l campionato del mondo di F1 finisce ad Abu Dhabi. Non ce ne vogliano gli Sceicchi ed i magnati degli Emirati Arabi, ma la vera festa per il finale di stagione era a Las Vegas. La festa nel deserto non si è nemmeno lontanamente avvicinata allo spettacolo offerto nell’altro deserto quello del Nevada.
Il deserto è il paesaggio che più di tutti rappresenta la stagione 2023 della Formula 1. Si può dire che Verstappen ha predicato nel deserto il suo talento, visto che nessuno ha minimamente provato ad ostacolarlo. Tante, troppe volte i piloti si sono scansati stendendo un tappeto rosso quando doveva passare per poi riservare un atteggiamento diametralmente opposto al compagno Perez.
Anche Adrian Newey ha predicato nel deserto della progettazione concependo e costruendo la migliore monoposto di sempre. Il record di percentuale di vittorie in una singola stagione restava intatto dal 1988, scalfito solo dalla migliore Ferrari di sempre e dalla migliore Mercedes di sempre.
Detto questo, non è un demerito della coppia Verstappen/Red Bull se per gran parte del mondiale ha regnato la noia, ma degli avversari. Ferrari e Mercedes in prima battuta sono chiamate a recuperare il gap prestazionale e fare un salto in avanti netto. La Red Bull infatti non starà ferma, ma continuerà ad evolversi rischiando di ribadire il distacco attuale.
Max Verstappen 10: Completa la stagione nel migliore dei modi. Prende la pole position, conquista la gara dettando legge, ed è anche il più veloce in pista in senso assoluto. Il campione del mondo in carica per la terza volta, si permette di fare anche la strategia del compagno dalla macchina!
Yuki Tsunoda 8: Una splendida gara per un pilota che stava assumendo più la veste di mascotte del gruppo. Invece nel deserto per l’ultimo appuntamento ha dimostrato di poter essere protagonista anche nel 2024.
Charles Leclerc 6: In un Gp che sembrava essere a sfavore riesce a fare la differenza portando a casa un ottimo secondo posto. Una posizione che rispecchia la competitività in campionato ma non in classifica per una serie di errori commessi sia da lui come pilota che il team come gestione.
George Russell 6: Ha conquistato il risultato utile per restare secondi nel mondiale costruttori per la Mercedes. Il compitino era semplice e lo ha svolto nel migliore dei modi.
Lando Norris 6: Bella gara, si è difeso in modo intelligente sul povero ed ingenuo Perez. Conquista punti importanti anche se non portano una posizione in classifica costruttori ma giova alla sua classifica personale piloti.
Oscar Piastri 6: Segue il compagno, conquista punti importanti e mette un altro tassello importante per una maturazione ormai completa.
Fernando Alonso 6: Finisce la sua stagione in modo triste e sconsolato. Non riesce a fare la differenza su una monoposto che è inesorabilmente ferma con lo sviluppo tecnico. Non basta il suo talento all’Aston Martin.
Lance Stroll 6: Prende un punto, quanto si poteva fare con questa monoposto. Un risultato che conferma l’inversione di tendenza. In passato sarebbe arrivato molto indietro con la vettura in difficoltà tecnica.
Sergio Perez 5: Questa volta non sono i rivali a bastonarlo. Ma ci pensa la direzione gara a dimostrare la sua pochezza e consistenza. Doveva arrivare secondo nel mondiale piloti ed ha ottenuto il suo obiettivo, ma sarà sufficiente in un team come la Red Bull?
Lewis Hamilton 5: Una triste chiusura in calando. Il sette volte campione del mondo è apparso l’ombra di se stesso. Ha lasciato sulle spalle del giovane compagno un compito che invece doveva prendere sulle sue da leader.
