranquillamente gestire la potenza elettrica sull’asse posteriore gestendo l’equilibrio raggiunto dall’azione della trazione Q4 usando solo l’acceleratore. Al driver che punta sul divertimento non resta che decidere quanta benzina utilizzare sacrificando l’efficienza sull’altare delle prestazioni. In sostanza, la Tonale può rivaleggiare con un diesel di pari potenza ma anche diventare un auto da 280cv con prestazione degne di tale cavalleria ma con un consumo del 30/40% inferiore per esempio ad una Stelvio Veloce 2.0 litri 280cv Q4.

Batteria da 15,5kWH per una percorrenza di 50km

La batteria agli ioni di litio eroga 306 volt e ha una capacità di 15,5 kWh per un autonomia dichiarata di 80 km nel ciclo urbano che porta al totale di 600 km di autonomia totale. Un valore di consumo combinato che consente alla Tonale PHEV di ottenere un valore di Co2 fino a 26g/km.

Il valore fatto registrare del consumo dichiarato di 1,14 litri per 100 km nel ciclo WLTP deve essere calcolato aggiungendo il costo parametrato al carburante benzina della carica elettrica che porta il valore di consumo ad un ottimo 5,18litri/100km per il ciclo misto reale. Con un utilizzo più morigerato delle modalità di guida non è difficile stare su un valore di 4.2Litri/100km complessivi pari a 24km/litro. La ricarica completa della batteria richiede meno di 2,5 ore quando si utilizza l’onboard charger da 7,4 kW.

Tecnologia NFT: dati per l’eternità

L’evoluzione della già nota ed apprezzata tecnologia NFT ( Non -Fungible Token) rappresenta una sorta di libretto digitale dove vengono memorizzati tutti i dati del veicolo e dell’officina per l’intera vita dell’auto. Un modulo dove possono essere memorizzate tutte le operazioni a cui l’auto viene sottoposta rappresentando di fatto maggiore valore di rivendita, ma soprattutto poter contare su un continuo aggiornamento delle tecnologie di bordo. Il prezzo della Tonale PHEV 280cv Q4 Speciale parte da 51.600 euro franco accessori e personalizzazioni.