Questo sabato Jorge Martín ha riportato alla luce l’esplosività che sembrava aver perso nel venerdì al Mugello e nel suo primo tentativo di time attack nella Q2 del GP d’Italia ha frantumato il record del giro veloce detenuto da Pecco Bagnaia. Con oltre tre decimi di secondo, il suo 1:44.504 diventa il nuovo record e partirà dalla pole davanti a Bagnaia e Viñales questo sabato nella Sprint e Viñales e Marc Márquez nella gara di domenica.
Pecco Bagnaia, il grande favorito in questo GP d’Italia per una doppietta che aveva già ottenuto lo scorso anno, ha una penalità di tre posizioni in sospeso per la gara di questa domenica, non dovrà scontarla questo sabato nella Sprint, e questo lo ha comunque spronato a cercare di cercare la pole più forte nel suo GP di casa. Ma si è cacciato in questo pasticcio guidando in modo irresponsabile e mettendo in pericolo l’integrità di Àlex Márquez, che stava facendo il giro più veloce nelle prove libere di questo venerdì, quando lo ha trovato a guidare lentamente senza lasciare la traiettoria.

Dall’inizio della Q2 Aprilia ha qualificato per la prima volta le sue quattro moto, le due del team ufficiale, Viñales e Aleix Espargaró e i due della Trackhouse Oliveira e Raúl Fernández che insieme a Morbidelli hanno superato il ripescaggio, un avvertimento che sono tornati in lotta. Bagnaia ha fatto una finta per evitare di essere ripreso dalla ruota di Marc Márquez e dopo essere sceso e risalito in sella alla sua Ducati è uscito ultimo dalla pitlane.
Martín ha stabilito quel primo primato con l’incredibile tempo di 1:44.504 e più lento di soli 43 millesimi Bagnaia, con Viñales alla sua ruota, chiudendo quella prima fila provvisoria che era già inamovibile. Marc Márquez era quarto al primo tentativo, a più di tre decimi e mezzo da Pedro Acosta. Dopo un solo tentativo sono tornati in pitlane e Márquez ha provato un secondo giro veloce, ma senza migliorare.
L’astuto Bagnaia è partito su una pista molto veloce e libera a otto minuti dalla fine delle qualifiche. Il suo primo tentativo è stato vanificato dopo uno spavento nel T4 e a quattro minuti dalla fine della sessione era già rimasto senza pole position in quanto non aveva più gomme morbide nuove per la Q2.
Marc Márquez è caduto all’ingresso della curva 10, la sua nona caduta dell’anno, e quella è stata anche la fine della sua possibilità di miglioramento. Il quarto posto unito al secondo posto dello squalificato Bagnaia gli ha permesso di entrare in prima fila per la gara lunga, una magra consolazione.

Foto: Mazzocco Alessio – Giornalemotori
