Esattamente 17 anni fa, in occasione del Gran Premio della Cina a Shanghai, Michael Schumacher ottenne una storica ed importante vittoria che gli permise di sferrare un colpo cruciale nella lotta iridata contro Fernando Alonso.
Schumacher e la Ferrari venivano da una stagione 2005 deludente, segnata da risultati deludenti se togliamo la vittoria nel GP degli USA dove corsero solamente le sei vetture gommate Bridgestone. A Maranello c’era voglia di riscatto, c’era voglia di riprendere quel cammino di successi iniziato nel lontano 2000 e terminato con la stagione da record del 2004.
Il Gran Premio della Cina 2006 era nelle mani di Giancarlo Fisichella, compagno di squadra alla Renault di Alonso, e la vittoria del pilota romano avrebbe aiutato la corsa iridata di Nando, che si trovava invece in difficoltà dopo essere stato al comando.
Invece, un errore di “Fisico” ha regalato a Schumacher la sua settima vittoria stagionale che gli ha permesso di andare al comando della classifica per la prima volta nella caccia al titolo del 2006, anche se sia lui chee Fernando, che ha recuperato per finire secondo, erano al comando con 116 punti a testa; però Michael aveva collezionato sette vittorie, mentre Alonso una in meno.
All’inizio era Michael che sembrava essere in difficoltà mentre Fernando scappava via davanti a tutti, in una pista resa insidiosa dalla pioggia e dalle numerose pozzanghere. Mentre alle spalle di Fernando c’era Fisichella che gli faceva da scudiero, Schumacher ha dovuto lottare per superare le Honda di Button e Barrichello e la McLaren di Raikkonen.
Dopo 13 giri Fernando aveva 16,4 secondi di vantaggio su Kimi, che aveva superato Fisichella proprio in quel giro. Michael si era appena sbarazzato di Jenson ed era quarto, a 25 secondi dal suo rivale per il titolo. A questo punto, Fernando sembrava avere in tasta un’altra vittoria. Ma poi tutto ha iniziato ad andare storto.
Michael ha fatto rifornimento per primo, al giro 21. Fernando ha seguito l’esempio un giro dopo. Fisichella un giro dopo ancora. Ma mentre Schumacher e Fisichella erano rimasti con le loro gomme intermedie originali, Fernando era preoccupato per il tasso di usura sulla sua anteriore sinistra e ha scelto di cambiare entrambe le gomme anteriori.
È stato un errore che ha ostacolato drasticamente il suo ritmo poiché la nuova gomma ha faticato ad andare in temperatura. Improvvisamente sia Fisichella che Schumacher, ora terzo dopo che Kimi si era ritirato per un problema all’acceleratore dopo 19 giri, stavano recuperando giro dopo giro.
In solamente cinque giri, Fisichella e Schumacher si portarono dietro agli scarichi di Alonso. Fernando ha resistito fino a quando ha dovuto cedere inevitabilmente la posizione al compagno di squadra al 30° giro. E dietro Michael si stava fregando le mani. Storicamente, questo era un tracciato che non gli aveva mai sorriso, ma presto avrebbe rimediato un bel regalo di addio, dopo che a Monza aveva annunciato il ritiro dalla F1 a fine stagione.
Schumacher ha superato Alonso in difficoltà al giro 31, e lo spagnolo ha perso ulteriore tempo, circa 13″ secondi, durante la sua seconda sosta al 35 ° giro quando il dado della ruota posteriore destra è caduto dalla pistola di fissaggio.
Ora solo Fisichella poteva fermare un disastro per la Renault. Schumacher si è fermato per gomme nuove e asciutte al giro 40, quando ormai le sue intermedie erano quasi finite.
Fisichella ha fatto lo stesso in risposta un giro dopo, e si è riunito ancora in testa. Ma ha conservato la posizione fino a quando non ha raggiunto la prima curva dove ha commesso un errore fatale consegnando la prima posizione al ferrarista.
Ora le gomme fresche da asciutto di Fernando stavano funzionando e ha stabilito una serie di giri veloci che gli ha permesso di raggiungere e superare Fisichella. Due preziosi punti in più in ottica iridata.
Ma Fernando non ne aveva per prendere e superare Michael e il ferrarista ottenne la 91° e ultima vittoria della sua lunga e strabiliante carriera. Una vittoria che aveva riaperto le speranze mondiali rimandando la resa dei conti nella ultime due gare, la prima a Suzuka.
Il resto è noto, quel motore che si rompe mentre Michael è in testa mandando in fumo qualsiasi speranza iridata per lui e per i ferraristi. Fernando trionfò a Suzuka mentre ad Interlagos arrivò secondo dietro a Massa, aggiudicandosi il secondo titolo iridato.
