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MotoGP Catalunya: Espargaro da record nelle seconde libere

Alex Espargaro, che un anno fa ottenne una doppietta nel Gran Premio della Catalogna e che giovedì ha annunciato il suo ritiro a fine anno, si è tolto tutta la pressione di dosso ed ha infranto il record del miglior giro di sempre con 1′ 38″562 per condurre la giornata del venerdì sulla sua Aprilia.

Dopo l’aperitivo delle Prove Libere mattutine, il piatto forte è arrivato alle tre del pomeriggio con l’ora di prove libere per l’accesso alla lotta per la pole.

La KTM ha dettato il ritmo nelle prime fasi e al terzo giro Brad Binder aveva già abbassato il miglior tempo di Jorge Martín del mattino ma due giri dopo è caduto all’ingresso della curva 2 tra la disperazione dei responsabili ai box. E subito dopo, già all’interno della curva 2, il sudafricano è caduto nella stessa curva, due cadute di fila ed entrambe le moto sono finite nelle mani dei suoi meccanici. Nemmeno 20 minuti dopo l’inizio della sessione.

Il primo a scendere sotto l’1’39” è stato Jorge Martín con 1’38″879. Nella sua parte del box Prima Pramac, che in Catalogna è decorato con dipinti realizzati dall’artista Miguel Caravaca, c’è un tempo da battere: 1’38″639 che è il record per la pole del circuito detenuto da Bagnaia dallo scorso anno. Fin dall’inizio ha alzato la posta in gioco a 1’38″783, tempo da cui Pedro Acosta era staccato di 11 millesimi e il compagno di squadra Morbidelli di 38 millesimi.

A cinque minuti dalla fine, tutte le Ducati tranne la VR46 – Di Giannantonio, caduto due volte, e Bezzecchi – erano nella top-10, insieme alle due Aprilia ufficiali e alle KTM di Acosta e Miller. Ma nei minuti finali, la situazione si è ribaltata.

E con 1:38.562 il primo a battere il record di Bagnaia è stato Il Capitano Aleix Espargaró con un 1:38.562 infastidito dalle tre KTM, ma senza scalzarlo dal primo posto. Con l’expolit delle KTM, alcune delle Ducati hanno iniziato ad arretrare, tra cui i fratelli Àlex e Marc Márquez, compresa una caduta per il primo. È nel secondo settore che Marc Márquez ha perso la possibilità di entrare direttamente in Q2 nel suo ultimo giro.

E’ stato il venerdì in cui la Ducati è stata più in difficoltà, una situazione che si verifica quando c’è poco grip. Che l’Aprilia sarebbe stata al top era un dato di fatto, hanno fatto la doppietta l’anno scorso, anche se Maverick Viñales era a un soffio dalla Q2. 55 sono stati i millesimi di secondo che ha preso da Alex Márquez che stava abbassando il cronometro quando è caduto all’ultimo giro.

E per 95 millesimi ha preceduto Marc Márquez che non si è mai sentito a suo agio in pista, nulla di nuovo visto che il Montmeló, pur essendo il circuito di casa del catalano, gli complica sempre la vita, come Sepang, Lusail, Mandalika e persino il Mugello. I due Márquez dovranno passare attraverso il ripescaggio dove affronteranno Oliveira e le altre due Ducati GP23.

E attenzione alle GP24 che sono più vicine ad Aprilia rispetto allo scorso anno, così come alle KTM che stanno iniziando a correggere il problema delle vibrazioni. Il venerdì ‘peggiore’ di quest’anno per la Ducati si è concluso con Bagnaia come migliore di Borgo Panigale a 0″133 da Espargaro, sesto Martín, settimo Bastianini e ottavo Morbidelli, tutte GP24. E il miglior ‘venerdì’ di KTM con il secondo e terzo posto di Binder e Acosta separati da un millesimo, e Miller quinto.

Queste non sono state le uniche sorprese. Alex Rins è entrato subito in lotta per la pole position per la seconda volta quest’anno da Portimao e, a differenza del Portogallo, questa volta non è accompagnato dal compagno di squadra Quartararo -14°-.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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