Dopo aver provato la nuova Honda CR-V nella sua evoluzione PHEV, ovvero ibrida plug-in, sono tornato sul luogo del delitto per verificare le differenza con la tradizionale versione FHEV, ovvero la full hybrid. Una prova utile anche per verificare l’efficacia della trazione integrale AWD come alternativa alla entry level 2WD. Se da un punto di vista estetico le differenze solo limitate ai dettagli, dal punto di vista tecnico la Full Hybrid AWD e la PHEV hanno differenze di sostanza che rendono le due auto completamente diverse tra loro.

Differenze di dettaglio tra la full hybrid e la Plug in

Il sistema full ibrido seriale Honda basato sulla tecnologia iMMD, intelligent multi mode drive, di quinta generazione, dispone della stessa quantità di potenza e coppia della PHEV con batteria da 17,7kWh. La potenza di sistema corrisponde a quella erogata dal motore elettrico di 184cv e 335Nm con il motore endotermico da 145cv abbinato al generatore di analoga potenza per la carica in batteria.

La full hybrid, a differenza della PHEV, è disponibile sia a trazione anteriore che con trazione integrale AWD intelligente. Inoltre, viene confermata la nuova trasmissione che passa dal rapporto unico a due marce per la trazione elettrica. Una scelta ideale per ottenere una migliore ripresa disponendo di un allungo migliore alle velocità. La velocità massima, infatti, sale rispetto alla passata generazione a 193km/h con una riduzione del regime di rotazione nelle condizioni di marcia costante a 130km/h. Una scelta tecnica che migliora in modo consistente il comfort acustico dell’auto alle alte velocità.

Interni sempre di qualità e funzionali

Gli interni confermano la sensazione di qualità complessiva sia per i materiali impiegati che per l’assemblaggio. La strumentazione aggiunge un pratico schema per il controllo efficiente della trazione integrale in tempo reale. Il sistema multimediale non ha le informazioni per il controllo della carica esterna ma conferma la semplice telemetria per il monitoraggio dei flussi e dei consumi.

Sulla mensola del tunnel centrale mancano i pulsanti per le funzioni di controllo delle modalità di guida riservata alla tecnologia PHEV, lasciando la presenza del drive-mode per il controllo della mappatura del sistema di propulsione. La trazione integrale viene comandata automaticamente dalla centralina dedicata senza che il conducente possa cambiare la sua azione se non usando il gas.

Lo spazio non manca, con la solita possibilità di abbassare lo schienale del sedile posteriore rendendo più comodo il viaggio dei passeggeri. Il vano bagagli è leggermente ridotto a causa della presenza dell’ingombro della trazione integrale e della batteria posta sulla sospensione posteriore. In ogni caso il vano di carico è sufficiente per un utilizzo familiare con il portellone motorizzato elettricamente.

Stessa potenza ma più prestazione

Dal punto di vista prestazionale, ciò che si avverte in modo immediato è la differenza di peso in accelerazione e ripresa. La CR-V e:HEV risponde meglio nelle partenze da fermo anche grazie alla maggiore trazione. La scelta di avere un rapporto corto aiuta ad gestire meglio la potenza elettrica consentendo di accelerare con una progressione molto più simile ad una vettura puramente elettrica. L’intervento del doppio rapporto è inavvertibile con una progressione costante e senza quell’appiattimento delle forza di spinta tipica delle vetture elettriche.

Il rapporto peso potenza di 9,3kg/cv, ridotto rispetto ai 10,2kg/Cv della PHEV, riesce a garantire uno scatto sullo 0-100km/h in nove secondi netti, migliorando soprattutto la ripresa. La nuova gestione della centralina del sistema ibrido azzera quasi del tutto l’effetto scooter dei sistemi ibridi. In modalità Sport la CR-V accelera rapidamente per poi far avvertire solo dopo qualche decimo di secondo la presenza del motore benzina che sale di giri in modo slegato per correre in soccorso della batteria.

Sistema ibrido efficiente con la giusta potenza

Il sistema seriale Honda, infatti, non somma in nessun modo la potenza delle due propulsioni lasciando al motore elettrico di trazione il compito di gestire accelerazione e ripresa. Solo a velocità costante, in condizione di veleggiamento ad alta velocità, il motore benzina viene collegato direttamente alle ruote attraverso una frizione multidisco a bagno olio per avere trazione diretta endotermica.

Proprio in questa condizione di marcia definita Engine Mode, mentre in passato era molto difficile tenerla costante, nella nuova logica decisa dal controllo, il motore elettrico supporta anche per accelerazioni costanti. Un aiuto all’endotermico che abbassa lo sforzo autostradale, limitando il sound ed abbassando sensibilmente il consumo ad alta velocità.

Come detto il sound slegato persiste, ma non è corretto definirlo effetto scooter, ma piuttosto effetto dinamo. Una condizione sonora che viene limitata dalla presenza della cambiata simulata già vista su altri modelli della gamma Honda. Un artificio che rende decisamente più piacevole, ma soprattutto più simile la progressione ad una vettura tradizionale.

Meno peso, migliore dinamica

Su strada la CR-V full hybrid sfrutta un assetto di compromesso, molto simile alla passata generazione per quanto riguarda la rigidezza delle sospensioni. Il peso ridotto non ha influenzato solo le prestazioni, ma anche la risposta dell’auto. La prontezza dello sterzo, piuttosto lenta riscontrata sulla PHEV, su questa full hybrid migliora in modo sostanziale. Inoltre, la presenza della trazione integrale, pur essendo presentata come on-demand, fa sentire il suo intervento in ogni momento della percorrenza di curva.

Lo strumentazione ha uno schema con linee di flusso variabili ed una scala graduata per ogni ruota. Questa grafica mostra in modo chiaro, anche con tempo sereno, il sistema integrale Honda, intervenga fin dall’attacco alla curva. L’inserimento viene aiutato dalla trazione sull’asse posteriore, rimane attiva anche quando si stabilizza la percorrenza, fino a raggiungere il sua massima azione sull’asse posteriori in uscita di curva migliorando la dinamica e la resistenza al sottosterzo.

Ottimo bilanciamento, sicura in ogni condizione

Alla luce delle prove fatte con altre vetture della stessa fascia di mercato con trazione integrale a doppio motore elettrico, si nota che il sistema Honda AWD ha un leggero ritardo di risposta, ma resta nettamente migliore di tutti i sistemi on-demand meccanici della concorrenza.

Il test, infatti, si è svolto con diverse condizioni di guida affrontando le stesse strade sia con asfalto asciutto, che con un livello di pioggia battente molto alto. E’ stato abbastanza sorprendente verificare come la percorrenza fosse molto simile nelle diverse condizioni nonostante la gommatura di primo equipaggiamento fosse di tipo estiva ad alte prestazioni, non specifica per pioggia e freddo.

In sostanza, la CR-V FHEV AWD si è dimostrata una vettura non certo sportiva, ma molto sicura e facile da guidare; una considerazione che va fatta quando si sceglie l’auto. La presenza della trazione integrale porta ad un esborso, in termini di costo iniziale e di consumo più alto, ma una volta al volante si percepisce come il prezzo iniziale ed il costo in più del carburante consumato siano del tutto giustificati rispetto alla 2WD stessa tecnologia.

Sistema ibrido efficiente, consumi contenuti

Il capitolo consumo, appunto, offre spunti interessanti. Rispetto alla precedente generazione la nuova SUV giapponese è più efficiente al punto da ridurre di un punto netto il consumo di carburante rispetto alla versione analoga a trazione integrale attestandosi su un valore di 5.9litri/100km. In sostanza, la attuale CR-V FHEV AWD consuma come la precedente generazione a trazione anteriore.

La frenata rigenerativa è sempre su quattro livelli ma sulla nuova CR-V ha una logica di gestione simile alla piccola HR-V. Si può inserire con il pulsante apposito e si può gestire l’intensità con le palette dietro il volante ottenendo valori di consumo di 5.6litri/100km, il tutto guidando in modo spensierato senza sacrificare le prestazioni come accadeva con la generazione precedente.

Un guidatore che ha già maturato una certa esperienza sulla passata generazione del sistema Honda, può sfruttare meglio la strumentazione, utilizzare al meglio la gestione più efficace della CPU e per finire usando la guida mono-pedale dovuta alla nuova impostazione della frenata rigenerativa ottenendo un buon 5.1litri/100km.

Prezzo e dotazione di livello premium

La nuova CR-V FHEV AWD 184cv Advance Tech, nel bel Canyon River Blue Metallic, oggetto della prova fa pagare il prezzo della sua efficienza attestandosi 59.900 euro, un prezzo decisamente premium. Per avere la sola efficienza della tecnologia Honda, con un allestimento comunque completo, si può accedere all’allestimento entry level Elegance da 49.000 euro salvo incentivi e sconti da parte del costruttore ed i dealer.

In conclusione

La nuova CR-V full hybrid è una vettura decisamente ben fatta, solida con un ottimo livello di qualità percepita con un comfort superiore alla media oltre alla disponibilità di spazio essendo versatile per ogni utilizzo per ogni esigenza anche familiare. Non brilla per la spettacolarità della strumentazione e dei sistemi multimediali, ci sono concorrenti che offrono effetti speciali superiori, inoltre la gamma motori limitata. Avrei preferito, infatti, disporre della trazione integrale abbinata alla batteria maggiorata e sospensioni attive. Infine non avrebbe guastato avere un livello di potenza più alto per i clienti più sportivi.

In collaborazione con Honda Center Napoli