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Bagnaia domina le libere del GP d’Italia.

Sessione di libere interessante in MotoGP al GP d’Italia, quella che decide l’accesso diretto alla Q2 ed evita che i primi dieci passino nel purgatorio della Q1, quel ripescaggio in cui i due migliori accedono alla sessione finale in cui si decidono le prime quattro file dello schieramento. che è lo stesso per lo sprint e per la gara. Il migliore è stato Bagnaia, con un giro che lo mette a un solo decimo dal record del Mugello che detiene.

Niente male quell’1:44.938 del tre volte iridato per un venerdì. La prova è nell’ampio vantaggio che ha ottenuto sugli inseguitori, vicinissimi tra loro, ma con il primo dei suoi inseguitori, uno stellare Rins, a 0.273 dalla vetta.

Il secondo posto di Álex con la Yamaha ha molti meriti, una moto che sta migliorando a poco a poco, non come la Honda, perché arriva sul circuito dove l’anno scorso si ruppe una gamba, che gli fece saltare la maggior parte delle gare e per la quale conserva ancora una zoppia abbastanza visibile. Lo dimostra la caduta subita in mattinata, alla curva 1. E’ un brutto posto per schiantarsi quella San Donato in frenata, ma non è stato fatto nulla ed è riuscito a tornare in pista nel pomeriggio.

Rins è scivolato davanti ad un Acosta che ha avuto una giornata movimentata, perché è caduto sia al mattino che al pomeriggio. Il primo dei suoi trascinamenti è stato alla curva 10 e il secondo alla curva 13, dove Rossi è caduto e si è rotto una gamba nel 2009. Fortunatamente non ha riportato infortuni ed è riuscito a tornare in pista, pur lasciando prima l’aneddoto della giornata. Il suo amico Paco lo è venuto a prendere per portarlo al box, ma il motorino non riusciva a reggere il peso di entrambi e Pedro è dovuto scendere per spingere per superare la salita, salendo dopo un salto su quello scooter che lo ha portato per la sua seconda GASGAS con la quale è arrivato terzo.

Alle loro spalle, e fino a chiudere la top 10 con accesso diretto alla Q2, Oliveira, Márquez, Bastianini, Martín, Álex Márquez, Maverick e Aleix. Quartararo è fuori dalla top ten a soli 19 millesimi, primo degli iscritti a una Q1 che vedrà protagonisti Di Giannantonio, Binder, Bezzecchi, Morbidelli, Raul Fernandez, Miller, Pol, Nakagami, Zarco, Mir, Savadori, Augusto Fernandez e Marini.

Dettagli più interessanti offerti da questo elenco di tempi di Prove Libere, l’importante accesso diretto di Márquez alla Q2, cosa che non accadeva dai tempi di Jerez e che lo ha costretto alle rimonte di Le Mans e Montmeló. Inoltre, l’otto volte iridato ha dimostrato di avere un buon passo. Anche Martinator non ha mancato l’appuntamento con la Q2 e questa volta è entrato anche un Álex Márquez molto arrabbiato con Bagnaia, perché stava arrivando sul giro e l’italiano lo ha rovinato in staccata al 12° giro, guidando lentamente lungo la buona traiettoria. Il due volte iridato gli ha dato una bella sgridata e l’azione sarà indagata nel corso del pomeriggio, quindi il tre volte iridato potrebbe essere penalizzato, sotto forma di perdita di qualche posizione in griglia.

Infine, il ritorno più che accettabile di Pol, su un circuito dove non correva da due anni, e ancora una volta ottenendo preziose informazioni per KTM nel suo ruolo di collaudatore. E il dettaglio di aver eguagliato il record di velocità massima di una MotoGP, perché ha inchiodato come nuovo record i 366,1 km/h stabiliti dal compagno di squadra Binder lo scorso anno sul rettilineo del Mugello.

Foto: Mazzocco Alessio – Giornalemotori

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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