La Ferrari non aveva vinto il mondiale a Montercarlo dopo la bella vittoria e non ha perso il mondiale a Montreal dopo una pessima sconfitta. Purtroppo la rete non conosce il necessario equilibrio per dare un giudizio sereno sulla brutta giornata che ha riservato alla Rossa il Gp del Canada.

Per brutta giornata non si intende le condizioni meteo incerte, quelle hanno regalato una bella gara con duelli e il pilotaggio che ha avuto la meglio sulla tecnologia. A emergere sopra tutti Vesrtappen, che conferma come non basta pareggiare i conti con la Red Bull per la concorrenza ma si deve battere un campione che sta maturando.

La vittoria di Montreal ci restituisce un campione del mondo in grado di soffrire e di gestire un momento difficile come le prime fasi di gara per poi salire in cattedra quando le condizioni lo consentono per stroncare di netto avversari troppo impegnati a litigare tra di loro per impensierire la sua prima posizione.

In Canada si è visto un ritorno dei motorizzati Mercedes. Tutte le monoposto con la power unit tedesca hanno reso al meglio, anche una disastrata Williams è riuscita a emergere dalle retrovie. Segno che forse nel gioco della rotazione dei motori, il motorista tedesco ha inserito una power unit con qualcosa in più. La velocità e la potenza dimostrata soprattutto in rettilineo dove si è visto che l’unità motrice Mercedes spingeva meglio, mentre la concorrenza di Maranello invece annegava nella poca acqua scesa a Montreal.

Max Verstappen 10: Soffre, commette anche un piccolo errore, ma poi prende le misure alla situazione per tornare a dettare la sua legge.

Lando Norris 7: Una bella gara, ma mastica amaro. Due errori tattici in occasione della safety e quando ha smesso di piovere nel passaggio alla slick in ritardo gli hanno fatto perdere la gara. Deve diventare capitano anche tattico.

George Russel 6: Parte in pole, ma commette qualche errore di troppo che lo costringe ad un recupero che lo porta con qualche bel duello vinto al terzo posto.

Lewis Hamilton 6: Poteva essere la sua giornata. Ci ha provato nel finale ma non è riuscito a sfruttare al meglio la diversa scelta di gomme. La Mercedes sta tornando ed il sette volte campione del mondo torna con essa.

Fernando Alonso 6: Costruisce la sua gara nelle fasi iniziali dove regge il passo di Hamilton. Poi una buona tattica e la safety car gli consentono di recuperare punti preziosi.

Lance Stroll 6: Parte nelle retrovie, non commette errori, e quando la safety lo riporta nel gruppone sfrutta la buona giornata dei motorizzati Mercedes per prendere qualche punto importante.

Daniel Ricciardo 6: Parte male, nel senso che si muove in anticipo, Poi riesce a ricostruire la sua gara e nel finale batte il giovane compagno in una gara dove il pilotaggio era fondamentale.

Pierre Gasly 6: Sopravvive all’attentato iniziale ad opera di Sergio Perez. Poi porta un buon passo, deve molto del suo risultato alla sconfitta Ferrari, soprattutto a Sainz che elimina il povero Albon.

Eteban Ocon 6: Corre per sé stesso, visto che il team lo ha letteralmente messo alla porta. Uno spot pubblicitario per trovare un team per la prossima stagione con un punto che vale oro.

Oscar Piastri 5: Non è riuscito ad avere il passo per tenere dietro la Mercedes di Russel. In un Gp con condizioni difficili appare in difficoltà, deve ancora crescere per affrontare questi avversari.

La Jella di Albon 10: Il voto alto perché, se la fortuna e cieca la sfortuna ci vede benissimo. Finire la gara anzitempo dopo il sorpasso più del mondiale fino a questo momento, un lizza per punti importanti per la Williams, è veramente sconfortante!

Il clima di Montreal 10: La pioggia leggera, quanto basta per rendere la gara avvincente è quello che serviva per una bella gara. Si torna alla follia di Ecclestone che voleva bagnare le piste apposta!

Si ringrazia per la foro di copertina il gruppo facebook “le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni”