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F1: Gp Belgio, Pagelle “Fatelo correre da solo!” di GM

Il Gran Premio del Belgio rappresentava un po l’ultima spiaggia per provare a fermare l’inarrestabile corsa di Verstappen, almeno per una gara. Le condizioni variabili del meteo, la forma ritrovata da Sergio Perez, dovevano limitare lo strapotere del campione del mondo in carica. L’olandese partiva anche con cinque posizioni di svantaggio in griglia per la sostituzione del cambio.

Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare, dopo pochi giri prima del cambio gomme Verstappen era già davanti. Unico neo di una giornata ancora una volta perfetta è stato il giro veloce rubato da Hamilton. A dire il vero anche questo aspetto è merito di Lambiase. L’ingegnere di pista di Verstappen ha fatto di tutto per limitare la prestazione del suo campione.

Alle spalle del campione della Red Bull il solito valzer incomprensibile degli avversari. In Belgio è ritoccato alla Ferrari prendere le briciole lasciate dai bibitari sul terzo gradino del podio scalzando una McLaren apparsa leggermente più in difficoltà.

Ogni Gran Premio è una sorta di lotteria, in Olanda potrebbe tornare competitiva la Mercedes, oppure confermare la McLaren, o magari un ritorno a sorpresa dell’Aston Martin mentre è difficile pensare che su una pista così piccola sia ancora la Ferrari ad essere protagonista. Ma per come sta andando questa stagione mai dire mai. Scommettere su un Leclerc terzo non è così folle alla fine.

Max Verstappen 10: Inarrestabile. Niente lo ferma, nemmeno la pioggia che dovrebbe appiattire le prestazioni delle monoposto per far emergere il talento dei piloti. Nemmeno il team che gli complica la vita con la sostituzione del cambio. Alla fine, il suo unico rivale è il suo ingegnere di pista Lambiase.

Fernando Alonso 7: In un week end dove la sia monoposto non è poi così male, lo spagnolo prova a fare la differenza per tentare di restare con i migliori. Ci riesce dopo prove, qualifiche ed una gara al sabato difficile.

Esteban Ocon 7: Una gara consistente, un buon passo migliore di quanto si poteva prevedere dopo la qualifica ma confermato dalla prestazione del compagno nella sprint race. Ha capitalizzato al massimo il buon ritmo senza fare errori con il sorpasso più bello della gara all’esterno di Le Combe.  

Yuki Tsunoda 7: Sarà la vicinanza di un rivale importante come Ricciardo, ma il giapponesino si è dato una sveglia importante. Il passo è stato buono, molto buono. Un punto che mette in chiaro che non sarà facile stargli davanti se è in forma.

Sergio Perez 6: Un week end dove non sbaglia nulla. Come sempre è vittima di un eccessiva aggressività che gli avversari hanno nei suoi confronti mentre stendono un tappeto rosso quando passa Verstappen. Ha potuto solo fare il suo mestiere, quello di essere secondo con la macchina migliore.

Charles Leclerc 6: Conquista il suo terzo podio. Corre una gara regolare, senza errori, con un passo discreto, ed il team che gli da una mano concreta senza sbagliare nulla al pit stop. Non poteva fare di meglio. Bisogna capire se è quando potrà risuccedere che la sua monoposto sia ancora competitiva per un altro podio.

Lewis Hamilton 6: Ha provato a togliere il podio a Leclerc ma come succede da un po di gare a questa parte la sua monoposto ha una buona prestazione ma non abbastanza. Prima l’Aston Martin, poi la McLaren, poi la Ferrari, magari in Olanda toccherà alla sua Mercedes.

George Russell 6: Segue più o meno il capitano portando un buon passo, davanti un Alonso che ritrova la sua forma e per il giovane inglese c’è poco da fare. Deve accontentarsi di una gara normale e tranquilla.

Lando Norris 6: La sua McLaren si sgonfia. In un mondiale dove i team alle spalle della Red Bull progrediscono in modo incostante ora è toccato alla sua monoposto avere qualche problema. Ha salvato comunque il salvabile conquistando buoni punti.

Lance Stroll 6: Come per Alonso, la monoposto mostra timidi segni di ripresa e ne approfitta per prendere qualche punto che fa bene al team in un momento di difficoltà.

Helmut Marko 10: Non è stato Norris a rompere il trofeo questa volta, ma il big boss della Red Bull nel tentativo di scappare dal bagno di Champagne per la festa della doppietta che travolge la nave della MSC stilizzata rompendola. Ormai Verstappen sta creando una nuova moda, conservare i trofei rotti per fare qualcosa di diverso nella sua bacheca personale.

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