I grandi costruttori europei, colossi dell’automobile, alcuni sulla cresta dell’onda da più di cento anni, hanno lasciato campo libero alla Tesla per lo sviluppo della mobilità elettrica più per consentire un sondaggio del terreno commerciale di questa tipologia di auto che per mancanza di volontà tecnologica.

A distanza di anni, e con le norme sempre più orientate a favorire la trazione elettrica, i grandi marchi soprattutto europei hanno dato il via all’offensiva del mercato elettrico. Uno dei segmenti dove era immancabile che ci fosse una presenza massiccia di Audi, BMW, Mercedes-Benz e Volvo è quello delle ammiraglie, con carrozzeria SUV alto di gamma.
Un segmento importante dove rivolto a clienti con una buona disponibilità economica che magari vogliono anticipare i tempi andando sulla mobilità elettrica con la loro prossima ammiraglia di famiglia o per lavoro come vettura da rappresentanza.

Le rivali
Tra il 2022 ed il 2023 ci saranno una serie di arrivi in un segmento alto di gamma come l’Audi Q8 E-Tron, la BMW iX, Mercedes-Benz EQE SUV e la Volvo XE90 Twin Motor. Quattro autovetture che danno vita ad un duello serrato combattuto sulla base della dotazione tecnologica ed un rapporto prestazioni efficienza che a visto le quattro contendenti fare la differenza più per dettagli che per sostanza.
BMW iX con CX aerodinamico di 0.25 record per un SUV
Lo stile è moderno per tutte e quattro le contendenti. Ogni brand ha cercato la propria strada per dare al suo cliente qualcosa di unico e distinguibile. La bellezza sta negli occhi di chi guarda ma delle quattro quella che risalta per il lavoro certosino fatto in galleria del vento è la BMW iX. La vettura di Monaco di Baviera adotta soluzioni e dettagli estetici votati a migliorare l’efficienza aerodinamica. Un elemento da tenere in considerazione soprattutto per la marcia ad alta velocità.

Mercedes-Benz EQE SUV con M-Bux e Hyperscreen
Gli interni sono farciti di elementi tecnologici che catapultano direttamente l’automobilista nel futuro. Il monitor enorme dell’M-Bux cojn Hyperscrenn di Mercedes rappresenta la scelta più funzionale oltre che spettacolare. Tutti i comandi anche quelli digitali sono ben conformati. Il design dell’interfaccia, il controllo vocale ed una serie di applicazioni per lo sfruttamento ottimale delle funzioni di bordo rendono la Mercedes la vettura più in linea con le esigenze di ogni automobilista.
Audi, BMW e Volvo con qualche lacuna funzionale
Le rivali hanno tutte mostrato una serie di lacune diverse a seconda della filosofia adottata dai progettisti. Si potevano progettare modalità di guida dall’accesso più rapido per l’Audi, e magari adattare meglio un valido accessorio come il retrovisore esterno digitale, invece di far rimpiangere di avere il vecchio caro specchietto.

Anche BMW puntando tutto sulla semplicità ha sacrificato la funzionalità dei vani portaoggetti interni all’auto, pochi e piccoli, senza contare che non esistono più le maniglie di sostegno per i passeggeri soprattutto posteriori. Anche i Tecnici Volvo si sono complicati troppo l’esistenza andando a sfruttare i monitor di bordo per azionare diverse funzioni di bordo eliminando di fatto la quasi totalità degli azionamenti analogici. Il risultato sono schermate condivise che rendono complesso, lento e farraginoso l’utilizzo delle funzioni di bordo anche quelle più elementari.
Qualità e finiture per BMW e Volvo
Per una vettura dal costo di 75.000 euro di partenza, parlare di finiture dovrebbe essere quasi stucchevole. Ma a questo livello di confronto i dettagli diventano fondamentali e possono fungere da ago della bilancia per la scelta dell’auto.

Su questo aspetto sia la BMW iX che la Volvo EX90 mostrano in livello di qualità impressionante per tipo di materiali impiegati, tutti eco-sostenibili, e meticolosità per l’assemblaggio sfoggiando un’assoluta precisione del montaggio dei pannelli e dalla qualità dei materiali. La differenza soprattutto con l’acerrima rivale Mercedes-Benz, da sempre punto di riferimento per la qualità, è assolutamente evidente.
Audi e Volvo con più spazio per i bagagli
Tutte le concorrenti raggiungono quasi i cinque metri, quindi tutte assicurano ampio spazio per i passeggeri. La differenza sostanziale si vede invece per il bagagliaio. La più capiente in assoluto resta l’Audi Q8 E-tron con i suoi 569 litri mentre a divani abbattuti prende il sopravvento la Volvo EX90 con i suoi 1915litri. Nonostante la capienza maggiore nella configurazione cinque posti, l’Audi deve fare i conti con alcuni aspetti dello sfruttamento del vano di carico piuttosto limitati.

La soglia di accesso infatti rimane sempre troppo alta anche quando la vettura sfrutta al massimo la possibilità di abbassarsi grazie alle sospensioni pneumatiche. La Volvo essendo nata da una piattaforma tecnica nata per vetture elettriche è anche l’unica a vantare un piccolo vano di 35litri nella zona anteriore. Una soluzione che poteva essere meglio sfruttata per consentire di stipare velocemente piccoli oggetti di uso quotidiano.
La meno capiente e funzionale della quattro, quindi, appare la Mercedes-Benz che perde litri a dispetto delle dimensioni esterne sia quando è configurata a cinque posti, sia quando il divano posteriore è abbattuto, ed avendo una soglia di carico non propriamente funzionale.

Comfort ottimale per tutte
Un aspetto dove tutte e quattro le auto prese in esame offre lo stesso livello di qualità è il comfort di bordo. Tutte hanno le sospensioni attive di tipo pneumatico e tutti i tecnici hanno curato in modo quasi maniacale gli aspetti legati al silenzio a bordo. Su tutte si viaggia perfettamente isolati da rumori esterni ed asperità della strada.
Mercedes EQE SUV più prestante, BMW iX meglio bilanciata
Le prestazioni vanno considerate in funzione della capacità de della percorrenza che le vetture, essendo elettriche possono garantire. Avere più potenza e coppia per poi fermarsi prima e più spesso, non ha molto senso, soprattutto come in questo caso il distacco in termini di numeri espressi è molto risicato.

Tutte sono disponibili con vari livelli di potenza. L’Audi Q8 E-Tron parte da 340cv a 408cv. La BMW iX da 326cv a 619cv, la Mercedes-Benz EQE SUV da 245 a 687cv per finire alla Volvo da 408 a 517cv. Nel caso delle quattro concorrenti sono stare prese in esame le versioni intermedie con massima capacità della batteria. La vettura che ha mostrato il miglior rapporto prestazioni-efficienza energetica è stata la BMW iX 50 111.5kWh 523cv XDrive.
L’impronta AMG si vede
L’ammiraglia bavarese ferma il crono per lo scatto sullo 0-100km/h in 4.6 secondi, mostrandosi la più equilibrata a prestante. La rivale di Stoccarda EQE SUV con qualche cavallo in meno, 476 cv nel complesso ma meno peso, grazie alla batteria da 100kWh, riesce a fare meglio di tre decimi fermando il crono a 4.2 secondi. Una differenza minima ampiamente compensa dall’efficienza che fa pendere la bilancia prestazionale a favore della BMW.

Dinamica l’Audi, BMW e Mercedes con retrotreno sterzante
Su strada, L’Audi è l’unica della quattro a tenere ancora un cordone ombelicale con la produzione analoga endotermica. Il telaio di base è quello della Q8 standard, ma i tecnici della casa degli anelli hanno lavorato per ottenere un ottimo baricentro posizionando la batteria in modo ottimale. Anche componenti come lo sterzo e l’adozione di sospensioni pneumatiche attive ha reso la Q8 E-tron una delle più efficaci e versatili su strada.
Oltre che sicura l’Audi riesce anche ad essere piacevole da guidare. Anche i tecnici Mercedes e BMW hanno puntato su una scelta tecnica per la dinamica di guida molto raffinata. Entrambe utilizzano l’asse posteriore sterzante per migliorare l’agilità nei percorsi stretti e stabilizzare l’auto per una dinamica di guida ottimale in percorsi ad alta velocità.

Più autonomia per BMW, meglio sfruttabile la ricarica di Mercedes
Dal punto di vista dei consumi, il parametro più importante è decisamente quello dell’autonomia che rimane appannaggio della BMW iX con i suoi 549km minimi. Nonostante sia la Mercedes-Benz EQE SUV abbia un’autonomia di 86km in meno, e la migliore gestione attraverso il sistema di monitoraggio inserito nella navigazione, consente alla vettura della stella a tre punte di pareggiare i conti per facilità di utilizzo dove perde in percorrenza.
Per i costi di ricarica il consorzio Ionity per la ricarica ad alta potenza ci sono abbonamenti con prezzi di 0,49 euro/kWh, per potenza fino a 50 kW, e 0,79 euro/kWh, per potenza fino a 350 kW. Quindi per una carica nel minor tempo possibile dell’80% della capacità con un costo che varia dai 43 euro fino ai 69,52 euro per quella ad alta potenza. Un costo che varia la valutazione su consumo. Convertito in costo di benzina, infatti il valore di consumo è pari a 26.3km/litro fino a 16,5km/litro riferito ad una BMW iX 50 xDrive.

BMW iX più veloce in ricarica
La Q8 50 e-tron può essere ricaricata in Ac in poco più di 9 ore, che si riducono a 4 ore e 45 minuti attingendo a una fonte da 22 kW. Per una ricarica ad alta potenza si può scendere a 6 ore. La BMW iX può ricaricare 150 km di autonomia in soli 10 minuti e raggiunge l’intera autonomia in meno di 40 minuti sfruttando le stazioni ad alta potenza.
Per Mercedes EQE la ricarica 10A 230V (2.3 kW) necessita di 39 ore. E’ possibile caricare con colonnine ad alta potenza fino a 170kW con tempi simili ma più lenti della BMW. La Volvo EX90 usa il caricatore in AC (corrente alternata) a 11 kW, ma per 57 ore. La lentezza di ricarica può essere compensata dalla funzione bidirezionale. La ricarica in DC sfrutta una potenza massima di 250 kW che per caricare dal 10% all’80% già da 200 kW necessitano 32 minuti e 30 minuti alla massima potenza. Questo indica uno sfruttamento per poco tempo il picco da 250 kWh.

Volvo al top per ADAS e guida semi-autonoma
Tutte le auto presenti nel confronto hanno una dotazione tecnologica di altissimo livello, ma per la gestione degli ADAS relativi alla sicurezza ed il controllo della guida semi-autonoma la Volvo è come sempre da tradizione un passo avanti e la EX90 Twin Motor non fa eccezioni. La vettura svedese, offre tanti sistemi di bordo per il controllo della dinamica e delle condizioni di marcia intorno alla vettura. Ma soprattutto si avvale della tecnologia Lidar ottimamente tarata dai tecnici Volvo.

Audi la più economica
Il prezzo della quattro concorrenti è inevitabilmente alto, considerando che si tratta di vetture ammiraglie del loro listino. Ciò che fa davvero la differenza è la quantità di accessori di serie che consente di non dover attingere in modo pesante al listino accessori cosa che succede a BMW iX xDrive50 che nonostante il prezzo di 101.550 euro merita ancora di essere integrata essendo già di 17.000 euro superiore Audi Q8 E-Tron 55Quattro di pari livello. Una forbice che rispetto alla Mercedes-Benz EQE SUV 43AMG 4Matic sale a 45mila euro di differenza senza attingere ancora al listino accessori della stella a tre punte.
In conclusione: Vince BMW iX
Da questo serrato confronto tra titani del lusso e del premium, ne esce vincitrice la BMW iX. La cura per il dettaglio, le finiture, il comfort ma soprattutto un rapporto prestazioni efficienza ottimale la rendono la scelta migliore della quattro. Anche partendo dalla piccola, si fa per dire BMW IX xDrive40 l’automobilista può contare su una guida sicura e confortevole.
In particolare, la xDrive50 oggetto del confronto appaiono come la scelta meglio bilanciata potendo contare sulle sospensioni pneumatiche e il retrotreno sterzante. Per i clienti BMW più prestazionali c’è anche la versione M60 al top di gamma. Una vettura nata per sviluppare prestazioni degne della divisione sportiva “M” per cui la casa dichiara uno scatto nello “0-100” degno di essere annoverata tra le Supercar di casa con i suoi 3,8 secondi, nonostante il peso!
| Modello | Batteria | Distanz | Potenza | Acceler. | Prezzo | eff. |
| Audi Q8 E-tron | 114Kwh | 600km | 408cv | 5.6s | 95.000 | 76% |
| BMW iX 50 xDrive | 111,5 | 630km | 523cv | 4,6s | 101.550 | 81% |
| Mercedes EQE | 100 | 534km | 476cv | 4,2s | 124.627 | 76% |
| Volvo EX90 | 111 | 590km | 517cv | 4.9s | 103.828 | 76% |
