Pecco Bagnaia si dimostra essere ancora l’uomo della domenica conquistando la 19esima vittoria in MotoGP della sua carriera e concludere il Gran Premio del Qatar da leader con due punti di vantaggio su Brad Binder, secondo, e tre punti su Jorge Martín, terzo, che come accaduto lo scorso ottobre cede nuovamente il comando 24 ore dopo averlo conquistato con la vittoria nella Sprint. È passato inosservato il venerdì e il sabato per domenica, giorno in cui vengono distribuiti i 25 punti, per dare una masterclass di gestione della MotoGP conducendo la gara al comando dal primo all’ultimo giro.
Nella sua prima gara lunga con la Ducati GP23, nettamente inferiore tecnicamente alla Ducati GP24, Marc Márquez ha chiuso quarto, a 3″429 da Bagnaia, senza commettere errori. La novità sono stati i primi tredici giri di gara in cui il rookie Pedro Acosta ha potuto sognare di conquistare il suo primo podio nella sua prima gara in MotoGP. Ma il sogno di Pedro, e anche di tutti noi, è lentamente svanito ed il rookie ha dovuto accontentarsi del nono posto finale.
Una prima partenza è stata interrotta a causa di un problema tecnico sull’Aprilia di Raul Fernandez poco prima dello spegnimento dei cinque semafori rossi. Hanno esposto la bandiera rossa, lo hanno mandato ai box, ha avuto il tempo di correre per cambiare moto e partire in tempo per il giro di riscaldamento ma in ultima posizione.
La seconda partenza ha visto la gara accorciata di un giro, 21, con Jorge Martín partito in maniera impeccabile, così come Brad Binder e Pecco Bagnaia. E sfortuna per Aleix Espargaró che è sceso dalla seconda posizione in griglia alla settima posizione e nei primi giri senza nemmeno rimediare.
Bagnaia non si è lasciato guidare da ‘Martinator’ e per evitare la possibile fuga lo ha superato già nel T2 e ha iniziato a comandare la corsa. Molto determinato, Marc Márquez si è messo alle spalle del terzetto di testa ai danni di Bastianini e al terzo giro anche Alex Márquez, partito nono, ha superato la Bestia piazzandosi alle spalle del fratello in top-5.
L’ambizioso rookie ha anche cercato la sua dose di protagonismo all’inizio della sua carriera. Innanzitutto, con un giro veloce, Pedro Acosta ha infastidito il più giovane dei fratelli Márquez per quel quinto posto fino a quando non si è consolidato al quarto giro. Per il sorpasso successivo, l’otto volte campione del mondo Marc Marquez ha dovuto essere molto rispettoso.
Davanti a loro, Pecco Bagnaia ha staccato Jorge Martín grazie alla dura lotta per il secondo posto tra lo spagnolo, senza ritmo, e Brad Binder con una KTM che è crollata in questo inizio di 2024 e che ha portato Márquez e Acosta ad attaccarsi a loro. Ma al decimo giro il due volte campione del mondo aveva già un buon margine che né Martin con la stessa GP24 né Binder con la KTM sono riusciti a colmare.
A 10 dalla fine, Acosta ha superato Marc Márquez con un ottimo sorpasso all’interno alla curva 1 ed il podio era a quattro decimi di distanza. Ma il muro della sua prima gara in MotoGP è arrivato per Pedro Acosta a 8 passaggi dalla fine, quando ha iniziato ad andare largo e ha perso il quarto posto a favore di Marc Márquez quando solo un giro prima lo Squalo stava già annusando il sangue di ‘Martinator’. E due giri dopo è stato superato da Alex Márquez ed Enea Bastianini. Ha tagliato il traguardo in nona posizione dietro ad Aleix Espargaró che ha chiuso ottavo.
Bagnaia ha continuato a scrivere una delle sue classiche MotoGP in questa seconda metà di gara, guardando il tabellone e mantenendo i 9 decimi con Binder e non gli è servito spingere di più per assicurarsi la prima vittoria e il vantaggio che ancora una volta è stato di breve durata per Martin come ad ottobre in Indonesia.
