Francesco ‘Pecco’ Bagnaia (Ducati Desmosedici GP24) arriva in quello che potrebbe essere considerato il suo territorio di caccia, oltre che quello della Ducati, ovvero il circuito toscano del Mugello, teatro del Gran Premio d’Italia MotoGP di questo fine settimana.

L’italiano, protagonista nel bene e nel male a Barcellona quando è caduto nella gara ‘sprint’ e ha vinto il gran premio, arriva su un circuito che si adatta meravigliosamente al suo stile di guida e a quello della sua Ducati, dove ha vinto le ultime due edizioni.

Il lungo rettilineo del Mugello, con l’imponente staccata di San Donato, è la cornice perfetta per dispiegare tutto il potenziale delle moto di Borgo Panigale, anche se sia Bagnaia, per le sue statistiche su questo tracciato, sia lo spagnolo Jorge Martín (Ducati Desmosedici GP23), leader della classifica provvisoria del mondiale con 39 punti di vantaggio sull’italiano, hanno un certo vantaggio a causa di quanto sono abituati alle loro Ducati.

Questo, ovviamente, è un dato da tenere in considerazione, insieme al fatto delle due vittorie consecutive di Bagnaia, l’ultima delle quali con Jorge Martín staccato di appena un secondo al traguardo, ma non saranno gli unici protagonisti, visto che ci sono una serie di nomi che, per motivi diversi, potrebbero anche spiccare su uno dei circuiti considerati uno dei più belli e tecnici tra quelli che compongono il calendario del motomondiale.

Anche se ha vinto solo una volta al Mugello, nella sua travolgente stagione 2014 – ha vinto tredici Gran Premi, dieci dei quali di fila – Marc Marquez (Ducati Desmosedici GP23) dovrebbe essere un altro pilota da tenere d’occhio. A Barcellona non è sceso dal podio in nessuna delle due gare disputate e la sua costanza, finora in questa stagione con la Ducati dello scorso anno, merita di essere presa in considerazione.

Ma il Mugello si è sempre caratterizzato per essere la cornice ideale per far ‘brillare’ i piloti locali, motivo per cui non si possono escludere piloti come Enea Bastianini, Fabio di Giannantonio, Marco Bezzecchi o Franco Morbidelli, che nonostante abbiano avuto un andamento un po’ irregolare finora in questa stagione, sul circuito toscano cercheranno di dare il massimo.

Pur non essendo italiano, un altro dei piloti Ducati da tenere in considerazione è Alex Márquez, che già a Barcellona ha svolto il suo lavoro di squadra quando si è trattato di ‘dare una mano’ al fratello Marc durante le qualifiche ufficiali, che a causa di un piccolo errore hanno lasciato entrambi fuori dalla Q2. Ma questo non gli ha impedito di finire settimo nella gara lunga.

I piloti di KTM e Gas Gas, con Brad Binder e Pedro ‘Tiburón’ Acosta al timone, dovrebbero essere altri piloti da tenere in considerazione, anche se entrambi dovranno stare particolarmente attenti a non commettere errori, cosa che, soprattutto nel caso del rookie spagnolo, gli è già costato più di un buon risultato.

I piloti Aprilia Aleix Espargaró e Maverick Viñales sono altri da tenere d’occhio, per il loro status di “locali” per quanto riguarda la loro casa motociclistica, il cui quartier generale si trova a Noale e il Mugello è uno dei loro circuiti di prova, e per il fatto che entrambi sono già riusciti a salire sul gradino più alto del podio in alcune gare per la stagione in corso.

Il francese Fabio Quartararo (Yamaha YZR M 1) è l’unico pilota ‘non Ducati’ ad essere riuscito a vincere al Mugello nelle ultime stagioni, lo ha fatto nel 2021, anche se non sembra che le prestazioni della sua Yamaha gli permetteranno ancora di lottare per la vittoria, né lo fa il suo compagno di squadra, lo spagnolo Alex Rins.

I piloti Honda, Joan Mir e Luca Marini, continuano a ‘lottare’ per rendere la RC 213 V più competitiva e la pista del Mugello sarà ‘un passo in più’ in quell’obiettivo, che oggi, a causa di quanto accaduto in pista, sembra molto complicato.

Tra i team satellite, la ‘Trackhouse’ americana del portoghese Miguel Oliveira e dello spagnolo Raul Fernandez, arrivati a guidare la gara a Barcellona, sembrano essere ‘cresciuti’ in maniera esponenziale con il passare delle gare e possono essere protagonisti nella lotta per il podio in Italia.

Foto: Mazzocco Alessio/Giornalemotori