Indonesia da dimenticare per Brad Binder: il pilota della KTM si è trasformato in una palla da bowling in gara stendendo prima Luca Marini e poi costringendo Miguel Oliveira ad andare largo.
A seguito di questi episodi, Binder è stato penalizzato per ogni episodio incriminato cosa che però non gli ha negato di arrivare al sesto posto al traguardo. C’è da spezzare una lancia a favore di Binder: il pilota KTM dopo la gara è andato a scusarsi con Marini, incazzato nero per quanto accaduto in gara, ed il pilota italiano ha accettato le scuse del suo collega. Un bel gesto sportivo e di rispetto.
“Questo è stato un fine settimana difficile per noi. Eravamo veloci con le gomme nuove ed oggi abbiamo trovato un buon ritmo in gara rispetto a ieri dove ho faticato all’inizio. Non ho fatto una brutta partenza, è andata bene, stavo cercando di capire la gomma media che non usavo da venerdì.”
“Purtroppo ho avuto un piccolo tremolio alla curva 8, quando sono andato ad afferrare il freno anteriore me lo sono tirato tra le dita. Ho iniziato a farmi prendere dal panico perché avevo due piloti all’esterno.
“Ho premuto il freno posteriore e ho cercato di aggirarli. Mi dispiace davvero di aver finito per colpire Luca e rovinare la sua gara. Mi dispiace per la sua squadra per aver distrutto quella che avrebbe potuto essere una giornata davvero buona per loro.”
“Dopodiché, stavo spingendo troppo, cercando di superare il gruppo e mi sono trovato dietro ad Oliveira. Ho forzato troppo e all’ultimo momento mi sono buttato all’interno dove l’ho colpito. Oggi ho davvero meritato entrambi i long lap penalty. Mi dispiace per entrambi i piloti e per entrambe le squadre”.
