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Lando Norris frena sul titolo F1 2026: “Non abbiamo ancora la macchina per lottare”

Lando Norris ha conquistato il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, diventando il secondo pilota della stagione 2026 a riuscire nell’impresa di ottenere due vittorie consecutive. Il successo, arrivato dopo quello in Ungheria, ha rilanciato le ambizioni del pilota McLaren, che però continua a non considerarsi un candidato concreto al titolo mondiale.

Dopo il dodicesimo appuntamento della stagione, Norris occupa la seconda posizione in campionato, ma deve recuperare 83 punti nei confronti del leader Kimi Antonelli. Un distacco che in condizioni normali potrebbe sembrare quasi proibitivo, ma che in questo campionato assume un significato diverso.

Il 2026, infatti, è stato caratterizzato da continui cambiamenti nei valori in campo, con gli aggiornamenti tecnici capaci di modificare rapidamente le prestazioni delle monoposto. Per questo motivo, escludere a priori Norris dalla lotta mondiale sarebbe prematuro.

Nonostante le due vittorie consecutive e le altrettante pole position, il pilota britannico non è però convinto che la McLaren disponga ancora del pacchetto necessario per battere con continuità la Mercedes di Antonelli.

“Abbiamo una macchina forte, ma non ovunque”

Norris ha riconosciuto i progressi della McLaren, sottolineando però come la vettura sia particolarmente competitiva soltanto in determinate condizioni.

“Sono fiducioso perché chiaramente abbiamo una macchina forte. Abbiamo una macchina forte in alcune aree. Non è come l’anno scorso, quando eravamo piuttosto competitivi ovunque”.

Il principale punto di forza della McLaren è rappresentato dalle curve ad alta velocità, settore nel quale la monoposto di Woking sembra avere un vantaggio significativo rispetto alla concorrenza.

“Siamo molto, molto forti nelle alte velocità e questa è la zona in cui abbiamo migliorato maggiormente la macchina. Nessuno ci raggiunge nelle alte velocità, ed è una cosa positiva”.

Il problema emerge però nei tratti più lenti, dove la Mercedes riesce a recuperare terreno.

“Il mio vantaggio sulla Mercedes in curva 7 e 8 era incredibile, ma anche il loro vantaggio su di noi nelle basse velocità è altrettanto incredibile”.

Una situazione che impedisce a Norris di considerarsi pienamente competitivo per il campionato.

“Per questo non ho la fiducia necessaria per dire: sì, posso facilmente lottare per il campionato per il resto della stagione”.

Norris: “Al momento non abbiamo la macchina per il titolo”

Il campione del mondo in carica è consapevole che le sue ultime prestazioni potrebbero suggerire uno scenario completamente diverso. Due vittorie consecutive e due pole position rappresentano infatti un segnale molto importante.

Norris, però, preferisce mantenere un atteggiamento prudente.

“So di aver appena vinto due gare consecutive e di aver conquistato due pole di fila, ma al momento non ho la macchina di cui ho bisogno per lottare per il campionato. E so che è un’affermazione importante”.

La situazione è particolarmente interessante considerando il nuovo regolamento tecnico introdotto nel 2026. Le nuove norme aerodinamiche e relative alle power unit hanno costretto le squadre a progettare monoposto completamente nuove, partendo sostanzialmente da un foglio bianco.

In questo contesto, la capacità di sviluppare rapidamente la vettura durante la stagione può diventare decisiva.

Il precedente del 2025 con Verstappen

Norris ha ricordato anche quanto accaduto nella seconda parte della stagione precedente. Dopo aver accumulato un vantaggio di 104 punti, il britannico aveva visto Max Verstappen avvicinarsi progressivamente fino a portarsi a soli due punti al termine del campionato ad Abu Dhabi.

“L’anno scorso guidavo a un livello molto alto nella seconda metà della stagione”.

Il pilota McLaren ritiene inoltre che la vettura 2026 sia più difficile da interpretare e da guidare rispetto a quella dello scorso anno.

“È difficile dirlo, ma penso che quest’anno sia una macchina più complicata da guidare sotto alcuni aspetti. E credo che si possa vedere anche dal fatto che i distacchi tra compagni di squadra siano spesso maggiori quest’anno rispetto alla scorsa stagione”.

Norris: “Sto lavorando meglio anche fuori dalla pista”

Il campione del mondo ha però sottolineato di aver compiuto importanti progressi nella comprensione della vettura e nella capacità di fornire indicazioni precise alla squadra.

“Credo di essere in grado di comprendere meglio le situazioni e di capire meglio la macchina. È ancora terribile da guidare, ma sto facendo un lavoro migliore nel comprenderla, nel comunicarlo al team e nel trovare le soluzioni”.

Secondo Norris, quindi, il miglioramento non riguarda esclusivamente la guida in pista. Anche il lavoro svolto con gli ingegneri e la capacità di analizzare i problemi stanno contribuendo alla crescita delle sue prestazioni.

Il Gran Premio d’Olanda ne sarebbe stato un esempio concreto. Il lavoro effettuato tra una sessione e l’altra avrebbe permesso alla McLaren di trasformare completamente il comportamento della vettura.

“Non significa soltanto che sto guidando meglio in pista. Sto sicuramente eliminando le mie debolezze e non ne ho molte, ma sto lavorando meglio anche fuori dalla pista. Da ieri a oggi, per me, è l’esempio perfetto: il lavoro fatto durante la notte ha trasformato la nostra gara e mi ha dato l’opportunità di vincere”.

Con 83 punti da recuperare su Antonelli, Norris ha ancora davanti a sé una lunga rincorsa. Le due vittorie consecutive dimostrano che la McLaren può essere competitiva, ma secondo il campione del mondo serviranno ulteriori sviluppi per trasformare la velocità mostrata a Budapest e Zandvoort in una reale candidatura al titolo mondiale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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