La Formula 1 è fortunata: uno dei suoi circuiti più emblematici continuerà a far parte del suo calendario sempre più serrato, anche se la sua continuità come sede è stata messa in discussione mesi fa. Il circuito di Spa-Francorchamps rimarrà presente in F1, almeno, fino al 2025, assicurandosi la permanenza per altri due anni nel calendario. Dalla sua prima gara nel 1950, si sono disputati ben 56 Gran Premi lungo i suoi 7 km, con un mix di lunghi rettilinei e curve veloci che hanno sempre innamorato piloti e spettatori. Un circuito di quelli storici di cui nessuno vuole farne a meno.
Il significativo sviluppo delle sue infrastrutture negli ultimi anni è stato un fattore importante da tenere in considerazione per la sua continuità. I miglioramenti hanno incluso un aumento di 10.000 posti sul circuito attraverso la costruzione di due nuove tribune, oltre a offrire una maggiore varietà di intrattenimento per i fan durante il fine settimana, compresa l’aggiunta di concerti di musica dal vivo. Un lifting che ha già avuto il suo effetto in questo 2023: le presenze al GP del Belgio sono aumentate di 20.000 persone rispetto ai dati del 2022, raggiungendo una presenza di 380.000 tifosi per tutto il weekend. Una cosa che anche gli impianti italiani, Monza in primis, dovrebbe “copiare” per assicurarsi la F1 anche in futuro.
“Spa è sinonimo di Formula 1 essendo stato uno dei circuiti della nostra prima stagione ed è molto amato da fan e piloti, quindi sono lieto di estendere il nostro rapporto con loro fino al 2025. Il promotore ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni per migliorare l’esperienza e l’infrastruttura dei fan e sta lavorando con tutte le parti interessate con una chiara attenzione alla realizzazione di gare sicure ed emozionanti. Vorrei ringraziare il promotore e il governo vallone per il loro continuo supporto”, ha dichiarato il CEO della F1 Stefano Domenicali, chiarendo che questa data rimane fondamentale nel calendario del Campionato del Mondo.
