La prima pole dell’anno nel GP del Qatar non poteva avere altro nome che quello di colui che nell’ultimo terzo dello scorso campionato, Jorge Martín , è stato di gran lunga il più veloce. L’ultima volta che ha gareggiato a Lusail, una gomma posteriore gli ha rovinato la possibilità di vincere il titolo nel bel mezzo di una rimonta e quando è tornato in pista ha dato spettacolo. Si è nascosto durante la prova e si è tolto la maschera nel Gran Premio. Al primo tentativo in Q2, il miglior tempo della storia in Qatar con 1’50″789, ha tagliato di un secondo il precedente record della pole.
Dopo che le prove si erano concluse poco più di mezz’ora prima, i primi 13 avevano girato sotto il record ufficiale del giro più veloce e Àlex Márquez aveva provvisoriamente preso il record (1’51″108), ci si aspettava un intenso record in Q2. Il record di Bagnaia nei test ( 1’50″952) era un punto di riferimento e la top-5 finale lo ha abbassato.
Le strategie del “posso” e del “non voglio” sono già iniziate dalla porta del box nella corsia box tra Marc Márquez e Jorge Martín. Il pilota di Cervera aveva ben chiaro la ruota buona in questa prima mondiale di Coppa del Mondo, ma dopo giochi mentali non c’era alcuna intenzione da parte del pilota della Gresini Racing di seguire quella ruota. E già al via, Jorge Martín con il suo 1’50″789 ha infranto tutti i record possibili a Lusail con il suo primo giro esplosivo in cui ha conquistato la pole position. Ci hanno provato il duo Bagnaia e Di Giannantonio che si sono avvicinati a 0″324 e Rispettivamente a 0″230 e Marc Márquez a 0″450, un quarto posto provvisorio molto promettente ottenuto con i propri mezzi. Era uscito per raggiungere i due posti rimasti in prima fila.
Per il secondo ‘time attack’ il Márquez ha preferito mettersi al volante di Enea Bastianini, provvisoriamente quinto. Pecco Bagnaia perde la pole option nel T4, rimanendo a 0.139, tempo che non migliora e perde posizioni fino a finire quinto. Aleix Espargaró si piazza secondo a 83 millesimi e per la prima volta nella sua storia prenderà il via un’Aprilia Da dietro sono arrivati come un obice Enea Bastianini e Marc Márquez.La ‘Bestia’ si è piazzata terza e Marc Márquez ha perso la scia nel T4, ha migliorato il suo tempo e ha mantenuto la seconda linea, ma partirà sesto con Binder e Bagnaia.
Nella sua prima Q2 in MotoGP Pedro Acosta è diventato il riferimento per i due ufficiali KTM Brad Binder e Jack Miller, il sudafricano ha tratto beneficio dal portare avanti la sua sfida e lui, che non è mai stato uno specialista delle ‘quali’ né in Moto3 né in Moto2 si è assicurato l’ottavo posto in griglia correndo da solo tra Di Giannantonio e Àlex Márquez in terza fila.
