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F1: GP Baku, pagelle ” Forza Sergio!” di GM

La vittoria di Segio Perez sia nella gara sprint che nella gara tradizionale ha fatto piacere a tutti, tranne che Verstappen e famiglia. La sensazione che il team abbia voluto agevolare il sorpasso in pista facendo rientrare l’olandese prima che uscisse la safety car è palese. Difficile pensare, anche se plausibile, che al muretto box della Red Bull abbiano potuto fare un errore talmente evidente di gestione delle strategie.

La doppia vittoria di Perez mette nelle condizioni il campione del mondo di non potersi permettere errori. Una giornata fuori forma come quella di Baku è ammissibile ma basta uno zero per rischiare di perdere tutto. Il messicano ha il passo e la determinazione per gestire un eventuale vantaggio offerto da una battuta di arresto dell’olandese. Considerando quanto è successo con il contatto con Russell nella gara di Sabato ci è andato tremendamente vicino.

Per quanto riguarda la gara della Ferrari, un buon podio figlio di una strategia uguale al set up che veniva usato nella passata stagione per l’approccio alle gare nella passata stagione. Una monoposto tanto veloce sul giro secco per poi tornare nei ranghi in gara. Se questa è la strategia per tornare ad essere la seconda forza come primo degli altri allora funziona e può essere rafforzata con le prossime modifiche prima del Gp di Imola. Ma la vittoria è una lontana chimera e non si vede la possibilità di recuperare il gap con la Red Bull in questo campionato.

Sergio Perez 10: Una pista congeniale, una monoposto che lo asseconda, ed una forma fisica e psicologica perfetta. Un mix perfetto che ha portato ad una doppia affermazione che lo tiene in scia per il mondiale piloti. La speranza di tutti gli appassionati.

Lando Norris 7: Una prestazione come ci si aspetta da un grande talento come il suo. Finalmente una monoposto che va discretamente bene ed il britannico torna ad essere competitivo. Un inizio sperando che sia un inversione di tendenza costante.

Fernando Alonso 7: Il volpone è sempre in agguato. Anche quando la monoposto non è in forma, lui ci mette una pezza. La lungimiranza tattica e la sua capacità di vedere un varco dove gli altri vedono un muro lo porta a prendere punti importantissimi per difendere la sua terza posizione in campionato.

Charles Leclerc 6: Velocissimo in qualifica. La dimostrazione se ancora doveva essere evidente della sua classe. Poi in gara si veste di pragmatismo e accetta di buon grado il ruolo di terza forza. Meglio che niente in una condizione difficile come quella della Ferrari. Almeno si è invertita una tendenza che non stava portando a niente di buono.

Yuki Tsunoda 6: Un week end dove si è preso il team sulle spalle e vestendosi da capitano ha preso punti importanti. Una buona prestazione, un buon passo e restando lontano dai guai anche un eccellente risultato finale.  

Max Verstappen 6: Il campione del mondo è apparso in difficoltà fin dal primo metro fatto in Azerbaijan. Non era veloce, non aveva passo, non è stato fortunato ed ha rischiato di non finire la gara del sabato con evidenti problemi anche alla domenica. Un altro paio di queste giornate e Perez potrebbe stare davanti.

George Russell 6: Una prestazione altalenante. Aggressivo al sabato, poi si fa infilare come un pollo dal compagno alla ripartenza della gara dopo la safety car alla domenica. E’ mancato quel pizzico di equilibrio che lo contraddistingue.  

Carlos Sainz 5: Un week end dove non ha capito la macchina ed ha fatto fatica a portare il passo del compagno. In risultato mediocre in continuità con le prestazioni della Ferrari di inizio stagione. Una differenza imbarazzante rispetto al talento di Leclerc.

Lewis Hamilton 5: Una gara altalenante. Non bellissima quella del sabato, con un buon guizzo alla ripartenza dopo la safety car alla domenica. Ma non basta la prestazione resta mediocre.

Lance Stroll 5: Un solo errore durante la gara con gomme fredde e perde il contatto con il compagno. Poteva fare meglio se avesse pensato più a sé stesso che al compagno davanti quando era alla sua portata per un sorpasso.

Osar Piastri 5: Poteva fare da eco alla prestazione di Norris prendendo altri punti importanti per il team. Invece ha rallentato il passo perdendo la zona punti. Un occasione persa per dimostrare il suo talento.

I bibitari 6: Hanno fatto un’altra doppietta, ma soprattutto, hanno fatto capire a Verstappen che loro possono vincere anche con Perez con una macchina simile. Un campanello suonato a destinazione del campione del mondo in stile Red Bull.

Ferrari 6: Tornare alle vecchie abitudini ha portato il podio. Si spera davvero che non sia questa la strategia di recupero della Rossa per il mondiale 2023. Puntare tutto sul talento di Leclerc senza dargli una monoposto vincente lo allontana da Maranello.

Gli organizzatori di Baku 3: Dare via libera a tutti nella pit lane prima ancora che fosse finita la gara è roba veramente da dilettanti. Poca roba per un Gp di F1.

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