La Polestar prima di arrivare sul mercato, ha portato avanti una serie di test estremi a temperature scegliendo come location i deserti roventi e le città ad alto tasso di umidità più alti del globo.
Il deserto di Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, può raggiungere, infatti, i 50 °C rappresentando uno degli ambienti di prova più estremi che esistano. Anche le città degli Emirati Arabi Uniti possono registrare un livello di umidità difficilmente raggiungibile nelle altre zone del mondo con la stessa Dubai che può raggiungere un tasso di umidità del 90%.

Condizioni estreme per il massimo comfort quotidiano
Polestar si prefigge di garantire che, in qualsiasi circostanza, l’abitacolo di Polestar 3 rimanga un luogo fresco e confortevole. Durante le prove in condizioni reali negli Emirati Arabi Uniti percorrendo 300 km per diversi giorni con temperature che hanno raggiunto picchi di 50 gradi. L’auto è stata condotta in alcune delle aree più remote del deserto per testare i potenziali scenari più estremi che i clienti potrebbero trovarsi ad affrontare.
Le Polestar 3 di prova sono state sottoposte a questi test per diverse settimane con il team di prova che si è assicurato che il software e l’hardware funzionassero insieme perfettamente. Questa collaudo dei sistemi fa il paio con le prove svolte in condizioni di temperature sottozero nel nord della Svezia.
Ogni dettaglio curato per la sicurezza
Ogni dettaglio, dalla pre-climatizzazione dell’abitacolo alla velocità delle ventole, viene testato e perfezionato in diverse località estreme per ottenere un’esperienza ottimale dal punto di vista della temperatura nell’abitacolo. Questa visione dello sviluppo del sistema dell’auto consente al team di collaudo di fornire strategie e software assicurando ai clienti di guidare il proprio veicolo elettrico nel totale comfort, sempre.
In collaborazione con Volvo Peragnoli Scar Firenze

